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Tutelando le sue immense praterie il Canada può ridurre le emissioni di CO2 raggiungendo così i suoi obiettivi climatici: Foto: Bernard Spragg CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain DedicationBernard Spragg CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication

In Canada la tutela di suolo fa risparmiare 78 milioni di tonnellate di CO2

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Entro il 2030 il Canada punta a investire 4 miliardi di dollari locali nelle "soluzioni naturali" per la riduzione delle emissioni. Al cuore dell'iniziativa gli interventi di protezione e le best practices per praterie, torbiere, campi agricoli e foreste
La deforestazione produce emissioni aggiuntive di carbonio aggravando così l’emergenza climatica. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Clima, le foreste perdono molto più carbonio del previsto

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La perdita annuale di carbonio causata dalla deforestazione è raddoppiata dall'inizio del secolo. Uno studio cinese corregge al rialzo le stime precedenti che ipotizzavano addirittura un calo. Agroindustria nel mirino
Le torbiere caratterizzano il paesaggio del Parco nazionale della Selva boema. Foto: La I.Sáček, senior CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Donazione al Pubblico DominioFoto: La I.Sáček, senior CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Donazione al Pubblico Dominio

Così rinascono le torbiere della Selva boema

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Progetto LIFE for MIRES a metà del suo percorso: il ripristino delle torbiere all'interno dell'area offre nuove opportunità per il contrasto al cambiamento climatico, spiegano gli operatori. Ad oggi 720 ettari di suolo umido sono già tornati alla condizione originaria.
Nel 2021 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni. Foto: GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Gli accordi sulla soia non frenano la distruzione dell’Amazzonia

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Disboscamento record in Amazzonia. La denuncia dei reporter e di Greenpeace: le colture di soia causano indirettamente nuova deforestazione spingendo gli allevatori a cedere la terra agli agricoltori e a cercare nuovi territori nei meandri della regione
Un'innovazione circolare per l'Africa: il riutilizzo degli scarti del cocco riduce l’impiego del legname e la spinta alla deforestazione. Foto: Freetown sl Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Foto: Freetown sl Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La storia di Alhaji, lo startupper che frena la deforestazione con gli scarti del cocco

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Una soluzione circolare contro la deforestazione in Africa Occidentale. Alhaji Siraj Bah, giovanissimo innovatore di Freetown, in Sierra Leone, scommette sui residui del cocco per offrire un’alternativa ai prodotti derivati dal legno
In Africa i tassi di deforestazione nelle aree gestite dalle comunità indigene sono più bassi di quelli registrati nelle aree protette sotto il controllo del governo. Foto: maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908

“Le comunità indigene sono il baluardo più efficace contro la deforestazione”

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Lo studio britannico: nelle zone sotto il controllo delle popolazioni native si registra fino al 26% di deforestazione in meno nel confronto con il resto delle distese tropicali. E in Africa i territori dei nativi fanno meglio delle aree protette
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

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Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
Un soldato della Guardia Nazionale a LaPlace, Louisiana: l’uragano Ida è stato il più costoso tra i disastri naturali del 2021 con i suoi 65 miliardi di dollari di danni. Foto: Louisiana National Guard Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Louisiana National Guard Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Clima, i 10 disastri naturali più gravi del 2021 sono costati 170 miliardi di danni

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Secondo le stime di Christian Aid i 10 disastri più gravi del 2021 sono costati 170 miliardi di dollari. Ma la conta totale viaggerebbe a quota 250. Sotto accusa le emissioni di CO2. Favorite anche dalla deforestazione
La deforestazione nell'area di Berau, nell'Indonesia orientale, contribuisce al rialzo delle temperature all'aumento delle morti per il caldo. Foto: Erin Myers Madeira/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Erin Myers Madeira/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

In Indonesia crescono i morti per deforestazione

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Lo studio: l'aumento delle temperature favorito dalla deforestazione crea condizioni di lavoro sempre più pericolose facendo aumentare la mortalità. Occhi puntati sull'Indonesia
Quello dell'olio di palma è stato il settore più finanziato dalle banche olandesi. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Alle banche olandesi il primato europeo del credito alla deforestazione

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Dal 2016 al 2020 le banche olandesi hanno finanziato il disboscamento globale con oltre 3 miliardi. Olio di palma e soia i principali beneficiari