Claudio Marzadori, Professore Ordinario di Chimica Agraria presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (DiSTAL).
Dopo la Laurea in Scienze Agrarie, presso l’Università di Bologna, ha conseguito il PhD in “Produttività delle piante Coltivate” presso l’Università di Udine. Ha svolto un periodo di visiting researcher presso l’Università del Kent (UK), sotto la guida del Prof. Richard Burns, prima di divenire Ricercatore presso l’allora l’Istituto di Chimica Agraria dell’Università di Bologna nella quale ha proseguito la sua carriera universitaria.
I suoi interessi scientifici sono focalizzati su aspetti riguardanti la fertilità del suolo, la valutazione della qualità del suolo, le dinamiche del carbonio nel suolo e soluzioni bio-based per agroecosistemi sostenibili.
Durante il suo percorso professionale ha consolidato competenze nello sviluppo di modelli multifattoriali per la valutazione della qualità del suolo; riutilizzo agricolo di biosolidi di diversa origine a scopo ammendante; valutazione delle dinamiche del carbonio organico del suolo; applicazione in campo agricolo di bioplastiche biodegradabili.
Insegna presso diversi Corsi di Laurea Triennali e Magistrali le materie di biochimica agraria, chimica del suolo, indicatori di qualità del suolo e biotecnologie applicate al suolo.
Ha ricoperto diversi ruoli istituzionali tra i quali: membro del Collegio dei docenti del Dottorato in Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Alimentari, Università di Bologna; Coordinatore del Corso di Laurea in “Tecnologie Agrarie” presso l’Università di Bologna; Delegato alla Didattica presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna; membro del Direttivo della Società Italiana di Chimica di Chimica Agraria; membro dell’Accademia Nazionale di Agricoltura.
Ha la responsabilità scientifica di diversi progetti di ricerca sia in ambito nazionale che europeo, e mantiene, nel contempo, solidi rapporti con il mondo delle imprese del settore agricolo con le quali sviluppa progetti di ricerca commissionata.
Attualmente i suoi interessi di ricerca si incentrano sui temi della sostenibilità delle produzioni agricole, prestando grande attenzione ad aspetti della salute e resilienza del suolo. Il tema della sostenibilità viene anche declinato, nel settore dei fertilizzanti, ponendo attenzione al recupero e riutilizzo di biosolidi di varia origine a scopo ammendante, come mezzo per ridurre la dipendenza da fertilizzanti derivanti da fonti non rinnovabili anche alla luce delle recenti e perduranti crisi geo-politiche.