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La coltivazione della soia, terza causa di deforestazione tropicale, può ora essere monitorata con maggiore precisione. Foto: Pixabay Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication licensePixabay Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication license

Tracciare la soia per fermare la deforestazione: con la chimica e l’AI

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Un metodo innovativo combina impronta chimica e apprendimento automatico per localizzare con una precisione inedita l’origine della soia. Un supporto concreto per l’applicazione di regole più stringenti sulla tracciabilità
In alcuni tipi di suolo, le praterie permettono di avere riserve di carbonio e azoto maggiori che negli ecosistemi forestaliW P da Pixabay

Foreste o praterie? Ecco dove si accumula più carbonio

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Uno studio russo ha confrontato le riserve di carbonio organico e azoto in diversi tipi di suolo: a parità di condizioni climatiche, quelli delle praterie ne possono accumulare più dei terreni forestali
Palude di mangrovie a Bahia. Queste piante si estendono in Brasile per 1,4 milioni di ettari costituendo la seconda area più estesa al mondo dopo quella rilevata in Indonesia. Foto: Jonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedJonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Un indice misura la salute del suolo nelle foreste di mangrovie

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I ricercatori brasiliani hanno elaborato un indicatore per misurare la capacità delle mangrovie di fornire servizi ecosistemici, dalla conservazione della biodiversità al sequestro del carbonio. Tanto maggiore è il degrado del suolo, tanto più basso è il punteggio registrato
Le azioni che impattano fortemente sul suolo come deforestazione, agricoltura intensiva, urbanizzazione e frammentazione degli habitat stimolano la diffusione delle malattie zoonotiche, trasmesse in particolare da roditori, pipistrelli e zanzare. Foto: Pexels free to use CC0Foto: Pexels free to use CC0

Il cambio d’uso del suolo è un rischio per la salute umana

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Lo studio della Stirling University: azioni che impattano sul suolo come deforestazione, agricoltura intensiva, urbanizzazione e frammentazione degli habitat stimolano la diffusione delle malattie trasmesse da roditori, pipistrelli e zanzare
Nello Stato del Kerala, nell’India meridionale, le foreste naturali conservano in media 16,61 grammi di carbonio per ogni chilo di suolo contro gli 11,82 rilevati nelle piantagioni di teak. Foto: Parambikulam Tiger Conservation Foundation Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedParambikulam Tiger Conservation Foundation Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Carbonio organico, le foreste naturali battono la rigenerazione artificiale

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Nelle aree forestali intatte i livelli di carbonio nel suolo superano nettamente quelli rilevati nelle zone ripristinate attraverso gli impianti. Nelle quali la maggiore acidità del terreno riduce la capacità di conservazione dell'elemento
Secondo i ricercatori, in Germania, gli alberi, i suoli forestali e il legno morto conservano un totale di 2,2 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: © Thünen-Institut/Marius Möller press releaseThünen-Institut/Marius Möller press release

In Germania il suolo forestale ha compensato la perdita di carbonio degli alberi durante la siccità

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La scoperta arriva dall’Istituto Thünen: tra il 2018 e il 2020 il terreno delle foreste tedesche ha immagazzinato più carbonio del previsto, controbilanciando quasi per intero le perdite associate alla moria delle piante
Nel Sud Est Asiatico il disboscamento e la conversione del terreno hanno rilasciato più carbonio e gas serra di qualsiasi altra attività nello spazio di due decenni. Foto: Pok Rie Pexels free to usePok Rie Pexels free to use

La deforestazione ha reso il Sud-Est asiatico una fonte netta di carbonio

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Nei primi due decenni del secolo, spiega uno studio giapponese, le foreste dell’area hanno rilasciato più carbonio di quanto siano riuscite a stoccare. Incendi, degrado delle torbiere e combustibili fossili aggravano la situazione
Tra il 2000 e il 2020 il 90% circa delle città del Pianeta ha registrato un aumento della copertura delle foreste urbane. Foto: vgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedvgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Da Parigi a New York la grande corsa delle foreste urbane

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Dalla capitale francese alla Grande Mela, passando per la Danimarca e il Brasile, le maggiori città del Pianeta scommettono sempre più spesso sulla piantumazione e il de-sealing del suolo. I benefici? Migliore qualità dell’aria, mitigazione climatica e biodiversità
In Europa dal 1990 l'estensione delle foreste è aumentata di oltre 40 milioni di ettari. FOTO: CC0 Public Domain

Buone notizie dalle foreste mondiali. Ma la pressione rimane alta

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Il dato è contenuto nell'ultimo Global Forest Resources Assessment della FAO. Il Vecchio continente supera il Sudamerica, dove dal 1990 sono andati persi 200 milioni di ettari di foreste. A livello mondiale la deforestazione sta rallentando
Lo studio ha importanti implicazioni sul fronte climatico poiché le foreste tropicali sono serbatoi di carbonio fondamentali per il Pianeta. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

L’azoto fa raddoppiare la velocità di ricrescita delle foreste tropicali

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Quando dispongono di una quantità sufficiente di azoto, spiega una ricerca guidata dall’Università di Leeds, le foreste tropicali possono recuperare dal disboscamento due volte più velocemente di quanto farebbero in circostanze normali