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Nel Sud Est Asiatico il disboscamento e la conversione del terreno hanno rilasciato più carbonio e gas serra di qualsiasi altra attività nello spazio di due decenni. Foto: Pok Rie Pexels free to usePok Rie Pexels free to use

La deforestazione ha reso il Sud-Est asiatico una fonte netta di carbonio

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Nei primi due decenni del secolo, spiega uno studio giapponese, le foreste dell’area hanno rilasciato più carbonio di quanto siano riuscite a stoccare. Incendi, degrado delle torbiere e combustibili fossili aggravano la situazione
Tra il 2000 e il 2020 il 90% circa delle città del Pianeta ha registrato un aumento della copertura delle foreste urbane. Foto: vgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedvgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Da Parigi a New York la grande corsa delle foreste urbane

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Dalla capitale francese alla Grande Mela, passando per la Danimarca e il Brasile, le maggiori città del Pianeta scommettono sempre più spesso sulla piantumazione e il de-sealing del suolo. I benefici? Migliore qualità dell’aria, mitigazione climatica e biodiversità
In Europa dal 1990 l'estensione delle foreste è aumentata di oltre 40 milioni di ettari. FOTO: CC0 Public Domain

Buone notizie dalle foreste mondiali. Ma la pressione rimane alta

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Il dato è contenuto nell'ultimo Global Forest Resources Assessment della FAO. Il Vecchio continente supera il Sudamerica, dove dal 1990 sono andati persi 200 milioni di ettari di foreste. A livello mondiale la deforestazione sta rallentando
Lo studio ha importanti implicazioni sul fronte climatico poiché le foreste tropicali sono serbatoi di carbonio fondamentali per il Pianeta. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

L’azoto fa raddoppiare la velocità di ricrescita delle foreste tropicali

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Quando dispongono di una quantità sufficiente di azoto, spiega una ricerca guidata dall’Università di Leeds, le foreste tropicali possono recuperare dal disboscamento due volte più velocemente di quanto farebbero in circostanze normali
La costruzione di nuove strade è un segnale particolarmente significativo della deforestazione. Molte di esse, tuttavia, sono difficili da individuare. Foto: Kate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedKate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Una mappa stradale del futuro aiuta a combattere la deforestazione

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Una ricerca australiana ha permesso di elaborare un indice di rischio deforestazione basato sulla probabilità che un’area possa essere interessata da nuovi tratti stradali 
Il capo della ricerca dell'università di Gottinga, Jhenkhar Mallikarjun, in un sito forestale, due giorni dopo l'incendio boschivo nell'ecosistema mediterraneo del Parco Nazionale La Campana, in Cile. PHOTO: Jhenkhar Mallikarjun.Jhenkhar Mallikarjun

Incendi, gli effetti dannosi sul suolo possono durare per decenni

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Una ricerca dell'università di Gottinga rivela come gli incendi rimodellino il terreno a lungo termine. Lo studio ha indagato due foreste in Cile. Nelle aree interessate dai fuochi si rileva compattazione del suolo e un'alterazione dei cicli dei nutrienti nutrienti e del pH
Le piante e i microorganismi sono essenziali per la mobilizzazione del fosforo nel suolo ma la loro efficacia è influenzata da molti fattori. Foto: pickpik royalty freepickpik royalty free

La biodiversità di piante e microorganismi fa aumentare la disponibilità di fosforo nel suolo

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Uno studio cinese rivela i meccanismi che influenzano la capacità di mobilizzazione del fosforo. La fertilizzazione riduce la presenza di elemento assorbibile, la rigenerazione forestale la fa aumentare
Il 59% della deforestazione globale è causata dalla produzione di carne e il 33% riconducibile alla soia si collocano in Amazzonia. Foto: Ben Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedBen Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Carne e soia (e caffè) trainano la deforestazione in Amazzonia

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L’ultimo rapporto del WWF identifica i principali fattori dietro al fenomeno tuttora in corso in Amazzonia. Nella classifica per impatto delle merci svettano carne e soia. Davanti a cacao, olio di palma e caffè
Le aree agricole di 155 Paesi dipendono dalle foreste di altre nazioni per una quota massima pari al 40% delle precipitazioni annuali. Foto: Peter Prokosch Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedPeter Prokosch Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Alla COP il monito della FAO: “Foreste e agricoltura non sono in competizione”

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Alla Conferenza sul Clima l’organizzazione ONU promuove la via dell’integrazione: “La sicurezza alimentare passa dalle foreste, conservazione e ripristino azioni cruciali per accrescere la produttività”
Un’area boschiva nel Parco Nazionale di Koli nella regione finlandese della Karelia settentrionale, Anche qui, come in molte altre regioni d’Europa, le soluzioni basate sulla natura riducono il rischio di incendi e rendono le foreste più resilienti. Foto: Pentti Rautio Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedPentti Rautio Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Nelle soluzioni “naturali” il segreto per prevenire gli incendi in Europa

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L’Agenzia UE dell’Ambiente: “le soluzioni basate sulla natura riducono il crescente rischio di incendi e rendono le foreste più resilienti al clima”. Tre le strategie indicate: l'agroforestazione, il ripristino dell’umidità del suolo e la rigenerazione