Alcuni virus possono contribuire a rafforzare il biorisanamento dei terreni contaminati che costituiscono una delle principali problematiche ambientali globali. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

I virus che aiutano a ripulire il suolo contaminato

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Uno studio australiano propone di sfruttare i virus batteriofagi per potenziare i batteri che degradano gli inquinanti, aprendo nuove prospettive per il biorisanamento del suolo
Amazzonia brasiliana. In futuro la capacità della foresta di ripristinare le normali emissioni di composti organici volatili biogenici potrebbe essere progressivamente compromessa. Foto: Neil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedNeil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

El Niño: contro la siccità l’Amazzonia sceglie l’autodifesa “chimica”

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Uno studio mostra come la foresta abbia modificato le emissioni di composti volatili durante la siccità più intensa mai registrata in Amazzonia. Innescando un meccanismo destinato a influenzare anche l'atmosfera
Negli USA sudoccidentali il cambiamento climatico e l'accumulo di combustibile vegetale favoriscono incendi sempre più estremi. Foto: Eric Coulter, Public Domain Mark 1.0 UniversalEric Coulter, Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

In California gli incendi più devastanti sono ormai la norma

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Uno studio mostra come il cambiamento climatico e la gestione delle foreste abbiano trasformato la natura prevalente degli incendi. Dal 2012 sono più comuni i roghi ad alta intensità, con conseguenze ambientali ed economiche sempre più gravi
Individuare nuovi operatori capaci di impegnarsi nella tutela del suolo in Europa e di contribuire in prima persona al progresso della ricerca scientifica. È questo l'obiettivo della seconda open call lanciata dal progetto ECHOECHO

ECHO rilancia: cercasi nuovi Soil Ambassador per l’Europa

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La seconda open call del progetto ECHO punta ad ampliare la rete di cittadini, insegnanti, agricoltori e associazioni coinvolti nelle attività di monitoraggio e tutela del suolo secondo l'approccio della citizen science
Produzione di olio di palma in Brasile. La perdita di biodiversità legata all’agricoltura è concentrata nelle aree tropicali che subiscono quasi l’80% dell’impatto totale. Foto: Miguel Pinheiro/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedFoto: Miguel Pinheiro/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Olio di palma, cocco e soia cancellano l’1,5% della biodiversità globale

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Un nuovo studio rivela che queste tre colture oleaginose sono responsabili da sole del 75% circa della perdita di biodiversità legata all’espansione agricola. Un risultato della crescente domanda di molti prodotti di uso quotidiano
L'immagine del contest fotografico 2026 sul consumo di suolo e rigenerazione urbana indetto da ISPRA e SNPAISPRA

Un concorso fotografico per raccontare il suolo che cambia

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Dal consumo di suolo alla rigenerazione urbana: ISPRA e SNPA lanciano un contest aperto a cittadini e fotografi. L'immagine vincitrice sarà la copertina del prossimo Rapporto nazionale sul consumo di suolo
La piantumazione dei pascoli è una strategia efficace per la tutela della biodiversità ma non quanto la conservazione delle foreste naturali. Foto: Onderwijsgek Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedOnderwijsgek Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Nei pascoli alberati la biodiversità cresce del 44%

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Nei Paesi in via di sviluppo l’allevamento è un mezzo di sussistenza per un miliardo di agricoltori ma la crescente esigenza di spazio per i pascoli favorisce la deforestazione. Uno studio tedesco suggerisce come conciliare sviluppo economico e biodiversità. Grazie agli alberi
Le micro-sacche d'acqua intrappolate nel ghiaccio accelerano la dissoluzione dei minerali alterando i processi biogeochimici nelle regioni fredde. Foto: PIXNIO public domain Creative Commons Zero CC0 free to useFoto: PIXNIO public domain Creative Commons Zero CC0 free to use

Ghiaccio vivo: una nuova sfida per i modelli climatici

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La ricerca dell'Università di Umeå: lungi dall’essere inerte, il ghiaccio favorisce il rilascio di ferro dai minerali, con possibili conseguenze per il ciclo del carbonio e le previsioni sul clima
Le iniziative, con la partecipazione di Re Soil, sono state un’occasione per promuovere la centralità della salute del suolo. Foto: Nicola Vuolo, Re Soil FoundationNicola Vuolo, Re Soil Foundation

Da Cumiana a Este: educare al suolo per proteggere il futuro

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Due eventi, centinaia di giovani e giovanissimi coinvolti e un obiettivo comune: costruire consapevolezza sul valore del suolo. Dalle attività con gli studenti ai progetti europei, Re Soil punta sulla formazione
Isole Svalbard, Norvegia. I terreni del permafrost artico custodiscono enormi quantità di carbonio organico accumulato nel corso di migliaia di anni. Foto: Billy Lindblom Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedBilly Lindblom Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Sotto il permafrost artico un ecosistema più complesso del previsto

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Secondo uno studio internazionale l’impatto diretto dello scioglimento del permafrost sul clima sarebbe regolato da intricati equilibri biologici. Con dinamiche microbiche più complesse del previsto