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In quattro decenni il suolo del Pianeta è diventato complessivamente più verde. Ma anche più arido. Foto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedFoto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Più verde, meno umido: uno studio cinese svela il paradosso del suolo globale

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La ricerca: in quarant’anni due terzi delle aree vegetate si sono rinverditi ma metà di essi ha anche sperimentato un significativo inaridimento del suolo. Determinante la crescita dell’evapotraspirazione
Gli incendi sono la principale causa dello stress termico prolungato nelle foreste tropicali degradate. Foto: Bruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedBruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Nelle foreste dell’Amazzonia lo stress post incendi può durare diversi decenni

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Una ricerca della NASA rileva come le foreste della regione colpite dalle fiamme si mantengano più calde del normale per almeno 30 anni. Con ovvie conseguenze per la loro capacità di conservazione del carbonio e di mitigazione climatica
Nelle torbiere del Congo sono conservate da millenni quasi 30 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: Ricky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedRicky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Le torbiere del Congo? Hanno più di 40.000 anni

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Uno studio internazionale ha evidenziato come alcune delle principali torbiere tropicali del Pianeta abbiano iniziato a formarsi molto prima di quanto si pensasse. Una scoperta che sottolinea l’importanza di queste ultime per il ciclo globale del carbonio
Ai tropici gli alberi precedentemente trascurati determinano una copertura aggiuntiva di quasi 400 milioni di ettari, pari al 17% del totale Foto: Karina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedKarina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Gli alberi che non c’erano: una nuova mappa svela le piante invisibili dei tropici

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Una ricerca internazionale riconsidera la presenza degli alberi nelle regioni tropicali. Fino a oggi ignorata una pianta su sei. E, con essa, i relativi benefici ecologici 
Una foresta di latifoglie nell'Europa occidentale. Secondo l’Agenzia UE per l’Ambiente, dall’uso del suolo, dal suo cambiamento di uso e dalla silvicoltura, il Continente risparmia ogni anno quasi 200 milioni di tonnellate di carbonio.. Foto: Sharloch Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 DeedSharloch Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 Deed

I suoli europei assorbono meno carbonio. Ma possiamo invertire la tendenza

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Secondo l’Agenzia UE per l’Ambiente, dall’uso del suolo, dal suo cambiamento di uso e dalla silvicoltura, l’Europa risparmia ogni anno quasi 200 milioni di tonnellate di carbonio. Contro i 330 misurati in media tra il 1991 e il 2013
Il territorio nel quale sorgerà l'Aravalli Green Wall in India è da tempo soggetto a una crescente desertificazione a causa dei cambiamenti climatici e delle attività umane. FOTO: TeshTesh via Wikimedia Commons.TeshTesh via Wikimedia Commons.

Lotta alla desertificazione, anche l’India avrà il suo “Green wall”

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Lnga 1400 chilometri e larga 5, la Muraglia verde attraverserà 4 Stati dell'India lungo la catena montuosa degli Aravalli. Il territorio è da tempo soggetto a una crescente desertificazione che danneggia le attività agricole e gli ecosistemi
Nelle foreste dello Stato del Victoria cresce il frassino di montagna, la pianta da fiore più alta del mondo, che può raggiungere quasi i 100 metri di altezza. Foto: Rexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedRexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Australia, nelle foreste disboscate la rigenerazione naturale non basta

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Nelle foreste del sud ovest del Paese il 19% delle aree disboscate non ha sperimentato la rigenerazione naturale. Determinanti le cattive pratiche di gestione e il cambiamento climatico
Nelle foreste della Sierra Nevada statunitense (foto) la combinazione di raccolta del legname morto e diradamento riduce significativamente i rischi di incendi gravi abbassando le emissioni di carbonio. Foto: Don Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedDon Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Le pratiche ancestrali riducono il rischio incendi nelle foreste

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Uno studio americano svela le potenzialità dei metodi tradizionali dei popoli indigeni: la raccolta selettiva e il diradamento possono prevenire gli incendi riducendo le emissioni
Attorno alla “Zona di esclusione” di Chernobyl (foto) si estende la cosiddetta “Zona di reinsediamento obbligatorio” che non è mai stata completamente abbandonata. Nell'area vivono migliaia di persone ma non sono consentiti gli investimenti né l'uso della terra. Foto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedFoto: Jorge Franganillo Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

Chernobyl, uno studio rilancia l’agricoltura nei terreni a bassa contaminazione

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Una ricerca che ha coinvolto studiosi britannici e ucraini ipotizza il recupero di vaste aree della zona di Chernobyl dove le coltivazioni sono ufficialmente vietate da quasi 40 anni.
Nell’area del Caatinga, in Brasile, a tre anni dall'eliminazione del pascolo non si notano miglioramenti significativi per il suolo. Foto: Otávio Nogueira Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedOtávio Nogueira Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Degrado forestale: in Brasile lo stop all’eccesso di pascolo non basta

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Lo studio nell’area del Caatinga: l’interruzione del pascolo non è sufficiente a ripristinare la salute del suolo. Per ottenere risultati occorre adottare ulteriori pratiche rigenerative