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I ricercatori dell’EPA sperimentano il biochar sui terreni della Salt Chuck Mine, è un'ex miniera situata sull'isola Prince of Wales, nel sud-est dell'Alaska. Foto: Jsayre64 CC BY-SA 3.0 DEED Attribution-ShareAlike 3.0 UnportedJsayre64 CC BY-SA 3.0 DEED Attribution-ShareAlike 3.0 Unported

In Alaska si usa il biochar per decontaminare il terreno dal rame

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I ricercatori vogliono sfruttare la capacità del biochar di assorbire i metalli pesanti. L'Agenzia per l'Ambiente USA al lavoro  sui terreni di un'ex miniera
Locandina centenario Unione Internazionale Scienze del Suolo IUSS

Una call for sessions per il centenario della IUSS

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L'International Union of Soil Sciences (IUSS) invita a suggerire proposte di sessioni per il congresso straordinario in programma a Firenze nel maggio 2024. Sette le tematiche previste. Termine ultimo per inviare le proposte, il 30 giugno prossimo
I biosolidi come molti altri prodotti derivanti dai rifiuti organici possono esse un valido alleato nella sfida per riportare fertilità e sostanza orgnaica nei terreni preservando le rese agricole. FOTO: Pascvii da PixabayPascvii da Pixabay

Biosolidi, ecco perché possono aiutare i suoli agricoli

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Martedì 20 giugno l'università di Bologna e Chimica Verde Bionet organizzano un appuntamento per approfondire le potenzialità nell'uso dei biosolidi, materiali di fine ciclo che possono risultare preziosi per migliorare la qualità dei suoli
Le biomasse di scarto possono essere una risorsa preziosa per sviluppare una catena di valore residuo e per migliorare la fertilità dei suoli. FOTO: Ben Kerckx da Pixabay

Un libro fa luce sul rapporto tra biomasse e salute del suolo

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Il volume è nato grazie al contributo della Società Italiana di Chimica Agraria. A scriverlo 30 studiosi di università e centri di ricerca. L'opera è la prima esperienza di approccio integrato allo studio, caratterizzazione e uso in agricoltura di biomasse di varia natura.
Al momento i suoli europei emettono più CO2 di quanta riescano a sottrarne in atmosfera. FOTO: Ivan Bandura on UnsplashIvan Bandura on Unsplash

“Dai suoli europei 64 Megatonnellate di emissioni nette di CO2”

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Un report dell'Agenzia europea per l'Ambiente: i suoli rilasciano molti più gas serra di quanti ne riescano a sequestrare. Oggi sono responsabili del 2% di tutte le emissioni Ue. Preoccupano in particolare le condizioni (e gli usi) dei terreni organici. Dalla Germania, la maggior quantità di CO2 emessa
Accademia dei georgofili

Biochar e crediti di carbonio: due opportunità di reddito per il settore agroforestale

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L'Accademia dei Georgofili ha ospitato a Firenze una giornata di studio per illustrare le occasioni offerte dal carbon farming e dalla crescita dei mercati del carbonio. E il biochar può rivelarsi in tal senso un alleato prezioso
Il CREA sta utilizzando il carbone vegetale (biochar) per ridurre l'uso di acqua nei terreni agricoli. Foto di tookapic da Pixabaytookapic da Pixabay

Il CREA studia come tagliare del 20% il fabbisogno d’acqua in agricoltura

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Alla base del progetto Water4AgriFood sviluppato dal Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in agricoltura l'utilizzo del carbone vegetale (biochar). In 20 anni le riserve d'acqua mondiali sono diminuite del 20%
L'uso del biochar e le azioni di carbon farming sono due preziosi alleati nella sfida per riportare sostanza organica nei suoli e usarli come serbatoi di carbonio, da sottrarre all'atmosfera. FOTO: Istock.Istock

Sequestro di carbonio, perché sono utili biochar e carbon farming?

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Lunedì 20 giugno l'Accademia dei Georgofili di Firenze ospiterà un incontro per approfondire le basi scientifiche ed economiche dell'uso del biochar e di altre azioni del comparto agricolo per riportare carbonio nel suolo
Tra i bioprodotti, i teli pacciamanti sono tra quelli i cui vantaggi sono più tangibili: diversamente da quelli prodotti in plastica fossile, a fine coltura si possono incorporare nel terreno con una semplice trinciatura e non hanno costi di lavaggio, rimozione e smaltimento.Novamont

Bioprodotti, una valida alternativa alla chimica fossile in agricoltura

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Le molte applicazioni derivanti da materie prime di origine vegetale permettono di restituire carbonio organico al suolo e di ridurre la dipendenza da input fossili magari provenienti da molto lontano. La disponibilità potenziale di biomassa da utilizzare per questi scopi, solo in Italia, è di circa 25 milioni di tonnellate annue
Creato dalla pirolisi lenta delle biomasse il biochar è una delle produzioni più promettenti nel trattamento della materia organicaFOTO: Wikipedia CC BY-SA 4.0

Biochar, il boom è dietro l’angolo: +164% nei prossimi 5 anni

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Il biochar si conferma un'innovazione utile a riportare carbonio nel suolo. Il suo mercato mondiale potrebbe raggiungere i 2 miliardi di dollari entro il 2027. Lo prevede un'analisi della società di ricerca irlandese Global Industry Analysts. Per l'effettiva velocità della crescita molto dipenderà dalle regole stabilite a livello nazionale e globale