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Il suolo è un sistema complesso, affermano tre ricercatori britannici. Un metodo unificato per valutarene la salute ad oggi non esiste. Foto: Soil Science Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Soil Science Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Dai ricercatori britannici una nuova teoria della salute del suolo

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I ricercatori britannici: se vogliamo analizzare la salute del suolo non possiamo affidarci ai singoli indicatori. Al contrario, dobbiamo concentrarci sulle relazioni tra i componenti del sistema per ottenere un quadro completo
Un terreno contaminato a Verdun, nel nord della Francia. Gli effetti della contaminazione del suolo nei campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale sono evidenti a oltre un secolo di distanza. Un precedente che spaventa l’Ucraina e l’agricoltura globale. Foto: dominio pubblico

Guerra in Ucraina, i danni all’agricoltura dureranno per (almeno) un secolo

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I terreni dell’Ucraina rischiano di subire le stesse conseguenze dei suoli del nord della Francia, tuttora contaminati dai residui delle munizioni usate nella Prima Guerra Mondiale. Un grave problema per Kiev e per la filiera agricola globale
Al momento i suoli europei emettono più CO2 di quanta riescano a sottrarne in atmosfera. FOTO: Ivan Bandura on UnsplashIvan Bandura on Unsplash

“Dai suoli europei 64 Megatonnellate di emissioni nette di CO2”

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Un report dell'Agenzia europea per l'Ambiente: i suoli rilasciano molti più gas serra di quanti ne riescano a sequestrare. Oggi sono responsabili del 2% di tutte le emissioni Ue. Preoccupano in particolare le condizioni (e gli usi) dei terreni organici. Dalla Germania, la maggior quantità di CO2 emessa
A quarant’anni di distanza dall’ultima indagine la Cina punta a completare il censimento dei suoi terreni. Foto: olly301 Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)olly301 Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Cina: entro il 2025 la fotografia aggiornata del suolo

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A quarant’anni di distanza dall’ultima indagine la Cina punta a completare il censimento dei suoi terreni. In attesa dei dati, però, lo scenario appare preoccupante. Inquinamento, erosione e perdita di fertilità restano i problemi principali
In Brasile le aree protette ammontano a 220 milioni di ettari, pari al 51% dell’Amazzonia. Estendere la tutela su altri 130 milioni di ettari costerebbe non più di 2,8 miliardi di dollari all’anno. Foto: Andre Deak Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Andre Deak Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

La protezione dell’Amazzonia? Richiederebbe una spesa minima

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La ricerca: per tutelare l'Amazzonia il Brasile sostiene costi unitari centinaia di volte più bassi rispetto a quelli associati alla protezione forestale europea. Ma l'impegno del Governo resta largamente deficitario
La domanda europea della gomma africana contribuisce alla deforestazione nell’area centro-occidentale del continente. Foto: Simon Law Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)Foto: Simon Law Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Europa sotto accusa: l’industria della gomma sta distruggendo le foreste africane

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La denuncia di Global Witness: nel XXI secolo lo sviluppo delle piantagioni di alberi della gomma ha portato alla distruzione di oltre 500 km2 di foreste originarie. La regolamentazione UE resta deficitaria
Un’indagine della FAO in Lesotho ha rilevato la presenza dell’erosione nel 30% delle aree umide analizzate. Foto: Paramente Phamotse Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)Paramente Phamotse Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Il degrado del suolo minaccia le zone umide del Lesotho

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Circa un terzo delle zone umide del Lesotho evidenzia un degrado del suolo. Da uno studio promosso dalla FAO le prime informazioni utili per avviare le operazioni di ripristino
© Dennison Berwick/Survival

Brasile: una nuova legge ha tolto ai nativi 250mila ettari in due anni

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In Brasile una contestata legge del 2020 ha aperto la strada all'acquisizione delle terre indigene non demarcate. Nonostante le battaglie legali oltre due terzi degli Stati continuano ad applicare la normativa
Oltre che essenziali per la produzione agricola, le api possono essere usati come validissimi strumenti di biomonitoraggio della condizione di terreni e aria. FOTO: Damien TUPINIER on Unsplash

La qualità di aria e terra? In Trentino la “certificano” le api

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Uno studio, realizzato dall’Associazione Apicoltori della Val di Sole insieme all’Università di Bolzano, ha usato i preziosi insetti impollinatori come "agenti" per il biomonitoraggio. Grazie a loro, individuata la presenza di 566 principi attivi di agrofarmaci. L’analisi rappresenta la prima mappatura di questo genere condotta su un intero territorio
In un secolo e mezzo le foreste del Midwest USA hanno perso la biomassa accumulata in 8.000 anni. Foto: Tony Webster Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Tony Webster Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Nel Midwest USA le foreste hanno perso la biomassa accumulata in otto millenni

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Dopo l'ultima era glaciale la crescita delle foreste negli Stati Uniti centro-occidentali ha contribuito al sequestro di 1,8 miliardi di tonnellate di carbonio organico. La biomassa accumulata è stata distrutta in 150 anni