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Campo di miglio comune nell’oblast’ di Odessa, in Ucraina. Il prodotto raggiunse l’Europa centrale all’inizio del XVI secolo a.C. consentendo di sfruttare terreni giudicati poco adatti all’agricoltura Foto: Yuriy Kvach/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0Yuriy Kvach/Wikimedia Commons – CC BY-SA 4.0

Agricoltura resiliente, una lezione dall’età del Bronzo

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Nell’età del Bronzo il miglio contribuì a rispondere alle pressioni climatiche e demografiche sull’agricoltura. Una storia di diversificazione che parla anche al presente
La Penn State University ha sperimentato l’uso di immagini multispettrali e apprendimento automatico per stimare la presenza di pigmenti, carbonio e azoto nelle biocroste degli ecosistemi semi-aridi Foto: Penn State comunicato stampa Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International CC BY-NC-ND 4.0 DeedPenn State Attribution-NonCommercial-NoDerivatives 4.0 International CC BY-NC-ND 4.0 Deed

Un pigmento rivela lo stato delle biocroste grazie all’AI

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Per la prima volta i ricercatori hanno misurato a distanza la concentrazione di scitonemina, un indicatore dello sviluppo e della resistenza delle biocroste degli ecosistemi aridi
Nelle discariche le emissioni raggiungono il massimo in inverno e il minimo in estate. I rilevamenti occasionali rischiano quindi di sottostimare i rilasci annuali. Foto: Eric Guinther CC BY-SA 3.0Eric Guinther CC BY-SA 3.0

Discariche, le emissioni di metano potrebbero essere molto più alte delle stime

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Uno studio condotto in due discariche del New Jersey rileva emissioni cinque volte superiori a quelle ufficiali. Freddo e cali di pressione favoriscono i rilasci. Le misurazioni occasionali non colgono i picchi
A Chicago la variazione annuale della copertura arborea è associata all’andamento della mortalità per tutte le cause. Foto: Warren LeMay CC BY-SA 2.0Warren LeMay CC BY-SA 2.0

Alberi decisivi: nei centri urbani la perdita di copertura fa crescere la mortalità

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Uno studio condotto a Chicago associa l’aumento della copertura degli alberi a una riduzione dei decessi. La protezione degli esemplari maturi è più efficace della piantumazione
Lo studio ha analizzato la risposta delle foreste del bacino del fiume Yangtze all'eccezionale evento climatico dell'estate 2022. Foto: Tom Jarrett Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedTom Jarrett Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Caldo e siccità, ecco i pro e i contro delle foreste naturali e artificiali

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Uno studio sul bacino dello Yangtze rivela un compromesso tra resistenza e recupero: biodiversità e struttura proteggono le foreste naturali, mentre gli alberi giovani e a crescita rapida favoriscono la ripresa di quelle piantate
I danni economici della siccità prolungata durano molto più a lungo rispetto all'emergenza meteorologica. FOTO: giannino nalin from Pixabay

La siccità prolungata lascia cicatrici sull’economia per anni

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In Italia, la siccità del 2015-2018 è associata a 24,3 miliardi di euro di perdite e 330mila posti di lavoro in meno. Un nuovo studio del CMCC e del Politecnico di Milano quantifica per la prima volta gli effetti della crisi idrica nei diversi settori e mostra quanto potrebbero aggravarsi con un riscaldamento globale di 2 °C 
Prateria xerotermica a Clifton Meadow, nel Regno Unito: un ecosistema in cui un'elevata biodiversità vegetale contribuisce a migliorare la resilienza agli eventi di siccità. Foto: Steve Daniels Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedSteve Daniels Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

Siccità estrema: la biodiversità aiuta le praterie (ma non le foreste)

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Uno studio internazionale rileva come un alto livello di biodiversità possa ridurre le perdite di produttività nelle praterie più aride durante gli episodi di siccità estrema. Nelle aree boschive, tuttavia, non si osserva lo stesso schema
Un prato ricco di fiori spontanei, uno degli elementi chiave dei sistemi agricoli orientati alla biodiversità come l’agriwilding. Questi ambienti forniscono risorse alimentari e habitat per numerosi insetti impollinatori. Foto: Nathanieljoyce, Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC BY-SA 4.0)Nathanieljoyce, Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC BY-SA 4.0)

Insetti, produzione e biodiversità convivono nell’agriwilding

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Colture produttive, alberi, prati ricchi di specie e successione naturale: l'agriwilding, spiega uno studio belga, favorisce il ritorno degli impollinatori e apre nuove prospettive per un'agricoltura più sostenibile
Da decenni i geomorfologi cercano di capire come si formino spontaneamente le terrazze artiche, il risultato del lentissimo movimento del terreno superficiale prodotto dallo scongelamento del permafrost. Foto: Hannes Grobe Attribution-ShareAlike 2.5 Generic CC BY-SA 2.5 DeedHannes Grobe Attribution-ShareAlike 2.5 Generic CC BY-SA 2.5 Deed

Un fluido potrebbe spiegare il mistero delle terrazze del permafrost

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L’ipotesi di uno studio americano: le terrazze formate dallo scongelamento del permafrost seguono un meccanismo simile a quello onde osservate in un fluido non newtoniano a base di amido di mais e acqua
Coltivazione di cotone nella regione del delta del Mississippi. In quest’area la gestione dell'acqua e della fertilità del suolo sono questioni centrali per la sostenibilità agricola. Foto: Chris Light Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedChris Light Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Coperture e lavorazioni conservative riducono il fabbisogno d’acqua nei campi di cotone

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Una ricerca della Mississippi State University mostra che colture di copertura e lavorazioni conservative fanno crescere la ritenzione di acqua nel suolo riducendo, fino talvolta a eliminare, la necessità di irrigazione supplementare