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Nella UE, sostiene l’Agenzia europea per l’Ambiente, i benefici monetari derivanti dal ripristino degli ecosistemi continentali ammontano a circa 1.860 miliardi di euro. Foto: Jacek KarczmarzAttribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)Jacek KarczmarzAttribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

UE: il ripristino dell’ambiente vale quasi 2 trilioni di euro

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Lo sottolinea un documento dell'Agenzia Europea per l'Ambiente. I benefici monetari derivanti dal ripristino degli ecosistemi continentali ammontano a circa 1.860 miliardi di euro
Nel 2022 la distruzione delle foreste in Ghana è aumentata del 71%, il dato più alto del Pianeta. Foto: Maite Knorr-Evans, World Resources Institute Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0) Maite Knorr-Evans, World Resources Institute Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Nel 2022 la distruzione delle foreste tropicali è cresciuta del 10%

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La distruzione delle foreste tropicale aumenta nel mondo nonostante gli impegni formali assunti a Glasgow nel 2021, spiega Global Forest Watch. Brasile in cima alla graduatoria. Ma a preoccupare sono anche i casi di Congo R.D., Ghana e Bolivia
Le croste biologiche possono regolare sia l'ambiente fisico che quello biologico degli ecosistemi. Foto: DainisGeo Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)DainisGeo Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Uno studio cinese svela i misteri delle croste biologiche

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I ricercatori hanno evidenziato come le croste biologiche di superficie proteggano i microorganismi del sottosuolo favorendone l’aumento di diversità e di stabilità a beneficio del terreno stesso
Il National Biodiversity Future Center istituito dal CNR è il primo centro di ricerca italiano dedicato alla biodiversità. FOTO: Coralie Meurice su Unsplash

Biodiversità, è nato il primo centro di ricerca italiano

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Avrà sede a Palermo e potrà contare su 320 milioni di fondi per tre anni. A coordinarlo il Cnr. Coinvolgerà 2000 scienziati e 49 istituzioni impegnate a studiare e preservare gli ecosistemi italiani. Il nostro Paese è infatti uno dei più ricchi di biodiversità in Europa: conta oltre 10mila piante vascolari e 60mila specie animali
La ricerca ha applicato l’ecoacustica per la valutazione della biodiversità nella foresta di Greno Woods, nel Regno Unito. Foto: Roger May Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)Roger May Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Ecoacustica: così i suoni del suolo ci aiutano a tutelare le foreste

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Uno studio anglo-australiano evidenzia le potenzialità dell’ecoacustica: ascoltando i suoni dell’ecosistema è possibile monitorare e ripristinare la salute del suolo forestale. E valutare meglio l'efficacia degli interventi
In Amazzonia, lo stock potenziale di carbonio che avrebbe potuto essere trattenuto nella vegetazione naturale in assenza di esenzioni per i proprietari terrieri sarebbe stato pari a 2,4 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: Rawpixel Public Domain Free CC0 ImageRawpixel Public Domain Free CC0 Image

Amazzonia, l’amnistia dei proprietari ha ostacolato il ripristino delle terre private

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Lo studio americano: dal 2012 più del 50% della deforestazione in Amazzonia si è verificata nelle aree “protette” in mano ai privati. Decisiva la sanatoria che ha escluso i gestori dall’obbligo di ripristino
Locandina centenario Unione Internazionale Scienze del Suolo IUSS

Una call for sessions per il centenario della IUSS

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L'International Union of Soil Sciences (IUSS) invita a suggerire proposte di sessioni per il congresso straordinario in programma a Firenze nel maggio 2024. Sette le tematiche previste. Termine ultimo per inviare le proposte, il 30 giugno prossimo
Le foreste mediterranee offrono un’ampia gamma di servizi ecosistemici. Foto: Elina Tzivara Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Elina Tzivara Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Le foreste mediterranee rischiano la desertificazione

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In passato le foreste mediterranee si sono in parte trasformate in steppe nel giro di pochi decenni al mutare dei ritmi di precipitazione. Oggi, spiega una ricerca tedesca, lo scenario potrebbe ripetersi
La diversità degli habitat può mitigare gli effetti del cambiamento climatico sugli insetti. Foto: Stefan Bernhardt iDiv Use of the pictures permitted for reports related to this https://www.idiv.de/en/news/news_single_view/5140.html media releaseStefan Bernhardt iDiv Use of the pictures permitted for reports related to this https://www.idiv.de/en/news/news_single_view/5140.html media release

La diversità ambientale aiuta gli insetti a fronteggiare il climate change

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La ricerca tedesca: gli insetti si adattano al riscaldamento globale con una diversa gestione energetica. Decisiva la diversità dei microhabitat che, tuttavia, sta diminuendo a causa dei cambiamenti di destinazione d'uso del suolo
L’azoto, contenuto in particolare nei fertilizzanti, produce effetti variabili sulle piante e la microfauna del terreno. Foto: Michael Trolove Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)Michael Trolove Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

L’azoto in eccesso impatta anche su invertebrati e insetti del suolo

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Una ricerca olandese illustra le conseguenze dell’accumulo di azoto per la microfauna del terreno. Gli effetti variano da una specie all’altra. Decisivo il fattore clima