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Un prato ricco di fiori spontanei, uno degli elementi chiave dei sistemi agricoli orientati alla biodiversità come l’agriwilding. Questi ambienti forniscono risorse alimentari e habitat per numerosi insetti impollinatori. Foto: Nathanieljoyce, Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC BY-SA 4.0)Nathanieljoyce, Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 (CC BY-SA 4.0)

Insetti, produzione e biodiversità convivono nell’agriwilding

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Colture produttive, alberi, prati ricchi di specie e successione naturale: l'agriwilding, spiega uno studio belga, favorisce il ritorno degli impollinatori e apre nuove prospettive per un'agricoltura più sostenibile
Un tratto forestale nella regione di Sanjiang nella provincia di Heilongjiang, una delle aree settentrionali coinvolte nel piano pluridecennale di protezione e ampliamento delle foreste in Cina. Foto: Rutger van der Maar Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedRutger van der Maar Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

In Cina le foreste “artificiali” crescono più in fretta di quelle naturali

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Uno studio sugli alberi piantati nel nord della Cina rivela un’accelerazione della superficie fogliare grazie alla giovane età delle foreste e alla maggiore risposta alla CO₂, ma il vantaggio potrebbe non durare nel tempo
Negli USA sudoccidentali il cambiamento climatico e l'accumulo di combustibile vegetale favoriscono incendi sempre più estremi. Foto: Eric Coulter, Public Domain Mark 1.0 UniversalEric Coulter, Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

In California gli incendi più devastanti sono ormai la norma

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Uno studio mostra come il cambiamento climatico e la gestione delle foreste abbiano trasformato la natura prevalente degli incendi. Dal 2012 sono più comuni i roghi ad alta intensità, con conseguenze ambientali ed economiche sempre più gravi
Produzione di olio di palma in Brasile. La perdita di biodiversità legata all’agricoltura è concentrata nelle aree tropicali che subiscono quasi l’80% dell’impatto totale. Foto: Miguel Pinheiro/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedFoto: Miguel Pinheiro/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Olio di palma, cocco e soia cancellano l’1,5% della biodiversità globale

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Un nuovo studio rivela che queste tre colture oleaginose sono responsabili da sole del 75% circa della perdita di biodiversità legata all’espansione agricola. Un risultato della crescente domanda di molti prodotti di uso quotidiano
La piantumazione dei pascoli è una strategia efficace per la tutela della biodiversità ma non quanto la conservazione delle foreste naturali. Foto: Onderwijsgek Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedOnderwijsgek Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Nei pascoli alberati la biodiversità cresce del 44%

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Nei Paesi in via di sviluppo l’allevamento è un mezzo di sussistenza per un miliardo di agricoltori ma la crescente esigenza di spazio per i pascoli favorisce la deforestazione. Uno studio tedesco suggerisce come conciliare sviluppo economico e biodiversità. Grazie agli alberi
Le iniziative, con la partecipazione di Re Soil, sono state un’occasione per promuovere la centralità della salute del suolo. Foto: Nicola Vuolo, Re Soil FoundationNicola Vuolo, Re Soil Foundation

Da Cumiana a Este: educare al suolo per proteggere il futuro

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Due eventi, centinaia di giovani e giovanissimi coinvolti e un obiettivo comune: costruire consapevolezza sul valore del suolo. Dalle attività con gli studenti ai progetti europei, Re Soil punta sulla formazione
Foto: Siegfried Makedanz Attribution-NonCommercial 2.0 Generic CC BY-NC 2.0 DeedSiegfried Makedanz Attribution-NonCommercial 2.0 Generic CC BY-NC 2.0 Deed

Mezzo secolo di dati sul suolo britannico è ora accessibile al pubblico

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La Cranfield University apre il LandISPortal, un database online costruito con oltre 30 mila campioni di suolo e 250 mila osservazioni sul campo raccolte nell’arco di mezzo secolo
Dalle api e dagli impollinatori in genere dipendono tre quarti delle colture alimentari nel mondo. Foto: Boris Smokrovic CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedBoris Smokrovic CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Api e biodiversità, il radar che rivoluziona il monitoraggio degli impollinatori

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La tecnica sviluppata dal Trinity College Dublin e dalla Technical University of Denmark permette di identificare le api con una precisione dell’85% monitorandone salute e comportamento. Decisivo un radar a onde millimetriche
I bombi sono insetti impollinatori che hanno un ruolo fondamentale per l’agricoltura e gli ecosistemi naturali. Foto: pixnio Public Domain – Free Creative Commons Zero (CC0) Photospixnio Public Domain – Free Creative Commons Zero (CC0) Photos

Clima e impollinatori, per i bombi il caldo non è sempre un nemico

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Lo studio americano: i principali impollinatori agricoli riescono ad adattarsi meglio del previsto al rialzo delle temperature moderato. Ma le ondate di calore estremo possono compromettere un’intera colonia
Almeno un quinto delle 8.500 specie animali legate al suolo, tra cui funghi e invertebrati, sarebbe oggi a rischio estinzione.CC0 Public Domain Free for personal and commercial use. Immagine: pxhere No attribution requiredpxhere No attribution required

Tra le specie che dipendono dal suolo una su cinque rischia l’estinzione

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Un nuovo studio di Conservation International e IUCN rivela che oltre il 20% delle specie legate al terreno potrebbe sparire. E l’attuale carenza di dati lascia intuire un quadro ancora più problematico per la biodiversità