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Milano Roma consumo suolo cementificazione

Milano – Roma: chi vince il derby del cemento? Lo svela una videoinchiesta

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L'indagine, realizzata da ISPRA e Soil4Life, confronta la città di Roma con l'Area metropolitana milanese. In entrambi i territori, dal 2006 sono stati consumati più di 2mila ettari. Nel Comune di Milano già cementificato il 58% dei terreni (contro il 23,5% della Capitale)

Il consumo di suolo costerà all’Italia almeno 80 miliardi di euro da qui al 2030

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Presentato il rapporto ISPRA 2021. Senza interventi, il nostro Paese perderà servizi ecosistemici per un valore di circa la metà del Recovery Plan. Già oggi il suolo non ha potuto garantire lo stoccaggio di 3 milioni di tonnellate di carbonio.
bioeconomia circolare, rifiuti riciclo green economy

La crisi post pandemia non spaventa la bioeconomia europea

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Presentato il 7° rapporto "Bioeconomia in Europa" di Intesa San Paolo, Cluster Spring e Assobiotec. Il valore complessivo nel 2020 ha sfiorato i 320 miliardi. Il calo di fatturato causato dalla pandemia è inferiore rispetto all'intero sistema economico. Prova di una maggiore adattabilità alle crisi
Nel 2020 il mercato del biologico italiano ha raggiunto i 4,3 miliardi di euro. Foto: Myfruit.it Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Myfruit.it Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Biologico italiano da record. Coldiretti: “Approvare subito la legge”

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80mila aziende, 4,3 miliardi di euro di acquisti: è il boom del biologico italiano. Ora una legge per tutelare il mercato e le strategie UE
Il terreno in Sardegna salvato dalla speculazione da Claudio Abbado e concesso in comodato d'uso gratuito dai suoi eredi a Legambiente Sardegna per progetti di tutela e ricerca. FOTO: Famiglia Abbado.FOTO: Famiglia Abbado.

Sardegna, sui terreni di Abbado un progetto contro i rifiuti spiaggiati

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La prima "buona azione" resa possibile dalla donazione del direttore d'orchestra del suo terreno nell'isola sarda: un percorso informativo realizzato dagli studenti del liceo Azuni di Sassari e da Legambiente sensibilizza sui danni ad ambiente, suolo e mare causati dai rifiuti abbandonati
Orti ma non solo. La crisi economica generata dal Covid-19 ha spinto 4 italiani su 10 a dedicarsi a una qualche forma di agricoltura urbana. Foto: Comune di Reggio Emilia Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Comune di Reggio Emilia Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Gli orti urbani? Una scelta sostenibile. Ma occhio all’inquinamento

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Gli orti urbani offrono significativi vantaggi. Ma una cattiva gestione può favorirne la contaminazione. L'analisi del suolo resta essenziale
Il progetto new soil apre prospettive molto ampie per le città italiane ed europee. Foto: Comune di TorinoComune di Torino

Nel riciclo del suolo i grandi numeri premieranno le città circolari

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Con new soil Torino può ispirare altre città a ridurre gli sprechi in un settore che nella UE produce 450 mila tonnellate di scarto all'anno
La rigenerazione culturale è alla base della transizione ecologica. Immagine: Ministero dell’IstruzioneImmagine: Ministero dell’Istruzione

La scuola post pandemia riparte dalla transizione green

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L'insegnamento del dopo Covid riparte da #RiGenerazioneScuola. Oltre 1 miliardo di euro per formare gli studenti sulla transizione verde
agricoltura desertificazione fertilizzanti eberle desertificazione suolo

“Rimedi tradizionali, scienza e soluzioni su misura: così possiamo battere la desertificazione”

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Gloria Falsone (Università di Bologna): "Serve una visione olistica sul suolo e i suoi problemi. Le tecniche efficaci esistono, vanno però essere adatte alle diverse aree. E l'agricoltura deve imparare a mantenere le funzioni dei terreni nel lungo periodo"
L'area del siracusano nella Sicilia sudorientale, insieme ad Abruzzo e Molise è tra le più esposte ai fenomeni di desertificazione. Ma altre sei regioni sono a rischio. FOTO: Archivio Legambiente.

Desertificazione, tre regioni in “zona rossa” (e altre 6 in arancione)

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Siccità e degrado sono la normalità per molte parti d'Italia. Il 10% del territorio è considerato molto vulnerabile. Le maggiori preoccupazioni per Abruzzo, Molise e Sicilia sud-orientale. Urgente un piano di invasi medio-piccoli