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In Africa i tassi di deforestazione nelle aree gestite dalle comunità indigene sono più bassi di quelli registrati nelle aree protette sotto il controllo del governo. Foto: maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908

“Le comunità indigene sono il baluardo più efficace contro la deforestazione”

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Lo studio britannico: nelle zone sotto il controllo delle popolazioni native si registra fino al 26% di deforestazione in meno nel confronto con il resto delle distese tropicali. E in Africa i territori dei nativi fanno meglio delle aree protette
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

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Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
Quello dell'olio di palma è stato il settore più finanziato dalle banche olandesi. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Alle banche olandesi il primato europeo del credito alla deforestazione

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Dal 2016 al 2020 le banche olandesi hanno finanziato il disboscamento globale con oltre 3 miliardi. Olio di palma e soia i principali beneficiari
Lanciato nel 2015, SEPAL è una piattaforma che ospita oltre 7.000 utenti impegnati nel contrasto alla deforestazione. Foto: Crustmania Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Crustmania Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

La FAO rilancia: dati satellitari open-source per frenare la deforestazione tropicale

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Inizia la Fase 2 del programma di monitoraggio digitale del terreno lanciato dall'organizzazione ONU. Nel mirino le aree tropicali, da tempo epicentro della deforestazione
Le foreste del Congo sono una delle principali riserve globali di carbonio irrecuperabile. Foto: Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Clima e foreste: la minaccia del carbonio irrecuperabile

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Nel mondo ci sono almeno 139 miliardi di tonnellate di carbonio che una volta disperse non possono essere bilanciate in tempo utile. Fondamentale la tutela delle aree a rischio e delle comunità indigene
Alberi di Jequitibá e Jatobà nel municipio di Mococa, nello Stato di São Paulo. Il Brasile registra il più alto numero di specie a rischio estinzione del mondo. Foto: Mauro Halpern Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Mauro Halpern Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Non solo Amazzonia: tra gli alberi del Pianeta, una specie su tre rischia l’estinzione

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Dall'Asia all'Europa BGCI lancia l'allarme alberi: il 30% delle specie potrebbe sparire. Attività umane e cambiamento climatico sotto accusa. Le soluzioni? Ampliare le aree protette e incrementare i fondi.
L'immagine della deforestazione. Tra il 2002 e il 2018 l’Amazzonia brasiliana ha perso oltre 20 milioni di ettari di foresta tropicale. Foto: Amazônia Real from Manaus AM, Brasil Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Amazônia Real from Manaus AM, Brasil Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

FAO-NASA-Google: un patto a tre per battere la deforestazione con i dati

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La FAO annuncia l’avvio di una Data Partnership per contrastare la deforestazione. L’iniziativa si basa sui dati geospaziali. Una ricorsa sempre più usata, in questi anni, per il monitoraggio del suolo e delle aree a rischio.
Nelle aree dell'Amazzonia peruviana monitorate dai droni la deforestazione si è dimezzata nello spazio di un anno. Foto (immagine generica): Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Smartphone e droni: così le comunità indigene combattono la deforestazione

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Grazie ai droni e alla tecnologia satellitare l'Amazzonia peruviana ha dimezzato in un anno il disboscamento delle terre indigene.
Una protesta davanti al consolato del Brasile a San Francisco, USA, nel 2019. Alla pressione degli attivisti nei confronti del governo di Jair Bolsonaro si aggiunge da tempo quella dei grandi investitori. Foto: Peg Hunter Attribution-NonCommercial 2.0 Generic (CC BY-NC 2.0)Peg Hunter Attribution-NonCommercial 2.0 Generic (CC BY-NC 2.0)

La finanza in pressing su Bolsonaro: “Il Brasile salvi l’Amazzonia”

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Un nutrito gruppo di fondi di investimento chiede al Brasile maggiore impegno nella tutela delle sue foreste. FT: "È ora di dare un segnale"
Riau, Indonesia. Nella nazione asiatica, secondo le stime, l’illegalità condiziona non meno del 40% del mercato locale del legname. Foto: Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

TimberLex: dalla FAO un nuovo strumento contro i predatori di legname

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Un portale per difendere le foreste dai predatori del legname. L'organizzazione ONU prova a contrastare un business da $100 miliardi all'anno