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I fondi pensione del Regno Unito investirebbero 300 miliardi di sterline in compagnie legate alla deforestazione. Foto: Maher Najm Public Domain Mark 1.0Maher Najm Public Domain Mark 1.0

Dai fondi pensione britannici 300 miliardi per la deforestazione

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Secondo Make My Money Matter, il 20% degli investimenti dei fondi pensione del Regno Unito sostiene società legate alla deforestazione. Una scelta che mette a rischio il futuro del Pianeta e la stessa stabilità finanziaria degli operatori
Nel XXI secolo il 90% del disboscamento ha colpito le foreste tropicali che dal 2000 al 2018 hanno perso 157 milioni di ettari. Foto: Kate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Foto: Kate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Il disboscamento rallenta ma le foreste globali sono ancora in pericolo

I risultati dell’ultima indagine FAO: agricoltura e allevamento alimentano la distruzione delle foreste. Sudamerica e in Africa epicentro del fenomeno. La tutela della aree forestali farebbe risparmiare ogni anno 3,6 miliardi di tonnellate di CO2
La deforestazione produce emissioni aggiuntive di carbonio aggravando così l’emergenza climatica. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Clima, le foreste perdono molto più carbonio del previsto

La perdita annuale di carbonio causata dalla deforestazione è raddoppiata dall'inizio del secolo. Uno studio cinese corregge al rialzo le stime precedenti che ipotizzavano addirittura un calo. Agroindustria nel mirino
Nel 2021 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni. Foto: GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Gli accordi sulla soia non frenano la distruzione dell’Amazzonia

Disboscamento record in Amazzonia. La denuncia dei reporter e di Greenpeace: le colture di soia causano indirettamente nuova deforestazione spingendo gli allevatori a cedere la terra agli agricoltori e a cercare nuovi territori nei meandri della regione
In Africa i tassi di deforestazione nelle aree gestite dalle comunità indigene sono più bassi di quelli registrati nelle aree protette sotto il controllo del governo. Foto: maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908

“Le comunità indigene sono il baluardo più efficace contro la deforestazione”

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Lo studio britannico: nelle zone sotto il controllo delle popolazioni native si registra fino al 26% di deforestazione in meno nel confronto con il resto delle distese tropicali. E in Africa i territori dei nativi fanno meglio delle aree protette
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

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Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
Quello dell'olio di palma è stato il settore più finanziato dalle banche olandesi. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Alle banche olandesi il primato europeo del credito alla deforestazione

Dal 2016 al 2020 le banche olandesi hanno finanziato il disboscamento globale con oltre 3 miliardi. Olio di palma e soia i principali beneficiari
Lanciato nel 2015, SEPAL è una piattaforma che ospita oltre 7.000 utenti impegnati nel contrasto alla deforestazione. Foto: Crustmania Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Crustmania Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

La FAO rilancia: dati satellitari open-source per frenare la deforestazione tropicale

Inizia la Fase 2 del programma di monitoraggio digitale del terreno lanciato dall'organizzazione ONU. Nel mirino le aree tropicali, da tempo epicentro della deforestazione
Le foreste del Congo sono una delle principali riserve globali di carbonio irrecuperabile. Foto: Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Clima e foreste: la minaccia del carbonio irrecuperabile

Nel mondo ci sono almeno 139 miliardi di tonnellate di carbonio che una volta disperse non possono essere bilanciate in tempo utile. Fondamentale la tutela delle aree a rischio e delle comunità indigene
Alberi di Jequitibá e Jatobà nel municipio di Mococa, nello Stato di São Paulo. Il Brasile registra il più alto numero di specie a rischio estinzione del mondo. Foto: Mauro Halpern Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Mauro Halpern Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Non solo Amazzonia: tra gli alberi del Pianeta, una specie su tre rischia l’estinzione

Dall'Asia all'Europa BGCI lancia l'allarme alberi: il 30% delle specie potrebbe sparire. Attività umane e cambiamento climatico sotto accusa. Le soluzioni? Ampliare le aree protette e incrementare i fondi.