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Tra il 1980 e il 2000 il mondo ha perso oltre un terzo delle sue mangrovie. Foto: Pat Josse CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain DedicationPat Josse CC0 1.0 Universal (CC0 1.0) Public Domain Dedication

Quei ragazzi kenyani che curano il Pianeta recuperando le mangrovie

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Le mangrovie sono una risorsa per la mitigazione climatica e la tutela della biodiversità. Dopo aver perso un terzo degli esemplari in vent'anni, il mondo è chiamato a rigenerare queste preziose foreste acquatiche. 
Un tratto di foresta in Kenya Foto: Ninara Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Ninara Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Il Kenya scopre la forza della comunità (e ritrova la sua foresta)

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Dietro alla rinascita della foresta di Mirema si colloca un'iniziativa dal basso diventata ormai una best practice di riferimento per la nazione. Ma anche un nuovo segnale del crescente impegno dell'Africa nella tutela delle sue risorse naturali
La riunione del Forum Globale per l'Alimentazione e l'Agricoltura (GFFA) 2022. FOTO: Janine Schmitz - photothek.deJanine Schmitz - photothek.de

68 Paesi firmano un accordo per la gestione sostenibile dei suoli

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I ministri dell'Agricoltura riuniti a Berlino hanno sottoscritto un documento che chiede una protezione per i suoli e la loro biodiversità garantendo accesso equo ai terreni agricoli e investendo adeguate risorse per la ricerca.
La manioca è una componente chiave nella dieta di centinaia di milioni di persone in Asia, Africa e America Latina. Foto: Tadekwiki Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Tadekwiki Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Fosforo e liming fanno bene alla manioca e alla sicurezza alimentare

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Gli interventi per ridurre l'acidità del terreno e incrementare la disponibilità di fosforo fanno crescere le rese delle colture di manioca. Uno degli elementi base della dieta di centinaia di milioni di persone
Un'innovazione circolare per l'Africa: il riutilizzo degli scarti del cocco riduce l’impiego del legname e la spinta alla deforestazione. Foto: Freetown sl Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Foto: Freetown sl Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

La storia di Alhaji, lo startupper che frena la deforestazione con gli scarti del cocco

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Una soluzione circolare contro la deforestazione in Africa Occidentale. Alhaji Siraj Bah, giovanissimo innovatore di Freetown, in Sierra Leone, scommette sui residui del cocco per offrire un’alternativa ai prodotti derivati dal legno
In Africa i tassi di deforestazione nelle aree gestite dalle comunità indigene sono più bassi di quelli registrati nelle aree protette sotto il controllo del governo. Foto: maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908

“Le comunità indigene sono il baluardo più efficace contro la deforestazione”

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Lo studio britannico: nelle zone sotto il controllo delle popolazioni native si registra fino al 26% di deforestazione in meno nel confronto con il resto delle distese tropicali. E in Africa i territori dei nativi fanno meglio delle aree protette
Una vista aerea di una porzione della Grande Muraglia Verde (The Great Green Wall of the Sahara and the Sahel Initiative).GreatGreenWall.org

Africa, la Grande Muraglia verde è anche un ottimo investimento economico

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Uno studio FAO ha mostrato che ogni dollaro investito nel progetto della Grande Muraglia verde in Sahel produce un rendimento medio di $1,2, con picchi fino a $4,4. Nonostante le dure condizioni climatiche
Senza nuove pratiche agricole il territorio di Yangambi, nella Repubblica Democratica del Congo, rischia una crescente deforestazione. Foto: Axel Fassio/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Axel Fassio/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Le pratiche “climate smart” possono risolvere la crisi agricola in Congo

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Le strategie di resilienza agricola sarebbero in grado di spezzare quel circolo vizioso tra riscaldamento globale e deforestazione che condiziona la vita dei coltivatori del Congo. La proposta dei ricercatori africani
Le foreste del Congo sono una delle principali riserve globali di carbonio irrecuperabile. Foto: Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Marie Frechon. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Clima e foreste: la minaccia del carbonio irrecuperabile

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Nel mondo ci sono almeno 139 miliardi di tonnellate di carbonio che una volta disperse non possono essere bilanciate in tempo utile. Fondamentale la tutela delle aree a rischio e delle comunità indigene
Con una corretta gestione del pascolo, le mucche possono contribuire alla salute del suolo facendo crescere la sua capacità di sequestro del carbonio. Foto: pxhere CC0 1.0 Universal (CC0 1.0)pxhere CC0 1.0 Universal (CC0 1.0)

Cowboys for future. Così mucche e mandriani combattono il cambiamento climatico

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L'indagine del NY Times: nelle praterie USA una diversa gestione del pascolo consente alle mucche di contribuire alla salute del suolo. Il sequestro del carbonio aumenta, scienziati e attivisti ringraziano