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Il termine “permafrost” fa riferimento a quel tipo di suolo perennemente congelato (ma non necessariamente ricoperto di ghiaccio) presente in alcune regioni fredde. Foto: NPS Climate Change Response CC BY 2.0 DEEDNPS Climate Change Response CC BY 2.0 DEED

Il permafrost superficiale potrebbe (quasi) scomparire entro il 2100

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Alla fine del secolo, il permafrost superficiale potrebbe esistere solo negli altipiani della Siberia orientale, nell'Alto Artico e nel nord della Groenlandia. Come accadeva 3 milioni di anni fa
Caratterizzata da bioma semi-arido, la foresta di Caatinga, nel Brasile orientale, è una delle aree più ricche al mondo dal punto di vista della biodiversità. Foto: NiaziGamer CC BY-SA 4.0 DEED Attribution-ShareAlike 4.0 InternationalNiaziGamer CC BY-SA 4.0 DEED Attribution-ShareAlike 4.0 International

Clima: a rischio il 40% della biodiversità nel Brasile orientale

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Lo studio brasiliano: nella foresta della Caatinga l’aumento delle temperature rischia di distruggere quasi la metà della biodiversità entro il 2060. Danneggiando i servizi ecosistemici
Il potenziale di crescita del trattamento e riutilizzo circolare delle acque reflue è ancora in larga parte sottovalutato. FOTO: Thomas Hoang da PixabayPixabay

Acque reflue, un potenziale nascosto da sbloccare con l’economia circolare

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Una loro gestione virtuosa eviterebbe danni ambientali e climatici, aumentando al tempo stesso risorse idriche aggiuntive, risparmio economico ed energia alternativa. Un nuovo report dell'UNEP ricorda che solo l'11% delle acque reflue viene riutilizzato e che oltre la metà non subisce ancora trattamenti adeguati
Nella Corn Belt si concentra la maggior parte della produzione agricola degli Stati Uniti. Foto: Steven Martin Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Steven Martin Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Così il clima modificherà l’agricoltura USA

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Il clima è destinato a impattare sulle rese agricole nel Midwest statunitense, segnala uno studio dell’Università del Connecticut. “I dati suggeriscono una diminuzione del 12% della resa del mais attorno al 2050 e del 40% entro la fine del secolo”
L'università la Sapienza ha sviluppato uno studio per arrivare a piante più resistenti ad alte concentrazioni di sale nei suoli. FOTO: Unsplash.

Terreni sterili, avremo presto piante più tolleranti al sale?

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Una ricerca della Sapienza Università di Roma ha individuato il meccanismo molecolare che inibisce lo sviluppo delle radici immerse in tereni con elevate presenza di sale. Lo studio può portare a sviluppare piante in grado di sopravvivere e avere alta resa agricola anche se esposte a questo minerale
Le fonti fossili vengono impiegate nell’estrazione e nella produzione di elementi e sostanze essenziali come idrogeno e ammoniaca che sono alla base dei fertilizzanti azotati stessi. Credit: © Natural England/Steve Marston Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Natural England/Steve Marston Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Soil Association: “Con i fertilizzanti azotati impossibile la neutralità climatica”

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Secondo l’organizzazione ambientalista britannica i fertilizzanti azotati di origine fossile sono un ostacolo al raggiungimento del Net Zero. Per contro “è necessario “sostenere approcci rispettosi della natura”
I prati stabili sono alleati preziosi contro la desertificazione e per mantenere la fertilità del terreno. Sono tra l'altro molto utili per sviluppare produzioni gastronomiche di qualità, a partire dalle eccellenze casearie. FOTO: Valerio Ganio Vecchiolino, archivio Slow Food Italia.Slow Food Italia

Slow Food: “A tutela della fertilità dei suoli, salviamo i prati stabili”

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L'appello arriva da Cheese, tradizionale appuntamento dedicato alle eccellenze casearie. Produttori ed esperti concordano: i prati stabili sono serbatoi di carbonio essenziali per la mitigazione climatica e contro la desertificazione. Il lavoro dei pastori è in questo senso essenziale
La crescente urbanizzazione determina la conversione degli ecosistemi naturali in zone residenziali che inglobano aree verdi come parchi o prati. Foto: Md. Nabial Haramian Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Md. Nabial Haramian Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

L’urbanizzazione favorisce l’aumento delle emissioni dal suolo

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La ricerca internazionale: a seguito dell’urbanizzazione le emissioni di protossido di azoto aumentano del 153%. Al tempo stesso la capacità di assorbire il metano si riduce
In condizioni di siccità i microbi producono una quantità di composti atmosferici superiore a quella che consumano. Foto: Flore de Preneuf / World Bank Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Flore de Preneuf / World Bank Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Così lo stress da siccità altera la funzione del suolo nella foresta pluviale

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Lo studio tedesco: la siccità riduce progressivamente la capacità del suolo di consumare i composti organici volatili biogenici. La cui emissione si intensifica dopo la riumidificazione del terreno
Nella Valle del Mississippi i contributi ai corsi d'acqua forniti dalle acque sotterranee sono molto diminuiti a causa degli aumentati tassi di evaporazione. FOTO: Lucy Mills da PixabayLucy Mills da Pixabay

USA, il climate change sta sconvolgendo i flussi d’acqua dei fiumi

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Una ricerca del Desert Research Institute ha verificato che le variazioni meteo negli ultimi 30 anni hanno già modificato l'equilibrio idrogeologico di oltre 500 corsi d'acqua Usa