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Nelle aree ad alta produttività, come gli ecosistemi tropicali e temperati, l’efficienza d’uso del carbonio da parte dei microbi si sgancia dal tasso di respirazione una volta che quest’ultimo supera una soglia critica. Foto: pxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedpxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Tra microbi e ciclo del carbonio una relazione più complicata del previsto

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In alcune circostanze, spiega un nuovo studio, la respirazione microbica, con conseguente rilascio di carbonio, può aumentare anche a fronte di una produzione di biomassa costante. Un aspetto che deve essere integrato nei modelli di proiezione climatica
Nel Sud Est Asiatico il disboscamento e la conversione del terreno hanno rilasciato più carbonio e gas serra di qualsiasi altra attività nello spazio di due decenni. Foto: Pok Rie Pexels free to usePok Rie Pexels free to use

La deforestazione ha reso il Sud-Est asiatico una fonte netta di carbonio

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Nei primi due decenni del secolo, spiega uno studio giapponese, le foreste dell’area hanno rilasciato più carbonio di quanto siano riuscite a stoccare. Incendi, degrado delle torbiere e combustibili fossili aggravano la situazione
Tra il 2000 e il 2020 il 90% circa delle città del Pianeta ha registrato un aumento della copertura delle foreste urbane. Foto: vgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedvgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Da Parigi a New York la grande corsa delle foreste urbane

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Dalla capitale francese alla Grande Mela, passando per la Danimarca e il Brasile, le maggiori città del Pianeta scommettono sempre più spesso sulla piantumazione e il de-sealing del suolo. I benefici? Migliore qualità dell’aria, mitigazione climatica e biodiversità
Lo studio ha importanti implicazioni sul fronte climatico poiché le foreste tropicali sono serbatoi di carbonio fondamentali per il Pianeta. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

L’azoto fa raddoppiare la velocità di ricrescita delle foreste tropicali

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Quando dispongono di una quantità sufficiente di azoto, spiega una ricerca guidata dall’Università di Leeds, le foreste tropicali possono recuperare dal disboscamento due volte più velocemente di quanto farebbero in circostanze normali
Il capo della ricerca dell'università di Gottinga, Jhenkhar Mallikarjun, in un sito forestale, due giorni dopo l'incendio boschivo nell'ecosistema mediterraneo del Parco Nazionale La Campana, in Cile. PHOTO: Jhenkhar Mallikarjun.Jhenkhar Mallikarjun

Incendi, gli effetti dannosi sul suolo possono durare per decenni

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Una ricerca dell'università di Gottinga rivela come gli incendi rimodellino il terreno a lungo termine. Lo studio ha indagato due foreste in Cile. Nelle aree interessate dai fuochi si rileva compattazione del suolo e un'alterazione dei cicli dei nutrienti nutrienti e del pH
La superficie della ferridrite presenta zone miste di cariche positive e negative che le consentono di attrarre sia sostanze caricate negativamente come i fosfati sia altre caricate positivamente come gli ioni metallici. Foto: Jerry Bigham Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedJerry Bigham Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Così i minerali ferrosi favoriscono la cattura del carbonio nel suolo

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I minerali di ossido di ferro contribuiscono a immagazzinare oltre un terzo del carbonio organico del suolo. Tra essi, spiega uno studio, la ferritride usa strategie diverse per catturare differenti composti
Lo studio, che ha coinvolto le università di Aalborg e di Vienna, assume un significato particolare per un Paese a forte vocazione agricola come la Danimarca. Foto: Jane Tierney Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedJane Tierney Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

La Danimarca ha mappato l’intero microbioma del suo suolo

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Lo studio, che ha coinvolto le università di Aalborg e di Vienna, assume un significato particolare per un Paese a forte vocazione agricola come la Danimarca. Il grado di disturbo dell'habitat, hanno spiegato gli autori, condiziona i profili microbici
A oggi solo il 7% della superficie originaria delle torbiere continentali è rimasto intatto e i loro confini climatici stanno cambiando. Foto: SiberianJay Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedSiberianJay Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Il clima mette a rischio le ultime torbiere d’Europa

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Attualmente, ha rilevato uno studio, solo il 7% delle torbiere continentali può dirsi intatto. Ma la pressione climatica cresce e nei prossimi anni la situazione potrebbe peggiorare 
I risultati dello studio cinese hanno rivelato tendenze divergenti: l'umidità del suolo è diminuita tra il 1980 e il 2023 ma la tendenza si è invertita dopo il 2010. Immagine: U.S. Department of Agriculture (USDA) CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedImmagine: U.S. Department of Agriculture (USDA) CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Misurare l’umidità del suolo globale è più difficile del previsto

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Uno studio cinese ha proposto un nuovo metodo di doppia convalida per confrontare i dati sull'umidità provenienti da quasi mille stazioni. Facendo emergere e superando gli errori tipici di rappresentatività spaziale 
Le piante e i microorganismi sono essenziali per la mobilizzazione del fosforo nel suolo ma la loro efficacia è influenzata da molti fattori. Foto: pickpik royalty freepickpik royalty free

La biodiversità di piante e microorganismi fa aumentare la disponibilità di fosforo nel suolo

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Uno studio cinese rivela i meccanismi che influenzano la capacità di mobilizzazione del fosforo. La fertilizzazione riduce la presenza di elemento assorbibile, la rigenerazione forestale la fa aumentare