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Le pratiche di riduzione del rilascio degli ossidi di azoto non rallentano il processo di ripristino della fascia di ozono nella stratosfera in corso ormai da anni. Foto: NASA ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL 2.0 GENERIC CC BY-NC 2.0 DeedNASA ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL 2.0 GENERIC CC BY-NC 2.0 Deed

Il taglio delle emissioni di azoto non impatta sullo strato di ozono

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Secondo uno studio dell'Università di Sheffield, le pratiche di riduzione del rilascio degli ossidi di azoto non rallentano il processo di ripristino della fascia di ozono nella stratosfera
City of Geneva ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL 2.0 GENERIC CC BY-NC 2.0 Deed

I bio-fertilizzanti USA? Vantaggiosi ma occhio alle contaminazioni

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Utilizzati come fertilizzanti, i biosolidi prodotti dal trattamento delle acque reflue possono essere molto utili per il suolo. Anche per questo, spiega uno studio americano, è importante analizzarne il contenuto per prevenire fenomeni di contaminazione
Dissesto idrogeologico alluvioni eventi meteo estremiDipartimento Protezione Civile

Italia fragile, un’app per scoprire se la tua casa è in zona a rischio

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L'ISPRA ha presentato la piattaforma IdroGEO: permette di scoprire l'esposizione al rischio idrogeologico della propria casa o azienda. Uno strumento utile per cittadini, imprenditori e operatori finanziari. Oltre 2 milioni di edifici e 700mila imprese sono in aree ad alta pericolosità
Il sostegno al biochar è parte del piano del governo di Copenaghen per la mitigazione delle emissioni di CO2 nel settore agricolo da qui al 2030. Foto: Lars Plougmann ATTRIBUTION-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-SA 2.0 DeedLars Plougmann ATTRIBUTION-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-SA 2.0 Deed

Agricoltura sostenibile, la Danimarca scommette sul biochar

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Biochar protagonista: il piano di Copenaghen per il taglio delle emissioni agricole (meno 1,8 milioni di tonnellate di CO2 entro la fine del decennio) prevede un maxi investimento da 1,35 miliardi di euro. Chiaramonti (PoliTo): “Una soluzione vicina alla competitività economica che garantirà molteplici benefici”
L'efficacia dei batteri viola non solforati come fertilizzanti è stata testata nella coltivazione degli spinaci. Le colture sono state trattate con due fertilizzanti azotati inorganici e con il prodotto a base di biomassa realizzato con una dose variabile di azoto (pari, doppia o quadrupla rispetto a quella di un fertilizzante sintetico tradizionale). Foto: Riken press releaseRiken press release

I batteri marini sono un fertilizzante naturale per il suolo

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Uno studio giapponese ha testato l'efficacia dei batteri viola non solforati nel fornire il nutrimento alle piante. Grazie ai loro enzimi questi microorganismi prelevano l'azoto dall'atmosfera per poi incorporarlo nelle proteine
Presenti nelle schiume di molti prodotti, i PFAS sono sostanze persistenti nel suolo e difficili da eliminare. Foto: Michigan Department of Environment, Great Lakes, and Energy ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL-NODERIVS 2.0 GENERIC CC BY-NC-ND 2.0 DeedMichigan Department of Environment, Great Lakes, and Energy ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL-NODERIVS 2.0 GENERIC CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Dall’Australia un nuovo metodo per la decontaminazione da PFAS

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I ricercatori dell'Università di Sidney hanno elaborato una tecnica efficace per spezzare i forti legami carbonio-fluoro che rendono i PFAS difficili da scomporre
Per i risultati della bioeconomia italiana è stato determinante il settore agroalimentare con la sua propensione a innovazione di processo e al risparmio di materie prime. FOTO: Zoe Schaeffer, UnsplashZoe Schaeffer, Unsplash

Cresce la bioeconomia in Italia, al 2° posto per occupati nella UE

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Prosegue nel 2023 lo sviluppo della bioeconomia in Europa: cala la Germania, che resta però al primo posto. L'Italia migliora: occupa 2 milioni di persone e vale il 10% del valore della produzione economica nazionale
L'innesto dei funghi micorrizici favorisce la resa delle colture e rappresenta un'alternativa ai fertilizzanti chimici. Foto: Rajarshi Rit ATTRIBUTION 4.0 INTERNATIONAL CC BY 4.0 DeedRajarshi Rit ATTRIBUTION 4.0 INTERNATIONAL CC BY 4.0 Deed

Nei suoli acidificati i funghi sono un’alternativa ai fertilizzanti chimici

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Secondo una ricerca cinese l'inoculazione di funghi micorrizici determina una significativa crescita della biomassa vegetale della soia oltre allo sviluppo di un microbioma ottimale nel suolo
Le attività del Nature Positive Network si concentreranno inizialmente nel Distretto del Po, un'area nella quale si generano il 40% del Pil nazionale, il 55% della produzione idroelettrica e il 35% della produzione agricola italiana. FOTO: Lubos Houska da PixabayLubos Houska da Pixabay

Ripristino degli ecosistemi, nasce il Nature Positive Network

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L'iniziativa è della Fondazione Sviluppo sostenibile e l'Autorità di Bacino del Po. Obiettivo: costuire una rete di imprese impegnate in azioni a favore della natura e invertire il degrado degli ecosistemi terrestri
La frequenza degli alleli delle piante di orzo bio cambia negli anni favorendo la capacità di adattamento di queste ultime. Foto: Jamain ATTRIBUTION-SHAREALIKE 3.0 UNPORTED CC BY-SA 3.0 DeedFoto: Jamain ATTRIBUTION-SHAREALIKE 3.0 UNPORTED CC BY-SA 3.0 Deed

L’agricoltura biologica influisce sulla genetica delle piante

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Uno studio dell'Università di Bonn mostra come le piante di orzo soggette ad agricoltura convenzionale e quelle coltivate secondo il metodo biologico si sviluppino in modo diverso. Queste ultime sperimentano adattamenti nel materiale genetico