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Nel mondo, sostiene la FAO, l’eccesso di sale interessa 11 milioni di chilometri quadrati di suolo. Foto: Milo Mitchell, IFPRI. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Milo Mitchell, IFPRI. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Allarme sale: dalla FAO un simposio per tutelare i terreni del Pianeta

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L’eccesso di sale interessa 11 milioni di chilometri quadrati di suolo nel mondo. Sotto accusa anche la cattiva gestione dell’irrigazione. Un convegno della FAO per capire il fenomeno e proporre soluzioni.
Dal 1990 ad oggi le emissioni dell'industria alimentare globale sono aumentate dell'8%. Foto: Pxfuel Free for commercial use, DMCAPxfuel Free for commercial use, DMCA

“La filiera alimentare genera un terzo delle emissioni umane”

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Storicamente sottovalutate, le emissioni delle attività pre e post produzione incidono al rialzo sulle stime sull’impronta climatica totale del settore alimentare. Tubiello (FAO): “Il bilancio zero non basta più, dobbiamo ridurre l’impatto di tutti i comparti”
Il sistema di produzione del cibo, sostiene l’ultimo rapporto della Ellen MacArthur Foundation, può essere riprogettato per far prosperare la natura Foto: Pixabay Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Più ingredienti, meno impatto: il futuro del cibo è nel design circolare

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Ellen MacArthur Foundation: "Per creare un sistema di produzione del cibo favorevole all'ambiente dobbiamo riprogettare la filiera diversificando gli ingredienti e rigenerando le colture"
Dal 2015 la revisione dei menu e le politiche di food policy messe ina tto hanno permesso al Comune di Milano di ridurre del 20% le emissioni climalteranti provocate dalla filiera della propria ristorazione scolastica. FOTO: Milano Ristorazione.Milano Ristorazione.

“Così i giusti menu a casa e a scuola aiutano il clima (oltre che la salute)”

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Andrea Magarini racconta il caso della Food Policy di Milano: in 5 anni emissioni ridotte del 20%, puntando su materie prime vegetali, biologiche e locali. I 17 milioni di pasti cucinati per le mense scolastiche ogni anno sono un potente fattore di cambiamento ambientale e di educazione alimentare.
Il loro vantaggio è di evitare le infestanti senza uso di erbicidi, permettere il risparmio di acqua, contrastare l'erosione e, essendo biodegradabili, possono essere lasciati nel suolo, dove vengono mineralizzati in CO2, acqua e biomassa. Un aiuto per ridurre il grave problema dei residui plastici in agricoltura. FOTO: Archivio Novamont.Novamont

Agricoltura e chimica verde si alleano per clima e futuro dei contadini

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Nasce Mater-Agro: una società, partecipata dagli stessi agricoltori, per sostenere l'Agricoltura 4.0. Obiettivo: aiutare gli imprenditori della terra a mantenere buone rese di coltivazione, rigenerare suoli degradati e ottenere prodotti per la transizione ecologica. Ideatori del progetto Coldiretti e Novamont
All’agricoltura, spiegano le organizzazioni USA, “serve un insieme di buone pratiche progettate specificamente per ogni regione, clima, tipo di suolo e sistema di coltivazione”. Foto: Pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredPxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

Clima: dalla “lobby” del suolo USA sette proposte per un’agricoltura resiliente

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Le proposte degli esperti USA: utilizzo dei dati, comunicazione efficace, soluzioni specifiche, collaborazione e altro ancora. L'obiettivo? Cambiare l'agricoltura per contrastare il cambiamento climatico di Matteo Cavallito   Ascolta…
Un rapporto UNEP-Chatman House ha rivelato che agricoltura e allevamenti intensivi da soli minacciano l’86% delle specie a rischio di estinzione (24mila su 28mila). FOTO: Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da PixabayUn rapporto UNEP-Chatman House ha rivelato che agricoltura e allevamenti intensivi da soli minacciano l’86% delle specie a rischio di estinzione (24mila su 28mila). FOTO: Foto di Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay

“Il suolo non è infinito. Il sistema agroalimentare deve ripensare se stesso”

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Damiamo di Simine (coordinatore progetto Soil4Life): "Il tema della salute del suolo diventerà sempre più centrale. Per tutelare clima e sicurezza alimentare bisogna operare in tre direttrici: modificare il sistema di produzione del cibo, ripensare le nostre diete e esigere lo stop al consumo di suolo. A partire dai futuri sindaci"
I sussidi globali all’agricoltura valgono 540 miliardi, pari al 15% del valore della produzione. L’agroindustria resta la principale beneficiaria. Foto: Pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredPxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

Sussidi agricoli, la FAO rivela: quelli dannosi valgono $470 miliardi

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Nel mondo l’87% dei sussidi all’agricoltura favorisce distorsioni di prezzo, danni all’ambiente e ingiustizia sociale. La soluzione? Ripensarli in modo sostenibile. Come già avviene in alcuni Paesi.
L'Africa è il continente in cui l'accaparrameno di terra a fini speculativi cresce di più. E crea maggiori danni a territori e popolazioni locali. FOTO: Friends of the Earth international.Friends of the Earth international.

I padroni della terra che ostacolano la transizione ecologica

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Il land grabbing che costringe agricoltori e popolazioni locali a lasciare la propria terra agli speculatori cresce anche nell'anno del Covid. Un problema da affrontare con urgenza perché anche da questo dipende la vitoria della sfida contro il cambiamento climatico
I negoziatori talebani a Doha, Qatar, novembre 2020. A sinistra, abito grigio e mascherina bianca, Abdul Ghani Baradar, oggi leader ad interim del governo di Kabul. Foto: Ron Przysucha, U.S. Department of State, Dominio PubblicoRon Przysucha, U.S. Department of State, Dominio Pubblico

CBS: “Così il cambiamento climatico è diventato un alleato dei talebani”

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Negli ultimi trent’anni, sostiene la CBS, inondazioni e siccità hanno devastato il suolo agricolo in Afghanistan, offrendo ai talebani l’occasione per reclutare i contadini travolti dalla disperazione e dalla mancanza di alternative.