“La rinascita del suolo passa dalla bioeconomia circolare”

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La gestione circolare del suolo è alla base del contrasto al cambiamento climatico. Dal campo all'industria la bioeconomia diventa protagonista dei processi di rigenerazione.
Nel mondo, sostiene la FAO, l’eccesso di sale interessa 11 milioni di chilometri quadrati di suolo. Foto: Milo Mitchell, IFPRI. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Milo Mitchell, IFPRI. Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Allarme sale: dalla FAO un simposio per tutelare i terreni del Pianeta

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L’eccesso di sale interessa 11 milioni di chilometri quadrati di suolo nel mondo. Sotto accusa anche la cattiva gestione dell’irrigazione. Un convegno della FAO per capire il fenomeno e proporre soluzioni.
Una delle inondazioni che sempre più spesso colpiscono la città tedesca di Coblenza. FOTO: Stuart Tiffen via Flickr.

Inondazioni, in Europa occidentale sono ormai 9 volte più frequenti

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I cambiamenti climatici legati all'attività umana stanno aumentando intensità e frequenza delle inondazioni. E il fenomeno è destinato a crescere. I dati sono contenuti in uno studio della World weather attribution, svolta dopo le alluvioni che hanno colpito a luglio Germania e Belgio
Dal 1990 ad oggi le emissioni dell'industria alimentare globale sono aumentate dell'8%. Foto: Pxfuel Free for commercial use, DMCAPxfuel Free for commercial use, DMCA

“La filiera alimentare genera un terzo delle emissioni umane”

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Storicamente sottovalutate, le emissioni delle attività pre e post produzione incidono al rialzo sulle stime sull’impronta climatica totale del settore alimentare. Tubiello (FAO): “Il bilancio zero non basta più, dobbiamo ridurre l’impatto di tutti i comparti”
Il sistema di produzione del cibo, sostiene l’ultimo rapporto della Ellen MacArthur Foundation, può essere riprogettato per far prosperare la natura Foto: Pixabay Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Più ingredienti, meno impatto: il futuro del cibo è nel design circolare

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Ellen MacArthur Foundation: "Per creare un sistema di produzione del cibo favorevole all'ambiente dobbiamo riprogettare la filiera diversificando gli ingredienti e rigenerando le colture"
Un impianto di digestione anaerobica in Germania. FOTO: Martina Nolte, CC by-sa-3.0 deMartina Nolte, CC by-sa-3.0 de

Le fattorie del carbonio, fattore essenziale per l’agricoltura del futuro

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Le regole Ue sui rifiuti organici stanno aumentando la quantità di biomasse da compostaggio. Per sfruttare al meglio la loro capacità fertilizzante non possiamo sottovalutare il loro livello di stabilità biologica
Dal 2015 la revisione dei menu e le politiche di food policy messe ina tto hanno permesso al Comune di Milano di ridurre del 20% le emissioni climalteranti provocate dalla filiera della propria ristorazione scolastica. FOTO: Milano Ristorazione.Milano Ristorazione.

“Così i giusti menu a casa e a scuola aiutano il clima (oltre che la salute)”

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Andrea Magarini racconta il caso della Food Policy di Milano: in 5 anni emissioni ridotte del 20%, puntando su materie prime vegetali, biologiche e locali. I 17 milioni di pasti cucinati per le mense scolastiche ogni anno sono un potente fattore di cambiamento ambientale e di educazione alimentare.
L’analisi del suolo del vulcano Mayon, nel nord del Paese, ha permesso di scoprire nuove interessanti specie di batteri. Foto: Patryk Reba Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Patryk Reba Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Filippine: dai batteri del vulcano una speranza per la medicina

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Gli scienziati dell’Università di Los Baños hanno isolato alcuni batteri rinvenuti presso il vulcano Mayon, nel nord del Paese. Uno di essi sembra avere importanti proprietà antibiotiche e antitumorali
Il bosco di Montopoli prevede tra gli alberi vengano realizzate passerelle di diverse altezze per rendere l'area anche uno strumento didattico e di divulgazione ambientale. FOTO: Unicoop Firenze.Unicoop Firenze.

3000 alberi al posto di un allevamento intensivo: un nuovo bosco lungo la Fi- Pi-Li

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Il Progetto Montopoli bonificherà un'area ex industriale di 6 ettari piantando 3000 alberi a ridosso della trafficata arteria stradale. A realizzarlo: Università di Firenze, Legambiente, Re Soil Foundation e Unicoop che lancerà una raccolta fondi tra i propri soci per contribuire ad adottare le nuove piante
Il loro vantaggio è di evitare le infestanti senza uso di erbicidi, permettere il risparmio di acqua, contrastare l'erosione e, essendo biodegradabili, possono essere lasciati nel suolo, dove vengono mineralizzati in CO2, acqua e biomassa. Un aiuto per ridurre il grave problema dei residui plastici in agricoltura. FOTO: Archivio Novamont.Novamont

Agricoltura e chimica verde si alleano per clima e futuro dei contadini

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Nasce Mater-Agro: una società, partecipata dagli stessi agricoltori, per sostenere l'Agricoltura 4.0. Obiettivo: aiutare gli imprenditori della terra a mantenere buone rese di coltivazione, rigenerare suoli degradati e ottenere prodotti per la transizione ecologica. Ideatori del progetto Coldiretti e Novamont