In Africa i tassi di deforestazione nelle aree gestite dalle comunità indigene sono più bassi di quelli registrati nelle aree protette sotto il controllo del governo. Foto: maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908maxpixel.net CC0 Public Domain Free for commercial use Link referral required https://www.maxpixel.net/Group-Women-Girls-Indigenous-Masai-Women-Maasai-6719908

“Le comunità indigene sono il baluardo più efficace contro la deforestazione”

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Lo studio britannico: nelle zone sotto il controllo delle popolazioni native si registra fino al 26% di deforestazione in meno nel confronto con il resto delle distese tropicali. E in Africa i territori dei nativi fanno meglio delle aree protette
Il docufilm Kiss The Ground è disponibile in italiano sulla piattaforma Netflix.

Kiss the ground, un film (e molto altro) a sostegno del carbon farming

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Dietro al documentario di successo tradotto in diverse lingue, un vasto progetto sociale. Da otto anni promuove l'agricoltura rigenerativa e un programma di transizione destinato agli agricoltori.
Il tè è prodotto in 25 nazioni diverse. La sua coltivazione in senso agroecologico consente di creare nuove opportunità di conservazione dell’ecosistema. Foto: kitbinan Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Il tè agroecologico? È un alleato della biodiversità

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L'adozione di buone pratiche agricole nelle piantagioni di tè risulta determinante nella conservazione della varietà delle specie. Dai ricercatori indiani un monito a un settore che coinvolge 25 Paesi nel mondo
La Pianura Padana è una delle aree italiane in cui l'inquinamento atmosferico è tra i più alti di tutta Europa. FOTO: glm2006italy via Pixabay

Transizione ecologica: bene per energia e foreste, ma sul consumo di suolo siamo all’anno zero

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Un'analisi di ISPRA fotografa i passi avanti nei settori chiave della transizione italiana verso un modello di sviluppo a basso impatto. In 30 anni, calati consumi energetici ed emissioni di gas serra, cresciute aree protette e coperture arboree. Preoccupano cementificazione, smog nei grandi centri urbani e nella Pianura Padana
In Europa le vendite di pesticide sono ai minimi storici. In alcune zone dell’Italia, tuttavia, il loro impiego è aumentato nel tempo. Foto: Maasaak Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Maasaak Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Pesticidi: l’ONU bacchetta l’Italia

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Il nostro Paese, già leader continentale nell’export di pesticidi “proibiti”, non ha ancora elaborato un nuovo Piano Nazionale. Preoccupazione esplicita per l'area del Prosecco in Veneto e per i parchi gioco in Trentino Alto Adige. Attesa per la direttiva europea
L'Italia è il terzo Paese Ue per estensione delle colture biologiche (pari al 15% della superficie agricola totale). Il suo mercato vale oltre 3,5 miliardi, il 10% del totale dell'intero valore del mercato biologico comunitario.

Biologico, Italia leader mondiale spinge la Ue verso il traguardo del 25%

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Il Bioreport 2020 indica una crescita delle coltivazioni bio a livello globale e nazionale. Nel nostro Paese coprono quasi il 16% delle superfici agricole. L'obiettivo europeo di portarle a un quarto del totale entro il 2030 è a portata di mano
Secondo i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA), le polveri sottili causate dall’inquinamento atmosferico sono ancora responsabili di 307.000 morti premature all’anno solo in Europa. FOTO: Pixabay.

Le polveri sottili dipendono anche da come è gestito il suolo in città

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Le Pm10 e 2.5 sono responsabili di molti problemi alla salute umana. La lotta per ridurre il particolato in città trova nelle buone pratiche agronomiche un valido alleato. Dall’inerbimento delle porzioni di scuolo scoperto, a potature mirate, fino all’introduzione di specie arbustive
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

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Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
I funghi sono in grado di assorbire e scomporre molte sostanze tossiche ripristinando così la salute del terreno. Foto: Raffael Herrmann cc0.photo public domainRaffael Herrmann cc0.photo public domain

Il suolo contaminato rinasce grazie ai funghi mangia-petrolio

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I ricercatori USA sfruttano la capacità dei funghi di assorbire e scomporre i contaminanti del terreno. Una strategia per ripristinare il suolo riducendo il peso dei rifiuti
Un soldato della Guardia Nazionale a LaPlace, Louisiana: l’uragano Ida è stato il più costoso tra i disastri naturali del 2021 con i suoi 65 miliardi di dollari di danni. Foto: Louisiana National Guard Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)Louisiana National Guard Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Clima, i 10 disastri naturali più gravi del 2021 sono costati 170 miliardi di danni

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Secondo le stime di Christian Aid i 10 disastri più gravi del 2021 sono costati 170 miliardi di dollari. Ma la conta totale viaggerebbe a quota 250. Sotto accusa le emissioni di CO2. Favorite anche dalla deforestazione