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Dall’inizio del XXI secolo la Nigeria ha perso oltre un milione di ettari di foreste. Foto: Terry Sunderland/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Terry Sunderland/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Incendi e povertà alimentano la deforestazione in Nigeria

Tra il 2002 e il 2021, l’area nel sud-ovest della Nigeria ha perso il 45% della sua foresta primaria. Determinante il peso degli incendi. Sul fenomeno incidono fattori socioeconomici e demografici
La riserva del Rio Plátano, nella regione honduregna di La Mosquitia, è una delle aree più colpite dalla deforestazione da parte dei narcos. Foto: Marc Patry Attribution-ShareAlike 3.0 IGO (CC BY-SA 3.0 IGO)Marc Patry Attribution-ShareAlike 3.0 IGO (CC BY-SA 3.0 IGO)

Così i narcos stanno distruggendo le foreste dell’Honduras

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Non si ferma in Honduras la deforestazione ad opera dei narcos. Un fenomeno che colpisce l'intera America Centrale. Ma a favorire la distruzione dei territori, dicono le comunità indigene, non è solo il traffico il droga
Nel 2021 la deforestazione ha interessato 5.800 ettari di suolo nella provincia più orientale dell’Indonesia, al confine con la Papua Nuova Guinea. Foto: Frans Huby Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)Frans Huby Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)

Indonesia: “Carta e olio di palma dietro alla deforestazione di Papua”

La denuncia della Ong Pusaka: nella provincia di Papua la deforestazione ha distrutto quasi 6 mila ettari nel 2021. Sotto accusa la sussidiaria della azienda coreana (che smentisce) e due operatori locali del settore dell’olio di palma
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
Quello dell'olio di palma è stato il settore più finanziato dalle banche olandesi. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Alle banche olandesi il primato europeo del credito alla deforestazione

Dal 2016 al 2020 le banche olandesi hanno finanziato il disboscamento globale con oltre 3 miliardi. Olio di palma e soia i principali beneficiari
L'Africa è il continente in cui l'accaparrameno di terra a fini speculativi cresce di più. E crea maggiori danni a territori e popolazioni locali. FOTO: Friends of the Earth international.Friends of the Earth international.

I padroni della terra che ostacolano la transizione ecologica

Il land grabbing che costringe agricoltori e popolazioni locali a lasciare la propria terra agli speculatori cresce anche nell'anno del Covid. Un problema da affrontare con urgenza perché anche da questo dipende la vitoria della sfida contro il cambiamento climatico
Nelle aree dell'Amazzonia peruviana monitorate dai droni la deforestazione si è dimezzata nello spazio di un anno. Foto (immagine generica): Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Smartphone e droni: così le comunità indigene combattono la deforestazione

Grazie ai droni e alla tecnologia satellitare l'Amazzonia peruviana ha dimezzato in un anno il disboscamento delle terre indigene.
Riau, Indonesia. Nella nazione asiatica, secondo le stime, l’illegalità condiziona non meno del 40% del mercato locale del legname. Foto: Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

TimberLex: dalla FAO un nuovo strumento contro i predatori di legname

Un portale per difendere le foreste dai predatori del legname. L'organizzazione ONU prova a contrastare un business da $100 miliardi all'anno
Una poiana dal collorosso in uno degli habitat incontaminati garantiti da una riserva naturale in Gabon. Lo Stato africano è il primo a ricevere denaro per non deforestare e non emettere quindi CO2. FOTO: VIGNA christian CC-BY-SA-4.0VIGNA christian CC-BY-SA-4.0

Modello Gabon: è il primo Paese a essere pagato per proteggere le proprie foreste

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Il Paese centrafricano ha ricevuto la prima tranche dei 126 milioni frutto dell'accordo con la Central African Forest Initiative delle Nazioni Unite. Il Gabon ha praticamente azzerato la deforestazione da un ventennio.
Nei primi cinque mesi del 2021 la deforestazione è costata all'Amazzonia brasiliana 2.548 chilometri quadrati. Foto: Lou Gold Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)Lou Gold Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Il mese più buio dell’Amazzonia: a maggio la deforestazione cresce del 67%

Nell'Amazzonia brasiliana cresce la deforestazione. Con danni inevitabili per il clima e l'economia. E le risposte del governo non convincono