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© Dennison Berwick/Survival

Brasile: una nuova legge ha tolto ai nativi 250mila ettari in due anni

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In Brasile una contestata legge del 2020 ha aperto la strada all'acquisizione delle terre indigene non demarcate. Nonostante le battaglie legali oltre due terzi degli Stati continuano ad applicare la normativa
Un incontro con i media locali in Tanzania da parte degli attivisti di Oxfam per spiegare l'impatto del land grabbing sulle comunità povere. FOTO: Oxfam East Africa CC 2.0

Da 79 a 92 milioni di ettari in 2 anni: il land grabbing non conosce ostacoli

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Nel nuovo rapporto Focsiv "I Padroni della Terra 2022" un quadro preoccupante: il fenomeno del land grabbing cresce senza sosta. Digitalizzazione e crisi geopolitiche finiscono per favorirlo. Un danno per i piccoli contadini, le popolazioni locali e gli ecosistemi minacciati dall'approccio delle grandi monocolture
Dall’inizio del XXI secolo la Nigeria ha perso oltre un milione di ettari di foreste. Foto: Terry Sunderland/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Terry Sunderland/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Incendi e povertà alimentano la deforestazione in Nigeria

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Tra il 2002 e il 2021, l’area nel sud-ovest della Nigeria ha perso il 45% della sua foresta primaria. Determinante il peso degli incendi. Sul fenomeno incidono fattori socioeconomici e demografici
La riserva del Rio Plátano, nella regione honduregna di La Mosquitia, è una delle aree più colpite dalla deforestazione da parte dei narcos. Foto: Marc Patry Attribution-ShareAlike 3.0 IGO (CC BY-SA 3.0 IGO)Marc Patry Attribution-ShareAlike 3.0 IGO (CC BY-SA 3.0 IGO)

Così i narcos stanno distruggendo le foreste dell’Honduras

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Non si ferma in Honduras la deforestazione ad opera dei narcos. Un fenomeno che colpisce l'intera America Centrale. Ma a favorire la distruzione dei territori, dicono le comunità indigene, non è solo il traffico il droga
Nel 2021 la deforestazione ha interessato 5.800 ettari di suolo nella provincia più orientale dell’Indonesia, al confine con la Papua Nuova Guinea. Foto: Frans Huby Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)Frans Huby Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)

Indonesia: “Carta e olio di palma dietro alla deforestazione di Papua”

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La denuncia della Ong Pusaka: nella provincia di Papua la deforestazione ha distrutto quasi 6 mila ettari nel 2021. Sotto accusa la sussidiaria della azienda coreana (che smentisce) e due operatori locali del settore dell’olio di palma
Charles Edward Miller Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

Amazzonia: i fondi d’investimento non abbandonano il Brasile

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Secondo il Financial Times, a oltre un anno dall’appello lanciato al governo brasiliano, la maggior parte dei colossi finanziari continua a investire nelle imprese legate alla deforestazione dell’Amazzonia. Una scelta strategica destinata a far discutere
Quello dell'olio di palma è stato il settore più finanziato dalle banche olandesi. Foto: Pixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiestaPixabay License Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta

Alle banche olandesi il primato europeo del credito alla deforestazione

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Dal 2016 al 2020 le banche olandesi hanno finanziato il disboscamento globale con oltre 3 miliardi. Olio di palma e soia i principali beneficiari
L'Africa è il continente in cui l'accaparrameno di terra a fini speculativi cresce di più. E crea maggiori danni a territori e popolazioni locali. FOTO: Friends of the Earth international.Friends of the Earth international.

I padroni della terra che ostacolano la transizione ecologica

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Il land grabbing che costringe agricoltori e popolazioni locali a lasciare la propria terra agli speculatori cresce anche nell'anno del Covid. Un problema da affrontare con urgenza perché anche da questo dipende la vitoria della sfida contro il cambiamento climatico
Nelle aree dell'Amazzonia peruviana monitorate dai droni la deforestazione si è dimezzata nello spazio di un anno. Foto (immagine generica): Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Yoly Gutierrez/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

Smartphone e droni: così le comunità indigene combattono la deforestazione

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Grazie ai droni e alla tecnologia satellitare l'Amazzonia peruviana ha dimezzato in un anno il disboscamento delle terre indigene.
Riau, Indonesia. Nella nazione asiatica, secondo le stime, l’illegalità condiziona non meno del 40% del mercato locale del legname. Foto: Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)Romain Pirard/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)

TimberLex: dalla FAO un nuovo strumento contro i predatori di legname

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Un portale per difendere le foreste dai predatori del legname. L'organizzazione ONU prova a contrastare un business da $100 miliardi all'anno