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L’abbandono delle aree interne e la crisi climatica hanno trasformato le campagne europee, e, con esse, gli incendi che ogni estate colpiscono il continente. FOTO: Karsten Winegeart su UnsplashKarsten Winegeart su Unsplash

Lo spopolamento sta cambiando la mappa degli incendi dell’Europa

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L’abbandono delle aree rurali e la crisi climatica hanno trasformato le campagne europee. Con esse cambia la fotografia degli incendi che ogni estate colpiscono il continente
Con quest’ultima iniziativa l’ONU punta a fare emergere buone pratiche per il contrasto alla desertificazione, al degrado del suolo e alla siccità. Foto: Global Water Partnership Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)Global Water Partnership Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

L’ONU cerca i suoi giovani “Eroi della terra”

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C'è tempo fino al 15 ottobre per presentare la propria candidatura a UNCCD Land Heroes, la campagna dell'ONU che punta a fare emergere storie di successo nel contrasto alla siccità, alla desertificazione e al degrado del suolo
I Paesi in via di sviluppo sono quelli con il maggiore tasso di biodiversità. FOTO: Alan Frijns da Pixabay

Biodiversità, approvato il Fondo quadro globale

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L'avvio del nuovo strumento deciso durante la 7a assemblea del Fondo globale per l'ambiente a Vancouver. Servirà a finanziare gli interventi nei Paesi in via di sviluppo. La dotazione iniziale sarà di circa 150 milioni di euro
In Guatemala l’agroecologia è considerata una risorsa chiave per contrastare gli effetti negativi della diffusione della monocoltura. Foto: Lon&Queta Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)Foto: Lon&Queta Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Dalle scuole di agroecologia un sostegno per i contadini del Guatemala

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Punto di incontro tra tradizione e scienza moderna, l’agroecologia si diffonde tra i coltivatori del Guatemala grazie a un programma di formazione. In questo modo si conservano pratiche antiche e si tutela la salute del suolo
Il suolo è la vera cassaforte di biodiversità: contiene due terzi delle specie viventi nel mondo. FOTO: Wioletta da Pixabay

Biodiversità, il 66% delle specie vive nel suolo

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Il dato è contenuto in un'analisi di studi condotta dal WSL svizzero. Il suolo è l'habitat più ricco di specie sulla terra. Il gruppo con la percentuale più alta è quello dei funghi (90%), seguono piante e le loro radici.
Foto: Wanjikucha Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

I microbi del suolo emetteranno il 40% in più di CO2 entro il 2100

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Il cambiamento climatico fa aumentare la respirazione dei microbi del suolo e, con essa, le emissioni di CO2. Un fenomeno, spiega uno studio svizzero, destinato ad accelerare da qui alla fine del secolo
L’impiego delle colture di copertura è una delle strategie che consentono di migliorare la salute dei suoli agricoli favorendo il sequestro di carbonio. Foto: United States Department of Agriculture (USDA) Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)United States Department of Agriculture (USDA) Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Nei suoli agricoli la soluzione per gli obiettivi climatici 2030

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Jacqueline McGlade, ex direttrice esecutiva dell’EEA e co-fondatrice di Downforce: nei suoli agricoli alcune facili strategie di gestione possono far crescere l’ammontare di carbonio sequestrato di oltre 30 miliardi di tonnellate
L'Hymenoscyphus fraxineus, importato nel Regno Unito insieme ad alcune piante, è una delle specie fungine che hanno causato uno dei danni ambientali maggiori nel Paese. FOTO: The Wildlife Trusts.

UK, “vietare l’importazione di suolo per salvare gli ecosistemi”

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La proposta è del WildLife Trusts britannico, alla guida di un cartello di associazioni. Le importazioni di piante e terriccio nel Paese ha introdotto nel Paese molte specie animali pericolose per gli ecosistemi locali

Agromining: e se “coltivassimo” i metalli?

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Studi sperimentali sull'agromining mirano a sfruttare le proprietà delle piante iperaccumulatrici per estrarre dal suolo metalli critici. Una risposta all'esigenza di recuperare materie prime e bonificare i terreni contaminati
L’altopiano tibetano rappresenta l’area più estesa del permafrost alpino nonché un grande deposito di carbonio organico. Foto: Rita Willaert Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)Foto: Rita Willaert Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

Permafrost tibetano: oltre metà del carbonio rilasciato è di origine microbica

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Uno studio cinese quantifica per la prima volta il peso delle maggiori componenti del carbonio organico del suolo rilasciato a causa dell’aumento delle temperature.