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Almeno un quinto delle 8.500 specie animali legate al suolo, tra cui funghi e invertebrati, sarebbe oggi a rischio estinzione.CC0 Public Domain Free for personal and commercial use. Immagine: pxhere No attribution requiredpxhere No attribution required

Tra le specie che dipendono dal suolo una su cinque rischia l’estinzione

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Un nuovo studio di Conservation International e IUCN rivela che oltre il 20% delle specie legate al terreno potrebbe sparire. E l’attuale carenza di dati lascia intuire un quadro ancora più problematico per la biodiversità
Una coltivazione temporanea di soia su un campo di segale nella contea di Dallas, in Texas. Negli USA l’estensione delle colture di copertura ammonta ha superato negli ultimi anni i 7 milioni di ettari con un incremento del 17% in appena un quinquennio. Foto: NRCS/SWCS, Lynn Betts Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedFoto: NRCS/SWCS, Lynn Betts Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Suolo in salute, dalle colture di copertura i risultati migliori

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Una ricerca statunitense ha preso in esame 50 anni di buone pratiche: le colture di copertura garantiscono effetti più costanti, mentre non lavorazioni, rotazioni e drenaggio evidenziano impatti meno uniformi nei diversi contesti
In alcuni tipi di suolo, le praterie permettono di avere riserve di carbonio e azoto maggiori che negli ecosistemi forestaliW P da Pixabay

Foreste o praterie? Ecco dove si accumula più carbonio

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Uno studio russo ha confrontato le riserve di carbonio organico e azoto in diversi tipi di suolo: a parità di condizioni climatiche, quelli delle praterie ne possono accumulare più dei terreni forestali
Una delle aree coinvolte nel Northern Kenya Rangelands Carbon Project. FONTE: Northern Rangelands TrustNorthern Rangelands Trust

Rigenerare i pascoli, catturare carbonio: l’esperimento nel Nord del Kenya

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Il Northern Kenya Rangelands Carbon Project  è uno dei più grandi piani al mondo di rimozione della CO2 attraverso la rigenerazione del suolo. Ma con diversi punti controversi...
Le aree umide del Brasile si estendono per 167mila km2 con una concentrazione media di carbonio per ettaro sei volte superiore nel confronto con le foreste. Foto: Thpelin Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedThpelin Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Non solo Amazzonia: nelle aree umide brasiliane la riserva dimenticata di carbonio

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Le zone umide della savana brasiliana custodiscono enormi quantità di carbonio, ma sono minacciate dal cambiamento climatico e dall’espansione agricola. E le politiche di protezione, dirette quasi esclusivamente alle foreste, tendono a trascurarle
Il riscaldamento globale non cambia solo il paesaggio visibile ma altera profondamente le relazioni invisibili tra piante e funghi nel suolo. Foto: Pexels Free to usePexels Free to use

Il cambiamento climatico spezza l’alleanza tra piante e funghi del suolo

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Negli Stati Uniti un esperimento trentennale mostra come l’aumento delle temperature trasformi gli ecosistemi dall’interno: cala la presenza dei funghi utili alle piante, aumenta quella dei decompositori. E gli equilibri del suolo vengono meno
Palude di mangrovie a Bahia. Queste piante si estendono in Brasile per 1,4 milioni di ettari costituendo la seconda area più estesa al mondo dopo quella rilevata in Indonesia. Foto: Jonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedJonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Un indice misura la salute del suolo nelle foreste di mangrovie

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I ricercatori brasiliani hanno elaborato un indicatore per misurare la capacità delle mangrovie di fornire servizi ecosistemici, dalla conservazione della biodiversità al sequestro del carbonio. Tanto maggiore è il degrado del suolo, tanto più basso è il punteggio registrato
Le torbiere vocate alla paludicoltura ospitano circa tre volte più uccelli rispetto ai prati drenati, raggiungendo livelli simili a quelli delle zone umide naturali. Foto: Melissa McMasters Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedMelissa McMasters Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

La coltivazione adattata nelle torbiere fa bene anche alla biodiversità

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Lo studio britannico: le torbiere vocate alla paludicoltura ospitano circa tre volte più uccelli rispetto ai prati drenati, raggiungendo livelli simili a quelli delle zone umide naturali
Il frass degli insetti è un ammendante naturale che migliora la fertilità del suolo e interessa sempre più l’agricoltura. Foto: Angal insect Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedAngal insect Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

I residui degli insetti migliorano la salute del suolo e proteggono le colture

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Uno studio americano mostra come il cosiddetto frass degli insetti possa far aumentare l’efficienza dei nutrienti e ridurre i danni causati dai parassiti nelle coltivazioni, contribuendo a un’agricoltura circolare e più sostenibile

Anche l’insicurezza della proprietà terriera danneggia la salute del suolo

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Un nuovo rapporto globale di FAO e International Land Coalition evidenzia che solo il 35% delle terre mondiali ha proprietà documentata. Le conseguenze negative: disuguaglianze sociali, minore resilienza, minore cura del suolo, insicurezza alimentare, danni alla biodiversità