I funghi del suolo possono contrastare il cambiamento climatico?
I funghi sembrano accelerare la crescita delle piante favorendo la rimozione della CO2. Un’azienda texana vuole sfruttare questa potenzialità nel mercato dei crediti di emissione
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I funghi sembrano accelerare la crescita delle piante favorendo la rimozione della CO2. Un’azienda texana vuole sfruttare questa potenzialità nel mercato dei crediti di emissione
Uno studio internazionale rivela: la perdita di biodiversità microbica nei suoli degradati, particolarmente presenti nelle città, favorisce la diffusione dei patogeni batterici e la resistenza agli antibiotici. Il ripristino degli spazi verdi, per contro, crea una barriera biologica alla loro azione
Il trasferimento di una massa di suolo sano in un’area degradata può garantire un rapido ripristino, spiegano i ricercatori del Netherlands Institute of Ecology. Un dato importante alla luce dello scenario globale. Ma servono ulteriori studi
Gli incendi possono essere previsti attraverso la valutazione dell’umidità del terreno. Ma la raccolta dati sul campo non è sempre facile. Un gruppo di ricercatori USA sta provando a risolvere il problema
Un progetto dell’Università del Saskatchewan punta ad accrescere le conoscenze sulla salute del suolo creando laboratori di formazione sul territorio con le comunità native e gli agricoltori. Favorendo la riduzione degli input e la diversificazione delle colture e del paesaggio
I ricercatori dell’Università olandese di Wageningen studieranno le potenzialità dei batteri nel contrastare i parassiti delle piante senza danneggiare l’ecosistema del suolo. Decisiva l’azione dei peptidi, proteine biodegradabili prodotte dagli stessi microorganismi
L’ipotesi dei ricercatori cinesi: la siccità del suolo legata al cambiamento climatico non potrà più essere compensata dai cicli metereologici. Un problema per le colture e per l’economia della regione
In programma dal 31 marzo al 2 aprile ColtivaTo, la kermesse dedicata all’agricoltura e all’innovazione. Obiettivo: raccontare il settore in modo nuovo attraverso una divulgazione rigorosa, basata sui fatti e sui numeri. Significativa la presenza di Re Soil Foundation
Metà del fosforo disponibile nel suolo proviene da fertilizzanti minerali. In Europa, Asia e Nord America le concentrazioni più alte. I ricercatori francesi: “Occorre accelerare la transizione agroecologica nei Paesi ricchi destinando le risorse residue al Sud del mondo”.
La ricerca tedesca: attraverso il riciclo delle deiezioni umane è possibile produrre fertilizzanti naturali che garantiscono rese identiche a quelle indotte dagli omologhi chimici. Nessun rischio di contaminazione da farmaci, spiegano gli autori. Ma servono ulteriori studi
È sotto i nostri piedi ma non pensiamo mai al suo valore.
Lo calpestiamo, lo maltrattiamo ma un suolo sano e fertile è vita. È ora di prendercene cura e ognuno di noi può e deve fare la differenza.
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