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I fanghi di depurazione da trattamento delle acque reflue urbane possono essere una risorsa preziosa per riportare sostanza organica nei terreni agricoli. FOTO: Hannes Grobe, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2979700

Fanghi di depurazione, una risorsa che non possiamo più sprecare

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Ogni anno in Italia si producono oltre 3 milioni di tonnellate di fanghi di depurazione, che possono dare un contributo fondamentale al recupero di sostanza organica dei suoli agricoli. Ma quali criteri servono per garantire la sicurezza di consumatori e agricoltori?
Sfruttare i fanghi di depurazione può portare grandi vantaggi in ambito agricolo. FOTO: Paskvi from Pixabay

Fanghi di depurazione in agricoltura, usarli in modo sicuro è possibile

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Giovedì 17 aprile l'università di Bologna organizza una giornata dedicata ad approfondire vantaggi, opportunità e sfide da superare per utilizzare i fanghi di depurazione sui terreni agricoli. Sono attualmente 3 milioni le tonnellate prodotte ogni anno solo in Italia
FOTO: Greta Hoffman - Pexels.FOTO: Greta Hoffman - Pexels.

Dalle bioplastiche nel compost nessun effetto negativo sul sistema suolo-pianta

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Presentati i risultati preliminari di un gruppo di ricerca dell'università di Bologna. Anche nel caso di una concentrazione doppia rispetto al normale, le bioplastiche riciclate insieme al resto dei rifiuti organici non causano problemi sulla funzionalità microbica del suolo
Il nuovo CTS di Re Soil sarà composto da 20 membri.

Re Soil presenta il suo nuovo CTS

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In occasione di Ecomondo e degli Stati Generali del Suolo presentato il nuovo Comitato tecnico scientifico della fondazione Re Soil. La nuova presidente del CTS sarà Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria all'università di Napoli. Rimarrà in carica tre anni
Il congresso IUSS di Firenze richiama 1500 scienziati da tutto il mondo per confrontarsi sui tanti temi connessi con il sistema suolo. FOTO: IUSS press office.

Re Soil Foundation al Congresso del Centenario della IUSS

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Nell'ambito del 100° Congresso IUSS (Unione Internazionale delle Scienze del Suolo, Re Soil organizza una sessione lunedì 20 alle 17. Saranno presentate quattro ricerche internazionali sul contributo delle soluzioni della bioeconomia circolare per restituire fertilità ai suoli

Agromining: e se “coltivassimo” i metalli?

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Studi sperimentali sull'agromining mirano a sfruttare le proprietà delle piante iperaccumulatrici per estrarre dal suolo metalli critici. Una risposta all'esigenza di recuperare materie prime e bonificare i terreni contaminati
Lanciato a giugno 2023, il progetto ECHO mira a coinvolgere, responsabilizzare e aiutare i cittadini della UE a migliorare la salute del suolo. Foto: courtesy of Freie Universität Bozen – Libera Università di Bolzano, ufficio stampacourtesy of Freie Universität Bozen – Libera Università di Bolzano, ufficio stampa

ECHO: la salute del suolo passa dal coinvolgimento dei cittadini

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Via al progetto ECHO che mira a coinvolgere, responsabilizzare e aiutare i cittadini della UE a migliorare la salute del suolo. L’iniziativa si avvale di un archivio a disposizione del pubblico e degli operatori
I biosolidi come molti altri prodotti derivanti dai rifiuti organici possono esse un valido alleato nella sfida per riportare fertilità e sostanza orgnaica nei terreni preservando le rese agricole. FOTO: Pascvii da PixabayPascvii da Pixabay

Biosolidi, ecco perché possono aiutare i suoli agricoli

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Martedì 20 giugno l'università di Bologna e Chimica Verde Bionet organizzano un appuntamento per approfondire le potenzialità nell'uso dei biosolidi, materiali di fine ciclo che possono risultare preziosi per migliorare la qualità dei suoli
Il prototipo per il recupero, la depurazione e il riuso delle acque reflue sviluppato da Hera e dall'università di Bologna rientra nell’ambito del progetto Value CE-IN, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Fondo Sviluppo e Coesione. FOTO: Università di Bologna

I terreni agricoli? Si fertilizzano con le acque reflue depurate

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Hera, Università di Bologna e Irritec hanno sviluppato un prototipo per depurare e riutilizzare le acque reflue. Diversi i benefici prodotti: meno concimi chimici, maggiore disponibilità idrica, apporto di nutrienti e qualità della filiera depurativa
La sostanza organica del suolo rappresenta dunque a tutti gli effetti il più importante biofiltro per la riduzione dell’inquinamento del suolo e per la protezione dei corpi idrici superficiali e profondi. FOTO: ronymichaud via Pixabay.

La sostanza organica del suolo? Un potente schermo per proteggere l’oro blu

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Il ripristino della sostanza organica del suolo aiuta anche a tutelare un filtro cruciale che difende le risorse idriche dai contaminanti.