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Attualmente la Carta geologica d'Italia fotografa circa la metà del nostro territorio. FOTO: Adobe StockAdobe Stock

La Carta geologica italiana si bloccherà per mancanza di fondi?

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L'appello di ISPRA al governo: la Carta è uno strumento essenziale per contrastare la vulnerabilità del nostro territorio. Se nella legge di bilancio non ci sarà un capitolo di spesa per rifinanziarla, si fermerà al 55% di copertura
Lucrezia Caon è Land and Water Officer alla FAO. FOTO: Archivio FAO.FAO

“Con le attuali pratiche di gestione, 90% di suoli degradato entro metà secolo”

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Intervista a Lucrezia Caon (Land and Water officer, FAO), che interverrà il 10 novembre agli Stati Generali della Salute del Suolo di Rimini: "Essenziale che i governi facciano ora le scelte giuste, anche se gli effetti si vedranno a lungo termine. La prima sfida? Educare"
I prati stabili sono presenti soprattutto in montagna. Foto: Francesco Sisti Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)Francesco Sisti Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

I prati stabili sono una risorsa da salvare

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I prati stabili svolgono un ruolo decisivo per le produzioni alimentari e la mitigazione climatica. Sulle Alpi italiane il 45% di questi territori è stato abbandonato nello spazio di mezzo secolo. Un progetto di Slow Food tenta di invertire la rotta
Tra le azioni ipotizzate dalla Commissione Ue nella proposta normativa sottoposta alla consultazione dei propri cittadini, c'è l'ipotesi di prevedere monitoraggi periodici sullo stato di salute dei suoli, per ridurre la desertificazione e l'erosione. FOTO: Matteo Berlenga.Matteo Berlenga

Quali azioni per la salute del suolo? La Ue dà la parola ai cittadini

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La Commissione europea sta lavorando a una proposta normativa che introduca misure di contrasto al degrado del suolo. Per ascoltare il punto di vista di esperti e cittadini ha lanciato una consultazione pubblica. Obiettivo: individuare le azioni considerate più efficaci e condivise. Termine ultimo per partecipare: 24 ottobre 2022
I suoli soggetti a degrado indotto dall’azione dell’uomo ammontano a 1,66 miliardi di ettari e la superficie agricola disponibile pro capite è diminuita del 22% negli ultimi 20 anni. FOTO: Matteo Berlenga.Matteo Berlenga.

Salute del suolo: formare i giornalisti per un’opinione pubblica più consapevole

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In occasione del congresso della Società Italiana Scienze del Suolo, il CREA, in collaborazione con Re Soil Foundation, organizza un corso gratuito di formazione per aiutare gli operatori dell'informazione a comunicare al meglio i problemi…
Il consumo di suolo in Italia non si ferma. Anzi, i nuovi dati di ISPRA fotografano un fenomeno in costante aumento. FOTO: Foto di Photo Mix da Pixabay

Il consumo di suolo corre sempre di più: arriverà mai una legge per fermarlo?

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Il nuovo rapporto annuale ISPRA: la cementificazione del territorio non accenna a smettere. Anzi, nel 2021 è stata addirittura superata la soglia dei 2 metri quadri al secondo. In un anno, sfiorati i 70 kmq di nuove coperture artificiali. Stimati in 8 miliardi di euro l'anno i costi economici nascosti causati dal fenomeno. Ma intanto la crisi di governo ha bloccato ancora una volta i progetti di legge in discussione in Parlamento.
Nel periodo in esame la sola impermeabilizzazione del suolo si è estesa per quasi 1.500 km2. Foto: Pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredPxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

Consumo di suolo, l’Europa ha perso 3.600 km2 in sette anni

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La denuncia dell’Agenzia UE per l’Ambiente: tra il 2012 e il 2018 perso un ampio ammontare di suolo soprattutto nei sobborghi, zone semi rurali che rivestono un ruolo chiave per l’equilibrio ambientale. Gravi le conseguenze per il clima
La trasformazione a parco urbano della storica High Line a News York è uno degli interventi più famosi di liberazione dal cemento di porzioni urbane. FOTO: Beyond My Ken via Wikipedia - Creative Commons CC 4.0Beyond My Ken via Wikipedia - Creative Commons CC 4.0

De-sealing: quanto ne sanno gli Italiani?

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L'università di Firenze chiede ai cittadini italiani di rispondere a un questionario per scoprire il livello di conoscenza e di sostegno dell'opinione pubblica verso le attività di deimpermeabilizzazione (de-sealing). Azioni cruciali visti i tassi di cementificazione sul territorio nazionale
Il complesso residenziale nel comprensorio sciistico "Alpe Bianca" nel comune di Viù presso la frazione Tornetti è uno dei grandi edifici censiti dal dossier Legambiente. La realizzazione di questo albergo imponente iniziò negli anni '80 a opera di una società ligure. Ma l'opera mastodontica non fu mai compiuta. FOTO: Dossier Legambiente "Abitare la montagna nel post covid" 2022.

Recuperare, non cementificare: sulle montagne italiane incombe il pericolo consumo di suolo

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Un nuovo rapporto di Legambiente ha monitorato edifici dismessi e consumo di suolo in 303 località alpine. Il fenomeno delle seconde case torna a crescere. E quasi mai si fanno piani per riqualificare il patrimonio edilizio esistente. E così si continua a costruire su terreni di alto valore ecosistemico. Il primato negativo spetta al Trentino
dissesto idrogeologico erosione territorioSNPA

Dissesto idrogeologico, in Italia non si salva (quasi) nessuno

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Il 94% dei Comuni è sottoposto a rischio di frane e alluvioni. Lo rivela il nuovo rapporto dell'ISPRA. 8 milioni di italiani vivono in aree ad alta pericolosità. Più positivi i segnali sul fronte dell'erosione costiera