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La coltivazione della soia, terza causa di deforestazione tropicale, può ora essere monitorata con maggiore precisione. Foto: Pixabay Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication licensePixabay Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication license

Tracciare la soia per fermare la deforestazione: con la chimica e l’AI

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Un metodo innovativo combina impronta chimica e apprendimento automatico per localizzare con una precisione inedita l’origine della soia. Un supporto concreto per l’applicazione di regole più stringenti sulla tracciabilità
Le aree umide del Brasile si estendono per 167mila km2 con una concentrazione media di carbonio per ettaro sei volte superiore nel confronto con le foreste. Foto: Thpelin Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedThpelin Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Non solo Amazzonia: nelle aree umide brasiliane la riserva dimenticata di carbonio

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Le zone umide della savana brasiliana custodiscono enormi quantità di carbonio, ma sono minacciate dal cambiamento climatico e dall’espansione agricola. E le politiche di protezione, dirette quasi esclusivamente alle foreste, tendono a trascurarle
Palude di mangrovie a Bahia. Queste piante si estendono in Brasile per 1,4 milioni di ettari costituendo la seconda area più estesa al mondo dopo quella rilevata in Indonesia. Foto: Jonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedJonathan Wilkins Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Un indice misura la salute del suolo nelle foreste di mangrovie

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I ricercatori brasiliani hanno elaborato un indicatore per misurare la capacità delle mangrovie di fornire servizi ecosistemici, dalla conservazione della biodiversità al sequestro del carbonio. Tanto maggiore è il degrado del suolo, tanto più basso è il punteggio registrato
In Europa dal 1990 l'estensione delle foreste è aumentata di oltre 40 milioni di ettari. FOTO: CC0 Public Domain

Buone notizie dalle foreste mondiali. Ma la pressione rimane alta

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Il dato è contenuto nell'ultimo Global Forest Resources Assessment della FAO. Il Vecchio continente supera il Sudamerica, dove dal 1990 sono andati persi 200 milioni di ettari di foreste. A livello mondiale la deforestazione sta rallentando
Lo studio ha importanti implicazioni sul fronte climatico poiché le foreste tropicali sono serbatoi di carbonio fondamentali per il Pianeta. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

L’azoto fa raddoppiare la velocità di ricrescita delle foreste tropicali

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Quando dispongono di una quantità sufficiente di azoto, spiega una ricerca guidata dall’Università di Leeds, le foreste tropicali possono recuperare dal disboscamento due volte più velocemente di quanto farebbero in circostanze normali
La costruzione di nuove strade è un segnale particolarmente significativo della deforestazione. Molte di esse, tuttavia, sono difficili da individuare. Foto: Kate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedKate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Una mappa stradale del futuro aiuta a combattere la deforestazione

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Una ricerca australiana ha permesso di elaborare un indice di rischio deforestazione basato sulla probabilità che un’area possa essere interessata da nuovi tratti stradali 
Il 59% della deforestazione globale è causata dalla produzione di carne e il 33% riconducibile alla soia si collocano in Amazzonia. Foto: Ben Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedBen Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Carne e soia (e caffè) trainano la deforestazione in Amazzonia

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L’ultimo rapporto del WWF identifica i principali fattori dietro al fenomeno tuttora in corso in Amazzonia. Nella classifica per impatto delle merci svettano carne e soia. Davanti a cacao, olio di palma e caffè
Tra il 2010 e il 2020 le perdite di carbonio in Amazzonia sono cresciute sulla spinta della deforestazione e di altri fenomeni sottovalutati come incendi e frammentazione. Foto: Neil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedNeil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Carbonio, il bilancio in rosso dell’Amazzonia: meno 370 milioni di tonnellate in dieci anni

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Lo studio: tra il 2010 e il 2020 le perdite di carbonio sono cresciute sulla spinta della deforestazione e di altri fenomeni sottovalutati come incendi e frammentazione. L'intensità del rilascio è maggiore nelle aree protette
Nel 2021 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni. Foto: GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

La deforestazione ha ucciso mezzo milione di persone in 20 anni

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Il calcolo è contenuto in uno studio internazionale guidato dall'università di Leeds. Tre le aree considerate: Amazzonia, Congo e Sud-Est asiatico. Gli aumenti localizzati delle temperature causati dalla deforestazione causano più di 28mila decessi all'anno a causa del caldo
Montagne Rosse della Bolivia. FOTO: Jan Kronies - Unsplash.Jan Kronies - Unsplash.

Siccità, clima e diplomazia scientifica: una risposta collettiva dall’America Latina

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Contro la crisi climatica e la siccità sempre più estrema la scienza non può agire da sola e senza di essa nessuna trasformazione è possibile. Alcune esperienze sviluppate dagli Stati sudamericani evidenziano quanto sia importante agire congiuntamente