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La net primary production è una misura fondamentale della produzione di biomassa negli ecosistemi. FOTO: Zdeněk Macháček su UnsplashZdeněk Macháček su Unsplash

Quanto “producono” gli ecosistemi terrestri? Lo rivela una nuova banca dati

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Il nuovo strumento contiene misurazioni di produzione primaria netta da 456 siti di tutto il mondo. Aiuterà a comprendere come gli ecosistemi terrestri immagazzinano carbonio e producono biomassa, migliorando i modelli climatici
I crescenti tassi di degrado del territorio contribuiscono ad aumentare una serie di sfide globali, tra cui l'insicurezza alimentare e idrica, i trasferimenti forzati e le migrazioni della popolazione, i disordini sociali e la disuguaglianza economica. FOTO: UNCCD.UNCCD

“Ripensare i sistemi alimentari per frenare il degrado del suolo”

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In un articolo pubblicato su Nature, 21 scienziati hanno raccolto una serie di proposte per frenare lo spreco di cibo e diffondere la gestione sostenibile dei terreni agricoli. Tutte insieme farebbero recuperare un'area grande come l'intera Africa
Nel delta del Niger decenni di estrazione incontrollata di petrolio hanno compromesso gravemente i suoli. Foto: Luka Tomac/Friends of the Earth International Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedFoto: Luka Tomac/Friends of the Earth International Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

I microbi del suolo raccontano la storia della contaminazione da petrolio

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Uno studio internazionale ha rivelato come i microbi possano agire da marcatori per distinguere tra inquinamenti recenti e antichi da petrolio. Superando così i limiti delle analisi chimiche tradizionali
La vegetazione resistente al gelo come muschi e licheni in Antartide è vitale per i cicli biogeochimici, l’isolamento del suolo e il sostegno alla biodiversità. Foto: Rob Oo Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedFoto: Rob Oo Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le immagini iperspettrali svelano lo stato di salute della vegetazione in Antartide

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Uno studio australiano svela l’importanza della rilevazione aerea basata sull’impiego di una tecnica più avanzata per valutare la salute e la densità della vegetazione in un’area caratterizzata da una ridotta gamma spettrale come l’Antartide. L’efficacia massima supera il 99%
L’Osservatorio lanciato dalla FAO punta a misurare, monitorare e proteggere la biodiversità del suolo a livello mondiale. Foto: Pixabay published prior to July 2017 under the Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication licensePixabay published prior to July 2017 under the Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication license

La FAO lancia l’Osservatorio globale sulla biodiversità del suolo

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Via al progetto dell'organizzazione ONU per espandere la capacità di misurazione del fenomeno e fornire una base scientifica alle iniziative di protezione della biodiversità e di utilizzo sostenibile del terreno
Le dinamiche di sviluppo delle radici nel suolo non sono state ancora pienamente comprese dagli scienziati. Immagine: Konstantinos Kourtidis Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-NC-SA 3.0 DeedKonstantinos Kourtidis Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-NC-SA 3.0 Deed

Le radici delle piante potrebbero ospitare più carbonio del previsto in profondità

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Uno studio americano rileva l’esistenza di un secondo strato di radici sviluppato da diverse piante e spesso ignorato. Che favorisce un sequestro aggiuntivo dell’elemento
Ai tropici gli alberi precedentemente trascurati determinano una copertura aggiuntiva di quasi 400 milioni di ettari, pari al 17% del totale Foto: Karina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedKarina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Gli alberi che non c’erano: una nuova mappa svela le piante invisibili dei tropici

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Una ricerca internazionale riconsidera la presenza degli alberi nelle regioni tropicali. Fino a oggi ignorata una pianta su sei. E, con essa, i relativi benefici ecologici 
I funghi micorrizici aiutano le piante ad accedere ai nutrienti del suolo ricevendo in cambio zuccheri. Immagine: Rajarshi Rit, USIC department - University of Burdwan Attribution 4.0 International CC BY 4.0 DeedRajarshi Rit, USIC department - University of Burdwan Attribution 4.0 International CC BY 4.0 Deed

Un database pubblico raccoglie informazioni sui funghi del suolo

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Dopo anni di studio, un gruppo di ricercatori americani ha mappato le caratteristiche delle spore di 344 specie di funghi micorrizici arbuscoli. Ricavando informazioni rilevanti per valutarne la distribuzione e la resilienza agli stress
Le praterie ospitano una grande varietà di specie vegetali e offrono numerosi servizi ecosistemici, come il sequestro del carbonio, il sostegno agli impollinatori e il pascolo per il bestiame. Ma sono anche tra gli ecosistemi più minacciati dalle attività umane, compresa l’intensificazione dell’uso del suolo e le attività agricole. Foto: Cortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedCortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

Quanto azoto possono tollerare le praterie? Lo rivela uno studio

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Secondo una ricerca, applicare più di 80 Kg di azoto per ettaro in un anno renderebbe i suoli delle praterie “funzionalmente poveri e altamente instabili oltre che vulnerabili a eventi meteo estremi”
Secondo gli autori oltre il 50% delle foreste di mangrovie subisce variazioni significative per effetto dei fenomeni El Niño e La Niña. Foto: Katia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedKatia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le oscillazioni climatiche sono un pericolo costante per le mangrovie

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Uno studio dimostra per la prima volta come le alterazioni di temperatura nell’Oceano Pacifico impattino sulle mangrovie secondo uno schema consolidato. Nelle aree degradate i loro servizi ecosistemici sono a rischio