15 Febbraio 2021

Strategia per il suolo, l’Unione europea dà la parola ai cittadini

È iniziato il trimestre dedicato alla raccolta dei pareri dell’opinione pubblica attraverso una consultazione aperta. Biodiversità decisiva per la salute del suolo. Mentre la Missione Ue arriva in Italia

di Matteo Cavallito

 

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C’è tempo fino al 27 aprile per partecipare alla consultazione pubblica lanciata dalla Commissione Ue sulla Strategia per il Suolo (EU Soil Strategy). L’iniziativa, che si affianca ad altre operazioni analoghe sui temi della sostenibilità ambientale punta a coinvolgere “cittadini e organizzazioni chiamate a fornire il loro contributo all’elaborazione della Strategia condividendo le proprie opinioni sulle azioni da intraprendere e i potenziali obiettivi”. La tutela del suolo, ha più volte ribadito la Commissione, è considerata prioritaria nell’ambito del Green Deal.

Senza tutela del suolo a rischio gli obiettivi UE

La tesi è nota da tempo. “In assenza di una politica coerente e ad ampio raggio di protezione del suolo, la Ue rischia non raggiungere i suoi obiettivi internazionali e di fallire nell’implementazione del Green Deal stesso” spiega la Commissione facendo propria la tesi già espressa dall’Agenzia Ambientale Europea. Nel Vecchio Continente – dove in meno di 10 anni, i terreni con un’elevata o altissima sensibilità alla desertificazione sono aumentati di quasi 180.000 km2 – il degrado del suolo desta comprensibile allarme. Desertificazione, cementificazione, contaminazione ed erosione sono solo alcune delle principali minacce conclamate. La lista delle conseguenze è altrettanto inquietante. E comprende, come noto, l’aumento delle emissioni di CO2, il dissesto idrogeologico, la perdita di servizi ecosistemici e un rischio in termini di sicurezza alimentare.

Biodiversità al centro della Strategia

All’inizio di quest’anno, il piano Ue per il suolo è stato fatto proprio dalla Strategia europea per la Biodiversità (EU Biodiversity Strategy for 2030). Una scelta inevitabile, lascia intendere il Commissario all’Ambiente di Bruxelles Virginijus Sinkevičius. “Nel suolo è presente un quarto della biodiversità del Pianeta” ha dichiarato. “Dobbiamo dotare l’Unione europea di una solida politica del suolo che ci permetta di raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi di clima, biodiversità e sicurezza alimentare”. Collocare la tutela della biodiversità al centro della strategia significa anche accogliere l’appello della FAO che, da tempo, invoca iniziative coordinate sul tema a livello globale. Negli anni, per altro, la UE ha sottoscritto in tal senso una serie di accordi internazionali, a cominciare dalla UN Convention for Biological Diversity redatta nel 1992.

La Missione UE in Italia

Proposta dal Mission Board Soil Health and Food, la Missione Ue Caring for soil is caring for life si pone un obiettivo ambizioso: ricondurre alla salute 3/4 dei terreni europei entro il 2030. Il tema sarà al centro di un incontro online destinato al pubblico italiano e in programma il prossimo 24 febbraio dalle 9.30. L’evento, organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con APRE (Agenzia della Promozione della Ricerca Europea), il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e la Fondazione Re Soil, punta a “creare consapevolezza circa gli obiettivi e gli sviluppi della Missione”. Ma anche ad avviare un dialogo tra gli attori chiamati a collaborare nel percorso verso la gestione sostenibile del suolo. Una lista che comprende ricercatori, policy maker, operatori dell’industria e cittadini.