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Il taglio del 20% nell’impiego dei fertilizzanti chimici raccomandato dall’Unione Europea non sarebbe sufficiente per raggiungere l’obiettivo fissato dal Green Deal di dimezzare le perdite di nutrienti entro il 2030. Foto: Vladimir Srajber pexels free to useFoto: Vladimir Srajber pexels free to use

Azoto: per gli obiettivi UE il taglio dei fertilizzanti non basterà

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Uno studio dell’UFZ di Lipsia rivela come la riduzione del 20% nell’impiego dei fertilizzanti a base di azoto produrrà un calo relativamente modesto della dispersione di nutrienti nel suolo. Determinanti le specificità dei sistemi agricoli regionali
Le zone umide hanno sequestrato in media un miliardo di tonnellate di carbonio all’anno nei primi due decenni del XXI secolo. Foto: Svetlana Makarova Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedSvetlana Makarova Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

Uno studio cinese ha quantificato 20 anni di sequestro di carbonio nelle zone umide del Pianeta

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Una ricerca dell’Accademia delle Scienze Cinese rivela come le zone umide abbiano sequestrato in media un miliardo di tonnellate di carbonio all’anno nei primi due decenni del secolo. Il 70% del fenomeno avviene nelle zone tropicali
Nel delta del Niger decenni di estrazione incontrollata di petrolio hanno compromesso gravemente i suoli. Foto: Luka Tomac/Friends of the Earth International Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedFoto: Luka Tomac/Friends of the Earth International Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

I microbi del suolo raccontano la storia della contaminazione da petrolio

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Uno studio internazionale ha rivelato come i microbi possano agire da marcatori per distinguere tra inquinamenti recenti e antichi da petrolio. Superando così i limiti delle analisi chimiche tradizionali
La vegetazione resistente al gelo come muschi e licheni in Antartide è vitale per i cicli biogeochimici, l’isolamento del suolo e il sostegno alla biodiversità. Foto: Rob Oo Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedFoto: Rob Oo Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le immagini iperspettrali svelano lo stato di salute della vegetazione in Antartide

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Uno studio australiano svela l’importanza della rilevazione aerea basata sull’impiego di una tecnica più avanzata per valutare la salute e la densità della vegetazione in un’area caratterizzata da una ridotta gamma spettrale come l’Antartide. L’efficacia massima supera il 99%
Gli incendi sono la principale causa dello stress termico prolungato nelle foreste tropicali degradate. Foto: Bruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedBruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Nelle foreste dell’Amazzonia lo stress post incendi può durare diversi decenni

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Una ricerca della NASA rileva come le foreste della regione colpite dalle fiamme si mantengano più calde del normale per almeno 30 anni. Con ovvie conseguenze per la loro capacità di conservazione del carbonio e di mitigazione climatica
I risultati dello studio aprono nuove prospettive nel contrasto ai batteri più pericolosi per le piante come il Ralstonia solanacearum che colpisce oltre 200 specie vegetali, tra cui colture fondamentali come pomodoro e patata. Foto: Lance Cheung USDA Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedLance Cheung USDA Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

L’AI aiuta le piante a stanare i batteri mutanti

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Un gruppo di ricercatori californiani ha usato l’intelligenza artificiale per progettare versioni migliorate di un recettore ampliando la sua capacità di riconoscere i batteri minacciosi. E aggiornando così il sistema di difesa delle piante
Nelle torbiere del Congo sono conservate da millenni quasi 30 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: Ricky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedRicky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Le torbiere del Congo? Hanno più di 40.000 anni

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Uno studio internazionale ha evidenziato come alcune delle principali torbiere tropicali del Pianeta abbiano iniziato a formarsi molto prima di quanto si pensasse. Una scoperta che sottolinea l’importanza di queste ultime per il ciclo globale del carbonio
L’Osservatorio lanciato dalla FAO punta a misurare, monitorare e proteggere la biodiversità del suolo a livello mondiale. Foto: Pixabay published prior to July 2017 under the Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication licensePixabay published prior to July 2017 under the Creative Commons CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication license

La FAO lancia l’Osservatorio globale sulla biodiversità del suolo

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Via al progetto dell'organizzazione ONU per espandere la capacità di misurazione del fenomeno e fornire una base scientifica alle iniziative di protezione della biodiversità e di utilizzo sostenibile del terreno
Nel 2024, il 94,5% dei comuni italiani è risultato a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe. FOTO: Lamberto Zannotti CC 3.0Lamberto Zannotti CC 3.0

Frane, il territorio a rischio è cresciuto del 15% in 4 anni

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Lo rivela il nuovo rapporto Ispra. 6 milioni gli italiani più esposti al pericolo frane. Gli aumenti più significativi in Alto Adige, Toscana e Sardegna. Per l'erosione costiera si nota invece un'inversione di tendenza
Comprendere come il riso mantenga la produttività grazie al supporto del microbioma in condizioni di carenza nutrizionale può aiutare a sviluppare nuove strategie nell’ambito dell’agricoltura di precisione. Foto: IRRI Photos Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedFoto: IRRI Photos Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Dai batteri delle radici un assist per colture di riso meno impattanti

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Uno studio giapponese ha identificato alcuni batteri delle radici del riso responsabili della fissazione di azoto e in grado di proliferare nei terreni privi di fertilizzanti e pesticidi. Favorendo così la capacità di adattamento e crescita della pianta