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I droni possono fotografare lo stato di salute delle colture fornendo informazioni cruciali agli agricoltori. Foto: Nikola Tomašić Pexels free to useNikola Tomašić Pexels free to use

Negli USA i droni sono i nuovi alleati dei coltivatori di canapa

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L'elaborazione delle immagini catturate dai droni, osserva uno studio dell’Università della Florida, permette di valutare lo stato di salute e di crescita delle piante fornendo indicazioni sulla dose ottimale di fertilizzanti
Immagine aerea di un impianto solare agrivoltaico con pareti di moduli bifacciali verticali vicino ad Aasen, Donaueschingen, Germania. Foto: Tobi Kellner Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedTobi Kellner Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Agrivoltaico per risolvere la competizione tra energia e cibo

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Uno studio del Politecnico di Milano analizza come la coesistenza tra pannelli solari e colture possa intervenire nel conflitto globale per l’uso del suolo
In Irlanda i terreni di torba sono più diffusi di quanto si pensasse. Coprendo il 30% della superficie contro il 24% inizialmente stimato. Foto: SoilScience.info Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedSoilScience.info Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

L’Irlanda ha mappato i suoi suoli di torba (grazie all’AI e ai raggi gamma)

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Combinando l'AI con i dati radiometrici, i ricercatori dell'Università di Galway hanno potuto distinguere i terreni di torba che non erano stati individuati nelle precedenti rilevazioni 
Le praterie ospitano una grande varietà di specie vegetali e offrono numerosi servizi ecosistemici, come il sequestro del carbonio, il sostegno agli impollinatori e il pascolo per il bestiame. Ma sono anche tra gli ecosistemi più minacciati dalle attività umane, compresa l’intensificazione dell’uso del suolo e le attività agricole. Foto: Cortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedCortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

Quanto azoto possono tollerare le praterie? Lo rivela uno studio

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Secondo una ricerca, applicare più di 80 Kg di azoto per ettaro in un anno renderebbe i suoli delle praterie “funzionalmente poveri e altamente instabili oltre che vulnerabili a eventi meteo estremi”
Quella a solchi profondi è considerata tipicamente come la forma di erosione del suolo più intensa. Foto: USFWS Mountain-Prairie Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedUSFWS Mountain-Prairie Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

Così l’AI migliorerà la previsione dell’erosione

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L'Università dell’Illinois, ha testato un sistema di apprendimento automatico che combina diversi modelli predittivi dell'erosione. Con risultati migliori rispetto a quelli ottenuti dai singoli algoritmi
Una piantagione di mandorle coltivate secondo i metodi dell'agricoltura rigenerativa in Grecia. FOTO: EARA - European Alliance for Regenerative AgricultureEARA

Con l’agricoltura rigenerativa, la Ue avrà più cibo con meno risorse

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Lo studio “Regenerating Europe from the Ground Up”, dedicato all'impatto dell'agricoltura rigenerativa nell'Unione europea, è il primo capitolo di un programma di ricerca pluriennale. E i suoi risultati non riguardano solo l’Europa
Secondo gli autori oltre il 50% delle foreste di mangrovie subisce variazioni significative per effetto dei fenomeni El Niño e La Niña. Foto: Katia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedKatia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le oscillazioni climatiche sono un pericolo costante per le mangrovie

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Uno studio dimostra per la prima volta come le alterazioni di temperatura nell’Oceano Pacifico impattino sulle mangrovie secondo uno schema consolidato. Nelle aree degradate i loro servizi ecosistemici sono a rischio
In 50 anni le rese di grano, mais e orzo (foto) sono inferiori del 10, 4 e 13% rispetto a quelle che si sarebbero ottenute in circostanze normali. Foto Dag Endresen Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedDag Endresen Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

Rese dei cereali, il fattore clima le ha ridotte fino al 13% in 50 anni

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Il clima più caldo e meno umido favorisce lo stress idrico impattando negativamente sulla produttività delle colture di grano, mais e orzo, spiega uno studio americano. Per il futuro servono nuovi investimenti e modelli predittivi più precisi
Nelle foreste dello Stato del Victoria cresce il frassino di montagna, la pianta da fiore più alta del mondo, che può raggiungere quasi i 100 metri di altezza. Foto: Rexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedRexness Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Australia, nelle foreste disboscate la rigenerazione naturale non basta

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Nelle foreste del sud ovest del Paese il 19% delle aree disboscate non ha sperimentato la rigenerazione naturale. Determinanti le cattive pratiche di gestione e il cambiamento climatico
Grazie alla trascrittomica, i ricercatori hanno scoperto che le risposte delle radici allo stress del suolo sono sia genetiche sia fisiche. Foto: IRRI Photos Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 DeedIRRI Photos Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Così le radici delle piante rispondono agli stress del suolo

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Uno studio svela come le radici percepiscano attivamente il microambiente e attivino, di conseguenza, risposte molecolari specifiche. Dallo studio nuove prospettive per colture più resistenti al clima