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Nelle foreste della Sierra Nevada statunitense (foto) la combinazione di raccolta del legname morto e diradamento riduce significativamente i rischi di incendi gravi abbassando le emissioni di carbonio. Foto: Don Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedDon Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Le pratiche ancestrali riducono il rischio incendi nelle foreste

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Uno studio americano svela le potenzialità dei metodi tradizionali dei popoli indigeni: la raccolta selettiva e il diradamento possono prevenire gli incendi riducendo le emissioni
Turisti in coda per visitare il villaggio di Aceredo, in Spagna, riemerso dalle acque durante la siccità del 2022. Gli eventi estremi, come le ondate di calore, possono trasformare gli ecosistemi in fonti di emissioni nette di carbonio. Foto: o_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deedo_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Siccità e caldo estremo riducono la capacità di sequestro di carbonio nelle piante

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Lo studio dell’Università Autonoma di Barcellona: la respirazione vegetale e la decomposizione della materia organica fanno crescere le emissioni di carbonio in misura maggiore rispetto al sequestro aggiuntivo legato all’ampliamento della stagione di crescita
Dal 1981 al 2021, negli USA, le ondate di sete sono diventate più intense del 17% e più frequenti del 23%. Foto: USDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedUSDA photo by Bob Nichols. Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

L’atmosfera ha sempre più sete. E l’agricoltura USA ne paga il prezzo

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Uno studio americano introduce il concetto di “ondate di sete”, fenomeni che si verificano quando la domanda evaporativa è alta e le piante hanno bisogno quindi di più acqua. E che negli Stati Uniti sono in crescita da almeno quattro decenni
L’integrità delle foreste è sempre più minacciata da eventi naturali esacerbati dal cambiamento climatico oltre che dalle pressioni antropiche. Foto: Bobulix Flickr Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 DeedFoto: Bobulix Flickr Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 Deed

La crisi delle foreste può far raddoppiare i costi climatici

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È l’ipotesi dei ricercatori del Potsdam Institute. I modelli attuali sovrastimano le potenzialità di mitigazione delle foreste. In questo contesto un’azione ritardata potrebbe rendere irraggiungibili gli obiettivi di Parigi
Ad Antanarivo, in Madagascar, l’estrazione del suolo si è accompagnata alla diffusione del terrazzamento e allo sviluppo di coltivazioni produttive e resilienti. Foto: Visiting Madagascar Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedVisiting Madagascar Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

Dall’estrazione del suolo nuove opportunità per l’agricoltura

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La produzione di materiale per l’edilizia attraverso il suolo impatta negativamente sul paesaggio ma apre anche nuove possibilità per lo sviluppo di un’agricoltura resiliente al clima e alle inondazioni. La lezione del Madagascar
Nelle regioni dell’Asia sudorientale l'agroforestazione ha portato in media a una riduzione del disboscamento in una misura del 1,08%. Foto: pxhere Creative Commons CC0pxhere Creative Commons CC0

L’agroforestazione ha ridotto il disboscamento nel Sud-est asiatico

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Uno studio ha misurato l’impatto dell’agroforestazione nell'area: salvati oltre 250mila ettari all’anno con quasi 59 milioni di tonnellate di CO2 risparmiata
Nelle Hawaii ci sono oltre 1.500 kmq di terre agricole non gestite tuttora adatti all'agroforestazione alle condizioni climatiche attuali. Foto: Pixabay Public DomainPixabay Public Domain

Obiettivi climatici 2045, le Hawaii si affidano all’agroforestazione

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Un gruppo di ricercatori ha quantificato il potenziale dei sistemi di agroforestazione nelle isole. Ampia la superficie adatta. Il sequestro raggiunge le 125 tonnellate per ettaro
Secondo le stime del Comitato scientifico nazionale, l’1,4% del suolo francese - oltre 750mila ettari - è soggetto a desertificazione. Foto: iJuliAn Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeediJuliAn Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

La desertificazione globale fa una nuova vittima: la Francia

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Alla fine dello scorso anno la Francia si è aggiunta per la prima volta alla lista ONU dei Paesi dichiarati colpiti dal degrado del suolo e dalla desertificazione. Un fenomeno che nel mondo impatta su oltre 3 miliardi di persone
I maxi incendi del 2023 in Québec visti dal satellite. Nel corso di quell'anno il Canada ha registrato oltre 18,4 milioni di ettari di foreste bruciate e circa 232.000 persone evacuate. Foto: Pierre Markuse modified Copernicus Sentinel data 2023 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedPierre Markuse modified Copernicus Sentinel data 2023 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Il Canada ha un problema sempre più grave con gli incendi

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L'esperto dell'Università di Ottawa: gli incendi nel Paese non sono più un semplice fenomeno stagionale. La siccità amplifica il ruolo di tutti gli altri fattori coinvolti
Tra il 2005 e il 2021 nel Parco Centrale di Helsinki sono morti 6008 alberi: 1892 di questi soltanto nell'ultimo anno- Foto: Pekka Nikrus Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedPekka Nikrus Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Il climate change uccide sempre più alberi nelle foreste urbane boreali

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I risultati della ricerca finlandese: gli alberi sono sempre più spesso vittime di alcuni fenomeni connessi al riscaldamento globale. I numeri, eloquenti, del "Central Park" di Helsinki