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Giovani pastori dell’etnia Fulani. In una Nigeria a crescente rischio desertificazione il conflitto tra allevatori e agricoltori ha prodotto finora non meno di 3.600 vittime. Foto: Neptunian83 Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)Foto: Neptunian83 Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Clima e demografia. La guerra per il suolo sconvolge la Nigeria

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Il degrado del terreno minaccia la Nigeria creando le condizioni per un sanguinoso conflitto tra pastori e agricoltori. Con il land grabbing sullo sfondo.
Giuseppe Corti

“Contro il suolo degradato, creiamo filiere produttive disinquinanti”

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La proposta di Giuseppe Corti (presidente Società Italiana di Pedologia) intervistato da Re Soil Foundation: il degrado del suolo è un problema planetario. Per contrastarlo dobbiamo investire in filiere che ne aiutino la salubrità e al tempo stesso producano reddito. Il Recovery Fund? Una opportunità irripetibile
Le opzioni di mitigazione basate sul settore agricolo, specialmente di piccola scala, possano portare all’azzeramento delle emissioni delle aziende zootecniche. FOTO: milesz da PixabayFoto di milesz da Pixabay

Agricoltura e zootecnia a zero emissioni? “Si può fare con l’uso sostenibile del suolo”

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Un nuovo studio diretto dalla Fondazione CMCC: la gestione responsabile del suolo può contribuire agli obiettivi di mitigazione globali e di sviluppo sostenibile a livello locale.
Tra il 2011 e il 2013 la Cina ha usato più cemento di quanto ne abbiano impiegato gli Stati Uniti durante il XX secolo. Foto: Yoshihi Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)Foto: Yoshihi Attribution 3.0 Unported (CC BY 3.0)

Cemento, inquinatore globale. Una minaccia per clima e suolo

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Cemento killer del clima: genera l’8% della CO2 globale. Bene le alternative bio. Ma resta il problema dell’impermeabilizzazione del suolo.
Le inondazioni sono un fenomeno sempre più frequente. Senza interventi rapidi sulle coste, gli Stati Ue perderanno fino a 1270 miliardi di euro. FOTO: Markus Distelrath da PixabayFoto di Markus Distelrath da Pixabay

Ridurre il rischio di inondazioni ci costerà caro. Ma intervenire è inevitabile

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Un’analisi del Centro Comune di Ricerca Ue mostra che i Paesi europei dovranno investire, prima del 2100, fino a 2,8 miliardi di euro all’anno. Solo così possono sperare di non perdere fino a 1,27 trilioni a causa dei cambiamenti climatici, delle inondazioni e dei conseguenti danni alle coste.
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Quanto cresce la temperatura nelle città d’Europa? Una mappa per scoprirlo

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Un'analisi dello European Data Journalism Network esamina l'aumento della temperatura media in circa 100mila comuni d’Europa. I valori medi degli anni '60 sono messi a confronto con quelli degli anni '10, per osservare l’impatto del riscaldamento globale a livello locale. E i risultati sono spesso impressionanti
Giacarta è una delle prime vittime della subsidenza. Negli ultimi 10 anni la capitale indonesiana è affondata di oltre 2,5 metri e mezzo. Foto: Kate Lamb Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)Foto: Kate Lamb Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Stop subsidenza: “Così possiamo salvare il suolo che affonda”

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Regolamentazione, agricoltura efficiente, risparmio idrico. Ecco le proposte anti-subsidenza per proteggere 1/5 della popolazione mondiale e risparmiare 8 trilioni di dollari
Le attività umane hanno già causato il degrado del 75% dei suoli, con un impatto negativo su almeno 3 miliardi di persone e danni enormi alla biodiversità del pianeta. FOTO: Jürgen Jester da PixabayFoto di Jürgen Jester da Pixabay

Danni a biodiversità, suolo ed ecosistemi: “Invertiamo la rotta per evitare un futuro orribile”

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Un report di un team internazionale di 17 scienziati avverte: la perdita di biodiversità, i danni ai suoli e ai servizi ecosistemici ci stanno portando verso la 6a estinzione di massa. "Serve una doccia fredda per attuare finalmente politiche…
Progetto Torbiere. Il cantiere presso la piana lacustre di lago Moo e prima descrizione in sito della carota effettuata nel 2017. FOTO: Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli Regione Emilia Romagna.Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli Regione Emilia Romagna.

L’autunno farà sempre più rima con alluvioni e inondazioni. Ce lo dicono le torbiere

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Primi risultati del Progetto Torbiere, che confronta i recenti episodi alluvionali nell'Appennino settentrionale con quelli di migliaia di anni fa: le temperature attuali sono simili alle fasi calde del Massimo Termico dell'Olocene. Probabile un aumento degli eventi meteo estremi
La frana del Corniolo, avvenuta in provincia di Forlì nel 2010, è la più imponente fra quelle che hanno coinvolto l'appennino romagnolo da un secolo a questa parte. In Emilia Romagna, oltre la metà dei comuni è colpito da eventi franosi. FOTO: Giorgio Minguzzi via Flickr.Giorgio Minguzzi

Frane, crolli e voragini: ecco quali sono le aree più colpite

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L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di eventi franosi. al vertice della classifica interna Torino, Aosta e Brescia. Per le voragini di origine antropica, il Lazio batte tutti. Più della metà dei comuni di Veneto ed Emilia Romagna coinvolti da fenomeni di subsidenza.