Articoli

Le dinamiche di sviluppo delle radici nel suolo non sono state ancora pienamente comprese dagli scienziati. Immagine: Konstantinos Kourtidis Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-NC-SA 3.0 DeedKonstantinos Kourtidis Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-NC-SA 3.0 Deed

Le radici delle piante potrebbero ospitare più carbonio del previsto in profondità

,
Uno studio americano rileva l’esistenza di un secondo strato di radici sviluppato da diverse piante e spesso ignorato. Che favorisce un sequestro aggiuntivo dell’elemento
Una foresta di latifoglie nell'Europa occidentale. Secondo l’Agenzia UE per l’Ambiente, dall’uso del suolo, dal suo cambiamento di uso e dalla silvicoltura, il Continente risparmia ogni anno quasi 200 milioni di tonnellate di carbonio.. Foto: Sharloch Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 DeedSharloch Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.0 Generico CC BY-NC-ND 2.0 Deed

I suoli europei assorbono meno carbonio. Ma possiamo invertire la tendenza

,
Secondo l’Agenzia UE per l’Ambiente, dall’uso del suolo, dal suo cambiamento di uso e dalla silvicoltura, l’Europa risparmia ogni anno quasi 200 milioni di tonnellate di carbonio. Contro i 330 misurati in media tra il 1991 e il 2013
In Irlanda i terreni di torba sono più diffusi di quanto si pensasse. Coprendo il 30% della superficie contro il 24% inizialmente stimato. Foto: SoilScience.info Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 DeedSoilScience.info Attribuzione 2.0 Generico CC BY 2.0 Deed

L’Irlanda ha mappato i suoi suoli di torba (grazie all’AI e ai raggi gamma)

, ,
Combinando l'AI con i dati radiometrici, i ricercatori dell'Università di Galway hanno potuto distinguere i terreni di torba che non erano stati individuati nelle precedenti rilevazioni 
Cascina Felizia è una delle sedici aziende pioneristiche individuate da Re Soil Foundation come "Lighthouse farms" in virtù dei modelli innovativi di protezione del suolo e dell’ambiente adottati. Foto: Cascina FeliziaCascina Felizia

Dalle buone pratiche all’educazione ambientale. Alla scoperta di Cascina Felizia

, ,
Da diversi anni Cascina Felizia, una delle 16 lighthouse farms individuate da Re Soil Foundation, adotta soluzioni concrete nel segno della sostenibilità. Realizzando, inoltre, un'importante attività di formazione rivolta ai più giovani
Le praterie ospitano una grande varietà di specie vegetali e offrono numerosi servizi ecosistemici, come il sequestro del carbonio, il sostegno agli impollinatori e il pascolo per il bestiame. Ma sono anche tra gli ecosistemi più minacciati dalle attività umane, compresa l’intensificazione dell’uso del suolo e le attività agricole. Foto: Cortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 DeedCortez Rohr/USFWS Public Domain Mark 1.0 Universal PDM 1.0 Deed

Quanto azoto possono tollerare le praterie? Lo rivela uno studio

, ,
Secondo una ricerca, applicare più di 80 Kg di azoto per ettaro in un anno renderebbe i suoli delle praterie “funzionalmente poveri e altamente instabili oltre che vulnerabili a eventi meteo estremi”
Secondo gli autori oltre il 50% delle foreste di mangrovie subisce variazioni significative per effetto dei fenomeni El Niño e La Niña. Foto: Katia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedKatia Schulz Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le oscillazioni climatiche sono un pericolo costante per le mangrovie

,
Uno studio dimostra per la prima volta come le alterazioni di temperatura nell’Oceano Pacifico impattino sulle mangrovie secondo uno schema consolidato. Nelle aree degradate i loro servizi ecosistemici sono a rischio
Nelle foreste della Sierra Nevada statunitense (foto) la combinazione di raccolta del legname morto e diradamento riduce significativamente i rischi di incendi gravi abbassando le emissioni di carbonio. Foto: Don Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 DeedDon Graham Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico CC BY-SA 2.0 Deed

Le pratiche ancestrali riducono il rischio incendi nelle foreste

,
Uno studio americano svela le potenzialità dei metodi tradizionali dei popoli indigeni: la raccolta selettiva e il diradamento possono prevenire gli incendi riducendo le emissioni
L'evento, organizzato da CREA, Re Soil Foundation e Trust-IT, è dedicato alla diffusione delle conoscenze di base, al coinvolgimento della comunità e al ruolo dei Living Labs sul territorio. L'incontro potrà essere seguito anche online. Immagine: SOILL StartupSOILL Startup

Living Labs, suolo e comunità. L’11 giugno l’appuntamento a Torino

,
Il capoluogo piemontese ospita "Mission Soil Living Labs e Soil Literacy: Coinvolgere le Comunità per la Salute del Suolo". L'evento, organizzato da CREA, Re Soil Foundation e Trust-IT, potrà essere seguito anche online
Uno degli obiettivi del Piano sviluppato in Andalusia è spostare il settore olivicolo dalla produzione lineare a quella circolare, sfruttando il potenziale della bioeconomia di dare valore alla trasformazione degli scarti di lavorazione. Artemi Cerdà (distributed via imaggeo.egu.eu -CC BY-NC-SA 3.0).Artemi Cerdà (distributed via imaggeo.egu.eu -CC BY-NC-SA 3.0).

Andalusia, il governo usa la bioeconomia per rafforzare l’olivocoltura

,
Il governo regionale andaluso ha sviluppato un piano quinquennale per la transizione circolare del comparto agricolo a partire da quello dell'olivocoltura. Perno del progetto, l'uso della bioeconomia per dare valore commerciale alla trasformazione degli scarti di lavorazione
Turisti in coda per visitare il villaggio di Aceredo, in Spagna, riemerso dalle acque durante la siccità del 2022. Gli eventi estremi, come le ondate di calore, possono trasformare gli ecosistemi in fonti di emissioni nette di carbonio. Foto: o_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deedo_andras Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Siccità e caldo estremo riducono la capacità di sequestro di carbonio nelle piante

,
Lo studio dell’Università Autonoma di Barcellona: la respirazione vegetale e la decomposizione della materia organica fanno crescere le emissioni di carbonio in misura maggiore rispetto al sequestro aggiuntivo legato all’ampliamento della stagione di crescita