22 Luglio 2026

In Amazzonia le malattie seguono la trasformazione della foresta

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Uno studio brasiliano su oltre un milione di casi di malaria, dengue, Chagas e leishmaniosi rivela come le malattie si concentrino in specifici “paesaggi sanitari” creati dai modelli d’uso del territorio: dalle comunità forestali ai grandi sistemi agricoli

di Matteo Cavallito

La diffusione delle malattie trasmesse dagli insetti nell’Amazzonia brasiliana non segue schemi casuali ma è strettamente legata al modo in cui il territorio viene trasformato e abitato. Lo afferma una ricerca condotta dall’Environmental Change Institute dell’Università di Oxford e pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment. L’indagine ha analizzato oltre un milione di casi segnalati di malaria, dengue, malattia di Chagas e leishmaniosi nella regione nello spazio di cinque anni.

I risultati, afferma Milton Barbosa, ricercatore dell’ECI e co-autore dello studio, mostrano che queste patologie tendono a concentrarsi in specifici “paesaggi sanitari”, determinati dall’interazione tra cambiamenti ambientali, attività economiche, condizioni sociali e sviluppo urbano. La diffusione delle malattie, in altre parole, non dipende soltanto dalla presenza degli insetti vettori — come zanzare, flebotomi e cimici triatomine — ma anche dalle trasformazioni prodotte dall’uomo sull’ambiente.

Non esiste una sola Amazzonia

“Il bacino amazzonico, uno degli hotspot mondiali della biodiversità, è un complesso mosaico di paesaggi epidemiologici influenzato da articolate dinamiche socioeconomiche e ambientali”, spiega lo studio. Per analizzarlo, gli studiosi si sono concentrati sulle cosiddette ecosindemie, ovvero le interazioni tra fattori sociali, biologici ed ecologici che favoriscono la diffusione delle malattie. L’approccio, insomma, evoca quel collegamento – da tempo riconosciuto da molti scienziati – tra salute umana, equilibri ecosistemici e modelli di sviluppo.

L’Amazzonia, in particolare, ospita territori diversi, caratterizzati da differenti forme di utilizzo del suolo e di organizzazione sociale. Essa inoltre è abitata da numerosi popoli indigeni e, più in generale, da comunità e altri gruppi tradizionali che dipendono fortemente dalle risorse della foresta e dalle economie rurali, dedicandosi ad attività come l’estrazione di prodotti naturali e l’agricoltura di sussistenza. Proprio questa varietà di sistemi produttivi contribuirebbe secondo gli autori a creare differenti condizioni di esposizione alle malattie.

La geografia delle malattie cambia con il territorio

In totale i ricercatori hanno esaminato 1.283.391 casi di patologie trasmesse da vettori registrati tra il 2015 e il 2019 nell’Amazzonia brasiliana. La malaria ha rappresentato il 75% delle segnalazioni, seguita dalla dengue (20,1%), dalla leishmaniosi cutanea (4,3%), dalla leishmaniosi viscerale (0,5%) e dalla malattia di Chagas (0,1%). I risultati hanno evidenziato modelli territoriali distinti.

Nelle aree più remote e ricoperte da foreste, ad esempio, “la povertà multidimensionale nelle aree rurali, le aree forestali più integre e le attività minerarie rappresentano i principali fattori comuni alla diffusione della malaria e della malattia di Chagas sia nelle aree urbane sia in quelle rurali”.

Al contrario, le zone caratterizzate dall’espansione dell’agricoltura intensiva, degli allevamenti bovini, delle infrastrutture e dell’urbanizzazione mostrano altri profili di rischio, con una maggiore associazione tra dengue e leishmaniosi cutanea o tra leishmaniosi viscerale, povertà urbana, incendi e trasformazioni ambientali.

Diagrammi riassuntivi delle traiettorie tecnoproduttive (TT) e delle loro caratteristiche associate alle corrispondenti malattie, organizzate secondo cinque dimensioni: copertura del suolo, mobilità, economia (classe TT), condizioni sociali e anomalie climatiche. ATL = leishmaniosi tegumentaria americana; VL = leishmaniosi viscerale. Le associazioni si basano sui risultati dei modelli multivariati. Fonte: Barbosa, M., Lana, R.M., Dal’Asta, A.P. et al. Vector-borne disease co-occurrence is shaped by agrarian economy and socioenvironmental contexts in the Brazilian Amazon. Commun Earth Environ 7, 590 (2026). https://doi.org/10.1038/s43247-026-03619-4 Attribution 4.0 International CC BY 4.0 Deed

Diagrammi riassuntivi delle traiettorie tecno-produttive (TT) e delle loro caratteristiche associate alle corrispondenti malattie, organizzate secondo cinque dimensioni: copertura del suolo, mobilità, economia (classe TT), condizioni sociali e anomalie climatiche. ATL = leishmaniosi tegumentaria americana; VL = leishmaniosi viscerale. Le associazioni si basano sui risultati dei modelli multivariati. Fonte: Barbosa, M., Lana, R.M., Dal’Asta, A.P. et al. Vector-borne disease co-occurrence is shaped by agrarian economy and socioenvironmental contexts in the Brazilian Amazon. Commun Earth Environ 7, 590 (2026). https://doi.org/10.1038/s43247-026-03619-4 Attribution 4.0 International CC BY 4.0 Deed

Proteggere la foresta per tutelare la salute umana

Lo studio, insomma, ha confermato “l’ipotesi iniziale secondo cui gli scenari economici — definiti in questo caso attraverso le Traiettorie Tecno-produttive (TT) — influenzano in modo significativo le condizioni biosociali alla base della concentrazione delle malattie nella regione amazzonica, modellando i paesaggi ecosindemici delle malattie trasmesse da vettori (VBDs)”. Le diverse modalità di uso del suolo — dalla conservazione della foresta all’agricoltura industriale — modificano infatti gli habitat degli insetti vettori, i movimenti delle persone e le condizioni socioeconomiche delle comunità.

“Le TT non rappresentano un semplice sfondo”, conclude lo studio. “Al contrario, determinano attivamente il modo in cui le trasformazioni ambientali, l’ecologia dei vettori e le disuguaglianze socioeconomiche convergono, plasmando specifici paesaggi ecosindemici dell’Amazzonia”. Queste conoscenze potrebbero ora aiutare i gestori dei sistemi sanitari a individuare le aree più vulnerabili e a migliorare la sorveglianza epidemiologica. Oltre che a sviluppare strategie integrate che uniscano tutela delle foreste, sviluppo sostenibile e prevenzione delle malattie.