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Il 59% della deforestazione globale è causata dalla produzione di carne e il 33% riconducibile alla soia si collocano in Amazzonia. Foto: Ben Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedBen Lamb Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Carne e soia (e caffè) trainano la deforestazione in Amazzonia

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L’ultimo rapporto del WWF identifica i principali fattori dietro al fenomeno tuttora in corso in Amazzonia. Nella classifica per impatto delle merci svettano carne e soia. Davanti a cacao, olio di palma e caffè
Le aree agricole di 155 Paesi dipendono dalle foreste di altre nazioni per una quota massima pari al 40% delle precipitazioni annuali. Foto: Peter Prokosch Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedPeter Prokosch Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Alla COP il monito della FAO: “Foreste e agricoltura non sono in competizione”

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Alla Conferenza sul Clima l’organizzazione ONU promuove la via dell’integrazione: “La sicurezza alimentare passa dalle foreste, conservazione e ripristino azioni cruciali per accrescere la produttività”
Un’area boschiva nel Parco Nazionale di Koli nella regione finlandese della Karelia settentrionale, Anche qui, come in molte altre regioni d’Europa, le soluzioni basate sulla natura riducono il rischio di incendi e rendono le foreste più resilienti. Foto: Pentti Rautio Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedPentti Rautio Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Nelle soluzioni “naturali” il segreto per prevenire gli incendi in Europa

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L’Agenzia UE dell’Ambiente: “le soluzioni basate sulla natura riducono il crescente rischio di incendi e rendono le foreste più resilienti al clima”. Tre le strategie indicate: l'agroforestazione, il ripristino dell’umidità del suolo e la rigenerazione 
Il salice lanuginoso è una specie che sta diventando sempre più comune sulle montagne spoglie della Svezia all’interno della tundra artica. Foto: Anne Bjorkman, University of Gothenburg press releaseAnne Bjorkman, University of Gothenburg press release

Clima, nella tundra artica le piante boreali sono sempre più diffuse

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Uno studio svedese illustra le dinamiche del fenomeno. Il processo, rileva la ricerca, non si verifica necessariamente dove il riscaldamento è maggiore ma, più semplicemente, dove le condizioni sono favorevoli all'insediamento
Favoriti dal cambiamento climatico, fenomeni come ondate di calore, siccità, incendi, tempeste e diffusione di fitopatie stanno facendo aumentare la mortalità degli alberi a livello globale. Foto: PickPik Royalty-Free photoFoto: PickPik Royalty-Free photo

Cresce la moria globale degli alberi. Ma non sappiamo di quanto

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Il clima fa aumentare il tasso di mortalità degli alberi ma i dati sono incompleti ed è difficile fare una stima globale. Un gruppo di studiosi spiega come armonizzare i dati 
Tra il 2010 e il 2020 le perdite di carbonio in Amazzonia sono cresciute sulla spinta della deforestazione e di altri fenomeni sottovalutati come incendi e frammentazione. Foto: Neil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedNeil Palmer/CIAT Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Carbonio, il bilancio in rosso dell’Amazzonia: meno 370 milioni di tonnellate in dieci anni

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Lo studio: tra il 2010 e il 2020 le perdite di carbonio sono cresciute sulla spinta della deforestazione e di altri fenomeni sottovalutati come incendi e frammentazione. L'intensità del rilascio è maggiore nelle aree protette
Nel 2021 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni. Foto: GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

La deforestazione ha ucciso mezzo milione di persone in 20 anni

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Il calcolo è contenuto in uno studio internazionale guidato dall'università di Leeds. Tre le aree considerate: Amazzonia, Congo e Sud-Est asiatico. Gli aumenti localizzati delle temperature causati dalla deforestazione causano più di 28mila decessi all'anno a causa del caldo
In quattro decenni il suolo del Pianeta è diventato complessivamente più verde. Ma anche più arido. Foto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedFoto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Più verde, meno umido: uno studio cinese svela il paradosso del suolo globale

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La ricerca: in quarant’anni due terzi delle aree vegetate si sono rinverditi ma metà di essi ha anche sperimentato un significativo inaridimento del suolo. Determinante la crescita dell’evapotraspirazione
Gli incendi sono la principale causa dello stress termico prolungato nelle foreste tropicali degradate. Foto: Bruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedBruno Kelly/Amazônia Real/11/08/2020 Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Nelle foreste dell’Amazzonia lo stress post incendi può durare diversi decenni

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Una ricerca della NASA rileva come le foreste della regione colpite dalle fiamme si mantengano più calde del normale per almeno 30 anni. Con ovvie conseguenze per la loro capacità di conservazione del carbonio e di mitigazione climatica
Nelle torbiere del Congo sono conservate da millenni quasi 30 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: Ricky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedRicky Martin/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Le torbiere del Congo? Hanno più di 40.000 anni

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Uno studio internazionale ha evidenziato come alcune delle principali torbiere tropicali del Pianeta abbiano iniziato a formarsi molto prima di quanto si pensasse. Una scoperta che sottolinea l’importanza di queste ultime per il ciclo globale del carbonio