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Nei campi di riso più secchi si riduce la quantità di arsenico ma aumenta quella di cadmio. Foto: pxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution requiredpxhere CC0 Public Domain Free for personal and commercial use No attribution required

L’irrigazione dei campi di riso impatta sull’assorbimento dei metalli

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Uno studio dell’Università del Delaware evidenzia l’impatto dell’apporto di acqua nel determinare la concentrazione di arsenico e cadmio nelle piante di riso. Ma il meccanismo è complesso e occorre trovare un equilibrio
Oltre a contrastare i patogeni e a promuovere la biodiversità, la coltivazione del riso può ridurre la subsidenza del terreno. Foto: Damien Boilley Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedFoto: Damien Boilley Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

La coltivazione del riso aiuta a proteggere la salute del suolo

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Coltivando riso nei campi vocati alla canna da zucchero si protegge l’umidità del terreno e si contrasta la presenza dei patogeni. Dagli Stati Uniti la storia di una pratica agricola di successo
Nel Missouri si stanno studiando nuovi strumenti per rilevare i nutrienti del suolo in modo rapido, affidabile ed economico. Foto: pxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedFoto: pxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Negli USA si studia un sensore contro la perdita di nutrienti

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Una ricerca dell'Università del Missouri descrive le potenzialità di un nuovo strumento per rilevare la presenza di nutrienti a base di fosforo e azoto nel suolo. Un'innovazione che aprirebbe la strada a un uso più sostenibile dei fertilizzanti
Alain-Richard Donwahi è presidente della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione. FOTO: Archivio UNCCD.UNCCD

“La desertificazione è la più grande sfida ambientale del nostro tempo”

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Il fenomeno coinvolge 168 Paesi, oltre 3 miliardi di persone e il 10% dei suoli mondiali. Alain-Richard Donwahi, presidente UNCCD (Convenzione Onu contro la desertificazione) spiega l’importanza della “COP dimenticata”
L'agroecologia può aiutare a correggere le storture dei sistemi alimentari attuali. FOTO: Krisztian Tabori, UnsplashKrisztian Tabori, Unsplash

Un webinar spiega come l’agroecologia può rafforzare i sistemi alimentari

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Lo organizza l'Agroecology Coalition. Appuntamento il 3 settembre. Un'occasione per approfondire i limiti dei modelli agricoli attuali e le opportunità connesse all'agroecologia
In Norvegia il fosforo ha un ruolo centrale nell’agricoltura e nell’acquacoltura nazionale. Foto: Tjukka2 ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-NC-SA 2.0 DeedFoto: Tjukka2 ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-NC-SA 2.0 Deed

La ricetta norvegese per il riciclo del fosforo

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Un uso circolare del fosforo, spiega un rapporto della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, potrebbe ridurre i rischi ambientali ed economici della sua dispersione
Nel mondo i suoli salini e sodici rilevati come tali fino a un metro di profondità si estendono per 833 milioni di ettari. Foto: Rheins ATTRIBUTION 3.0 UNPORTED CC BY 3.0 DeedFoto: Rheins ATTRIBUTION 3.0 UNPORTED CC BY 3.0 Deed

Anche i suoli salini e alcalini possono contribuire efficacemente all’agricoltura

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Seppur soggetti a perdita di fertilità, i suoli salini rappresentano un’importante riserva agricola una volta trattati con apposite tecniche di ripristino. A passarle in rassegna un recente studio cinese
City of Geneva ATTRIBUTION-NONCOMMERCIAL 2.0 GENERIC CC BY-NC 2.0 Deed

I bio-fertilizzanti USA? Vantaggiosi ma occhio alle contaminazioni

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Utilizzati come fertilizzanti, i biosolidi prodotti dal trattamento delle acque reflue possono essere molto utili per il suolo. Anche per questo, spiega uno studio americano, è importante analizzarne il contenuto per prevenire fenomeni di contaminazione
Il sostegno al biochar è parte del piano del governo di Copenaghen per la mitigazione delle emissioni di CO2 nel settore agricolo da qui al 2030. Foto: Lars Plougmann ATTRIBUTION-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-SA 2.0 DeedLars Plougmann ATTRIBUTION-SHAREALIKE 2.0 GENERIC CC BY-SA 2.0 Deed

Agricoltura sostenibile, la Danimarca scommette sul biochar

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Biochar protagonista: il piano di Copenaghen per il taglio delle emissioni agricole (meno 1,8 milioni di tonnellate di CO2 entro la fine del decennio) prevede un maxi investimento da 1,35 miliardi di euro. Chiaramonti (PoliTo): “Una soluzione vicina alla competitività economica che garantirà molteplici benefici”
L'efficacia dei batteri viola non solforati come fertilizzanti è stata testata nella coltivazione degli spinaci. Le colture sono state trattate con due fertilizzanti azotati inorganici e con il prodotto a base di biomassa realizzato con una dose variabile di azoto (pari, doppia o quadrupla rispetto a quella di un fertilizzante sintetico tradizionale). Foto: Riken press releaseRiken press release

I batteri marini sono un fertilizzante naturale per il suolo

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Uno studio giapponese ha testato l'efficacia dei batteri viola non solforati nel fornire il nutrimento alle piante. Grazie ai loro enzimi questi microorganismi prelevano l'azoto dall'atmosfera per poi incorporarlo nelle proteine