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Nel Sud Est Asiatico il disboscamento e la conversione del terreno hanno rilasciato più carbonio e gas serra di qualsiasi altra attività nello spazio di due decenni. Foto: Pok Rie Pexels free to usePok Rie Pexels free to use

La deforestazione ha reso il Sud-Est asiatico una fonte netta di carbonio

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Nei primi due decenni del secolo, spiega uno studio giapponese, le foreste dell’area hanno rilasciato più carbonio di quanto siano riuscite a stoccare. Incendi, degrado delle torbiere e combustibili fossili aggravano la situazione
La costruzione di nuove strade è un segnale particolarmente significativo della deforestazione. Molte di esse, tuttavia, sono difficili da individuare. Foto: Kate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 DeedKate Evans/CIFOR Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic CC BY-NC-ND 2.0 Deed

Una mappa stradale del futuro aiuta a combattere la deforestazione

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Una ricerca australiana ha permesso di elaborare un indice di rischio deforestazione basato sulla probabilità che un’area possa essere interessata da nuovi tratti stradali 
In Cina il ripristino della vegetazione ha fatto diminuire l'erosione del suolo, passata da quasi 17,7 tonnellate per ettaro a meno di 14 tra il 1990 e il 2020. Immagine: PickPik Royalty-Free photoPickPik Royalty-Free photo

Il ripristino della vegetazione ha ridotto l’erosione del suolo in Cina. Per ora

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In Cina, spiega una ricerca, la rigenerazione ha fatto diminuire significativamente l'erosione del terreno negli ultimi 30 anni. Ma in futuro l'intensificarsi delle precipitazioni estreme comporterà rischi crescenti 
Nelle zone umide la diversità migliora sia i processi di ritenzione dell'azoto sia quelli di rimozione ma ha un effetto più pronunciato su questi ultimi. Foto: shankar s. Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedFoto: shankar s. Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

La biodiversità delle piante favorisce la rimozione dell’azoto nelle zone umide

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La maggiore varietà vegetale è correlata positivamente con il processo di trasformazione dei nitriti e dei nitrati in gas di azoto rilasciati nell’atmosfera, spiega uno studio cinese. Una scoperta che può contribuire a pianificare il ripristino delle zone umide
Nel 2021 la deforestazione in Amazzonia ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni. Foto: GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)GRID-Arendal resources library, Riccardo Pravettoni Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)

La deforestazione ha ucciso mezzo milione di persone in 20 anni

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Il calcolo è contenuto in uno studio internazionale guidato dall'università di Leeds. Tre le aree considerate: Amazzonia, Congo e Sud-Est asiatico. Gli aumenti localizzati delle temperature causati dalla deforestazione causano più di 28mila decessi all'anno a causa del caldo
In quattro decenni il suolo del Pianeta è diventato complessivamente più verde. Ma anche più arido. Foto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 DeedFoto: Jialiang Gao Attribution-ShareAlike 3.0 Unported CC BY-SA 3.0 Deed

Più verde, meno umido: uno studio cinese svela il paradosso del suolo globale

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La ricerca: in quarant’anni due terzi delle aree vegetate si sono rinverditi ma metà di essi ha anche sperimentato un significativo inaridimento del suolo. Determinante la crescita dell’evapotraspirazione
Le zone umide hanno sequestrato in media un miliardo di tonnellate di carbonio all’anno nei primi due decenni del XXI secolo. Foto: Svetlana Makarova Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 DeedSvetlana Makarova Attribution-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-SA 2.0 Deed

Uno studio cinese ha quantificato 20 anni di sequestro di carbonio nelle zone umide del Pianeta

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Una ricerca dell’Accademia delle Scienze Cinese rivela come le zone umide abbiano sequestrato in media un miliardo di tonnellate di carbonio all’anno nei primi due decenni del secolo. Il 70% del fenomeno avviene nelle zone tropicali
Comprendere come il riso mantenga la produttività grazie al supporto del microbioma in condizioni di carenza nutrizionale può aiutare a sviluppare nuove strategie nell’ambito dell’agricoltura di precisione. Foto: IRRI Photos Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 DeedFoto: IRRI Photos Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed

Dai batteri delle radici un assist per colture di riso meno impattanti

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Uno studio giapponese ha identificato alcuni batteri delle radici del riso responsabili della fissazione di azoto e in grado di proliferare nei terreni privi di fertilizzanti e pesticidi. Favorendo così la capacità di adattamento e crescita della pianta
L’impatto e la frequenza del caldo estremo aumenteranno nel Sud est asiatico, in Sudamerica e in Africa equatoriale. Foto: Nina R Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 DeedNina R Attribution 2.0 Generic CC BY 2.0 Deed

Le ondate di caldo estremo sono sempre più lunghe e frequenti

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Uno studio sui fenomeni di caldo anomalo, che ha coinvolto ricercatori statunitensi e cileni, rileva un’accelerazione della tendenza a livello globale. Le zone tropicali sono le più colpite
Ai tropici gli alberi precedentemente trascurati determinano una copertura aggiuntiva di quasi 400 milioni di ettari, pari al 17% del totale Foto: Karina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 DeedKarina Carvalho CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Gli alberi che non c’erano: una nuova mappa svela le piante invisibili dei tropici

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Una ricerca internazionale riconsidera la presenza degli alberi nelle regioni tropicali. Fino a oggi ignorata una pianta su sei. E, con essa, i relativi benefici ecologici