Il palazzo della Commissione europea a Bruxelles. FOTO: Liber Europe (CC BY 2.0)

Come proteggere il suolo? La Commissione Ue lancia una consultazione pubblica

Fino al 10 dicembre cittadini, esperti e stakeholder potranno fornire il proprio contributo. Obiettivo: raccogliere proposte che si tradurranno poi in una legge europea in difesa della salute della terra

di Emanuele Isonio

 

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Una consultazione pubblica di 5 settimane per raccogliere pareri e proposte su un tema cruciale per il futuro dell’Europa: il suolo. A lanciarla è la Commissione europea, sottolineando come la salute del suolo sia essenziale per conseguire gli obiettivi in materia di clima e biodiversità previsti nel Green Deal europeo.

L’iniziativa rientra nella “Strategia Ue sulla biodiversità per il 2030. Ad essa potranno rispondere sia privati cittadini, sia i soggetti coinvolti nel comparto agricolo, sia rappresentanti di aziende, centri di ricerca, università, associazioni ambientaliste, ONG, enti pubblici, sindacati. Obiettivo: avere un quadro il più possibile ampio dei punti di vista su quali siano le azioni da intraprendere per aggredire i problemi che danneggiano attualmente il suolo europeo.

I dati, ricordati dalla stessa Commissione nel documento che precede la consultazione sono allarmanti: “attualmente il 12,7% è affetto da fenomeni erosivi, 390mila aree sono contaminate a causa dell’inquinamento prodotto da siti industriali, il 25% dei terreni nell’Europa centrale e meridionale corre un severo rischio di desertificazione”.

La call, alla quale si può partecipare registrandosi al sito della Commissione europea, è partita ufficialmente il 5 novembre scorso. Termine ultimo per aderirvi: il 10 dicembre prossimo. Una volta conclusa questa prima fase di ascolto – spiegano dall’esecutivo europeo – la Commissione pubblicherà una relazione di sintesi delle proposte ricevute. All’interno del documento, si spiegherà come saranno attuate le varie azioni e, se del caso, perché determinati suggerimenti non possono essere accolti.