19 Gennaio 2021

Microbi e medicine: la BBC nel suolo delle meraviglie

L’emittente britannica ha realizzato un mini-documentario per sensibilizzare il pubblico sull’importanza del suolo. Una risorsa che brulica di vita sconosciuta. Da tutelare a tutti i costi

di Matteo Cavallito

Ascolta “Microbi e medicine la BBC nel suolo delle meraviglie” su Spreaker.

“Il suolo è una delle meraviglie più sottovalutate, e poco comprese, del nostro pianeta”. Parola della BBC, l’emittente pubblica del Regno Unito che in un video realizzato in collaborazione con la Royal Society conduce lo spettatore alla scoperta di questa preziosa risorsa. La longevità è proverbiale: il terreno britannico conta “appena”, si fa per dire, 15mila primavere contro i tre miliardi di anni accumulati da quello sudafricano, il più antico del mondo. Ma alla persistenza fa da contraltare la fragilità: “ci vogliono più di 100 anni per creare 5 millimetri di suolo e solo pochi istanti per distruggerli”. Le minacce, d’altra parte, sono note. Assai più, forse, della posta in gioco.

Senza il suolo niente medicine

Già, perché la vitalità del suolo è tuttora largamente sconosciuta. E se è vero, come rileva la BBC, che “in un solo cucchiaino di terra ci sono più microrganismi di quanti siano gli esseri umani sul Pianeta”, è altrettanto assodato che in buona parte questi minuscoli attori non sono ancora stati scoperti. Quel che è certo è che il ruolo svolto dai microbi è notoriamente inestimabile. “Milioni di anni di competizione evolutiva – prosegue l’emittente – hanno portato questi ultimi a produrre composti antibiotici per combattere i loro vicini che sono alla base di molti medicinali usati da noi umani”. Anche la nostra salute, insomma, dipende in ultima analisi dal suolo. E allo stato attuale delle conoscenze, “nessuno sa quanti nuovi trattamenti potrebbero trovarsi sotto i nostri piedi, in attesa di essere scoperti”.

Un ciclo vitale senza fine

Ciò che rende realmente “meraviglioso” il mondo sotterraneo, in ogni caso, è il suo sensazionale ciclo vitale ed energetico. “Le piante danno ai funghi carbonio per crescere e i funghi offrono alle piante nutrienti come azoto e fosforo in una relazione reciprocamente vantaggiosa”. E quando la materia vegetale decade ecco che quest’ultima si trasforma in cibo per i microbi e per i vermi che scavano gallerie creando “spazio per la crescita delle radici delle piante mantenendo vivo il suolo”. Una danza continua, dunque. Dalla quale dipendono la nostra stessa vita e il nostro benessere.

L’obiettivo? Tutelare le potenzialità sconosciute

Infine il carbonio, l’altro grande elemento chiave di questo ecosistema. È sempre il terreno a catturarlo e a “rinchiuderlo in forme stabili immagazzinandone una quantità tre volte superiore a quella di tutte le piante della Terra messe insieme”. Il problema, tuttavia, è che lo sfruttamento eccessivo del suolo – attraverso l’agricoltura intensiva, ad esempio – incide negativamente sulla sua salute. Un fenomeno, quest’ultimo, che interessa secondo le stime almeno il 60% dei terreni continentali. Proprio per questo, lascia intendere la BBC, occorre proteggere e regolamentare l’utilizzo del suolo. Tutelandone la vita, le funzioni e le potenzialità. Comprese quelle che ancora ignoriamo.