6 Giugno 2024

Così il biochar favorisce il sequestro di carbonio organico

,

La ricerca: il biochar favorisce la formazione degli aggregati del suolo e, con essi, il sequestro del carbonio. In alcuni terreni agricoli cinesi la presenza dell’elemento è aumentata del 60%

di Matteo Cavallito

Ascolta “Così il biochar favorisce il sequestro di carbonio organico” su Spreaker.

Il biochar, un prodotto organico utilizzato diffusamente in agricoltura come ammendante del suolo, può favorire il sequestro di carbonio migliorando l’aggregazione del terreno stesso. Lo sostiene una ricerca a cura di un gruppo di studiosi provenienti dalla Shanxi Agricultural University di Taigu e dalla South China Normal University di Guangzhou.

Questo ammendante “è stato ampiamente applicato negli ecosistemi agricoli per migliorare le proprietà fisico-chimiche del terreno”, spiega lo studio. “Tuttavia, i meccanismi alla base del sequestro dell’elemento organico attraverso l’aggregazione del suolo con aggiunta della sostanza non sono sufficientemente conosciuti su larga scala”.

Il biochar

Il biochar nasce dalla conversione termochimica della biomassa attraverso la cosiddetta pirolisi lenta. La materia, in sintesi, viene riscaldata a basse temperature, si decompone e dà origine al prodotto finito. Quest’ultimo, in particolare, si caratterizza per un maggior contenuto di carbonio e una minore presenza di ossigeno e idrogeno rispetto al materiale di partenza.

La sostanza, soprattutto in caso di integrazione con il processo di compostaggio tradizionale, può essere usata per incrementare la fertilità del terreno. Ma anche, in certi casi, per ridurre la presenza di metalli pesanti nel suolo.

Il suo impiego, in altre parole, favorisce la riduzione della dipendenza dall’uso di fertilizzanti e sostanze chimiche di sintesi in agricoltura. Oltre al miglioramento generale delle caratteristiche del terreno. Il suo impatto positivo sul sequestro del carbonio, invece, è legato in particolar modo alla sua capacità di rafforzare l’aggregazione del suolo stesso.

Una meta-analisi su 45 studi precedenti

Per verificare questo aspetto gli autori hanno condotto una una meta-analisi raccogliendo 2.335 misurazioni provenienti da 45 studi. In questo modo è stato possibile quantificare l’impatto dell’aggiunta dell’ammendante sulla formazione degli aggregati nel suolo, sulla loro stabilità e sulla concentrazione di carbonio. Ebbene: l’impiego della sostanza, spiegano i ricercatori, ha avuto conseguenze  positive evidenti e misurabili.

“L’aggiunta di biochar ha fatto aumentare notevolmente la presenza di macroaggregati favorendone inoltre la stabilità”, si legge nello studio.

La sostanza, nel complesso, ha prodotto un incremento della concentrazione di questi ultimi compreso tra il 14,1% e il 21,9%. Il carbonio organico associato agli aggregati del suolo è aumentato significativamente grazie all’apporto diretto e indiretto da parte del biochar stesso e dei residui organici”.

Il biochar fa crescere il sequestro di carbonio

Gli effetti sulla concentrazione degli aggregati si manifestano, di riflesso, nell’accresciuta capacità di sequestro. “Nel complesso, la nostra analisi ha evidenziato che il biochar ha promosso l’accumulo di carbonio migliorando l’aggregazione del suolo negli ecosistemi agricoli della Cina.”, spiegano gli autori. Che aggiungono: la stessa sostanza “ha generalmente fatto crescere il contenuto di carbonio organico negli aggregati del suolo in una misura compresa tra il 5.2% e il 60.5%“.

A incidere sul sequestro dell’elemento, precisano, sarebbero state inoltre le condizioni climatiche e atmosferiche, vale a dire la temperatura media annuale e la frequenza delle precipitazioni, le caratteristiche specifiche della sostanza utilizzata (come il rapporto tra il contenuto di carbonio e quello di azoto oltre al pH), le pratiche impiegate nell’aggiunta dell’ammendante e le diverse condizioni agronomiche tra cui il terreno, l’intensità di coltivazione, le modalità di fertilizzazione e il tipo di coltura.