21 Febbraio 2022

Biopesticidi, un mercato da 4 miliardi e mezzo di dollari

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La previsione è contenuta in un’analisi realizzata dalla società di ricerca Technavio. Il tasso medio di crescita previsto è del 17% su base quinquennale. A spingere il settore dei biopesticidi i lati negativi dei prodotti convenzionali di origine chimica in termini ambientali e sanitari, oltre alla diffusione dell’agricoltura biologica

di Emanuele Isonio

 

Da un lato, l’aumento di parassiti causato dal riscaldamento globale che causano fino al 35% delle perdite di resa agricola. Dall’altra, l’accresciuta consapevolezza dei molti lati oscuri che i pesticidi sintetici figli della chimica tradizionale, che ha portato i produttori a cercare soluzioni alternative e i consumatori a premiare chi ci è già riuscito. Il risultato di questo combinato disposto è una crescita rilevante del mondo dei biopesticidi. Quanto? 4,45 miliardi di dollari entro il 2025. Un tasso medio di crescita (CAGR) del 17% su base quinquennale. Le stime sono contenute in un’analisi realizzata dalla società di ricerche di mercato Technavio.

I principali risultati della ricerca Technavio sul settore dei bioerbicidi.

I principali risultati della ricerca Technavio sul settore dei bioerbicidi.

I bioerbicidi guideranno il gruppo

I biopesticidi sono prodotti fitosanitari sviluppati da composti naturali. Il termine ricomprende tutti gli agenti di lotta biologica e comprende sia gli organismi viventi, sia i prodotti naturali da essi derivanti, in grado di contenere patogeni vegetali. Il loro vantaggio rispetto ai pesticidi sintetici consiste soprattutto nell’assenza di sostanze che potrebbero nuocere agli agricoltori, ai terreni, alla fauna ausiliaria e al consumatore finale.

Il rapporto, che prende in considerazione diversi sottocategorie di biopesticidi (come bioerbicidi, biofungicidi e bioinsetticidi), prevede che il Nord America sarà l’area globale nel quale si registrerà la crescita incrementale più elevata (+29,5%), offrendo diverse opportunità di crescita per i fornitori. Non una novità perché già nel 2021 è stata proprio l’America settentrionale, con il contributo comprensibilmente determinante degli Stati Uniti, a guidare il mercato dei biopesticidi, nel quale la massima domanda è stata registrata per i bioerbicidi.

A seguire, le migliori performance sono state fatte registrare da Europa, Estremo Oriente e Pacifico, America Latina e Medio Oriente.

La crescita del mercato dei biopesticidi segmentato per aree geografiche, secondo l'analisi Technavio. FONTE: Technavio.

La crescita del mercato dei biopesticidi segmentato per aree geografiche, secondo l’analisi Technavio. FONTE: Technavio.

Più caldo, più parassiti durante l’anno

Alla base di questa probabile crescita, come accennato, ci sono almeno due fattori da considerare. In primo luogo, il surriscaldamento globale sta agendo da catalizzatore dei pesticidi che infestano le produzioni agricole. Ciò avviene perché l’aumento dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera aumenta gli zuccheri semplici presenti nelle foglie. A sua volta, questo aumenta il numero di insetti sulle piante. Non solo: facendo più caldo, si stanno sempre più creando le condizioni che assicurano la sopravvivenza dei parassiti anche nei periodi tradizionalmente più freddi.

A ciò si aggiunge, in un circolo vizioso che minaccia la salute delle piante e dei terreni (e con loro, le rese agricole globali), l’aumento della resistenza ai pesticidi di sintesi e l’aumento del fenomeno della migrazione dei parassiti. Inevitabile che tutto ciò spinga i produttori agricoli a cambiare rotta, individuando soluzioni più naturali capaci di adattarsi alle mutate condizioni climatiche.

Il fattore (positivo) dell’agricoltura biologica

Ad incentivare questa transizione ci sono poi i comportamenti di consumo e di alimentazione dei cittadini, in particolare nelle aree più ricche del Pianeta. In particolare, il rapporto sottolinea il contributo positivo offerto dai prodotti realizzati secondo i principi dell’agricoltura biologica. La loro domanda è in crescita a livello globale. Vuoi per la crescente consapevolezza dei benefici in termini ambientali e per la salute umana, vuoi per la crescita del reddito disponibile in determinate aree mondiali.

Agricoltura biologica, il boom continua. FONTE: Rapporto Transizione Ecologica Aperta, ISPRA 2021.

Agricoltura biologica, il boom italiano continua. FONTE: Rapporto Transizione Ecologica Aperta, ISPRA 2021.

Sono ormai noti anche tra i consumatori i rischi dell’uso di pesticidi sintetici nelle pratiche agricole. Essi possono penetrare nel corpo umano, attraverso frutta, verdura ma anche tramite il consumo di carne, provocando svariati problemi di salute: irritazioni cutanee, danni al sistema nervoso, fino a problemi di fertilità e, in alcuni rari casi, persino alla morte. Per non parlare del degrado ambientale causato dai prodotti ottenuti con l’agricoltura intensiva.

Importante avere le norme giuste

Ovviamente determinanti saranno però i sistemi normativi e gli incentivi economici che aiutino la crescita del comparto. Le politiche messe in atto dall’Unione europea, a partire dalla direttiva 848/2018 entrata in vigore l’anno scorso e alle strategie Farm to Fork e per la biodiversità, sono esempi da seguire. Lo confermano indirettamente gli stessi analisti di Technavio. “I progressi nelle misure di controllo biologico dei parassiti – sostengono i ricercatori – accelereranno ulteriormente la crescita del mercato, mentre al contrario la mancaza di profitti nell’agricoltura biologica potrebbero ridurlo”.

La politica Ue scommette sugli effetti positivi delle coltivazioni sostenibili. Nei campi soggetti a coltura biologica infatti il tasso di assorbimento della CO2 è pari a 3,5 volte il dato rilevato nei suoli coltivati in modo convenzionale. Una conferma del legame tra contrasto al climate change, alla diffusione di parassiti che mettono in pericolo le rese agricole e la salute dei terreni.