La crescente siccità che colpisce le aree mediterranee impone di individuare le strategie più efficaci. FOTO: Image by Penny from Pixabay Image by Penny from Pixabay

Crisi idrica nel Mediterraneo: ecco quali sono le strategie più efficaci

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Uno studio condotto da un team internazionale di scienziati individua le strategie più vantaggiose per affrontare la scarsità idrica: uso intelligente della tecnologia, agricoltura di precisione, cambiamenti di comportamenti e nuove abitudini alimentari
L’iniziativa del progetto ECHO, coordinata anche da Re Soil Foundation, invita scuole e cittadini a comunicare l’importanza della risorsa suolo con progetti creativi, scientifici ed educativiECHO

ECHO Soil Challenge: un concorso per raccontare il valore del suolo

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L’iniziativa, coordinata anche da Re Soil Foundation, invita scuole e cittadini a comunicare l’importanza della risorsa con progetti creativi, scientifici ed educativi. Candidature aperte fino al 9 novembre di quest'anno
Le azioni che impattano fortemente sul suolo come deforestazione, agricoltura intensiva, urbanizzazione e frammentazione degli habitat stimolano la diffusione delle malattie zoonotiche, trasmesse in particolare da roditori, pipistrelli e zanzare. Foto: Pexels free to use CC0Foto: Pexels free to use CC0

Il cambio d’uso del suolo è un rischio per la salute umana

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Lo studio della Stirling University: azioni che impattano sul suolo come deforestazione, agricoltura intensiva, urbanizzazione e frammentazione degli habitat stimolano la diffusione delle malattie trasmesse da roditori, pipistrelli e zanzare
Il cambiamento climatico rende il terreno artico più permeabile, modificando la quantità di acqua che può essere immagazzinata e trasmessa. Nelle zone costiere l'innalzamento del livello del mare farà aumentare ulteriormente il livello delle falde acquifere favorendo in esse l'intrusione di acqua salata. Foto: Vincent Sasseville/Nunataryuk Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed https://www.flickr.com/photos/gridarendal/49555909433Vincent Sasseville/Nunataryuk Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic CC BY-NC-SA 2.0 Deed https://www.flickr.com/photos/gridarendal/49555909433

Non solo ghiaccio, così il clima ridisegna le falde dell’Artico

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Sotto la superficie del permafrost artico si sta riorganizzando un intero sistema idrologico. Uno studio canadese rivela dove il suolo diventerà più secco e dove invece aumenterà l’umidità
Nello Stato del Kerala, nell’India meridionale, le foreste naturali conservano in media 16,61 grammi di carbonio per ogni chilo di suolo contro gli 11,82 rilevati nelle piantagioni di teak. Foto: Parambikulam Tiger Conservation Foundation Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedParambikulam Tiger Conservation Foundation Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Carbonio organico, le foreste naturali battono la rigenerazione artificiale

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Nelle aree forestali intatte i livelli di carbonio nel suolo superano nettamente quelli rilevati nelle zone ripristinate attraverso gli impianti. Nelle quali la maggiore acidità del terreno riduce la capacità di conservazione dell'elemento
Secondo i ricercatori, in Germania, gli alberi, i suoli forestali e il legno morto conservano un totale di 2,2 miliardi di tonnellate di carbonio. Foto: © Thünen-Institut/Marius Möller press releaseThünen-Institut/Marius Möller press release

In Germania il suolo forestale ha compensato la perdita di carbonio degli alberi durante la siccità

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La scoperta arriva dall’Istituto Thünen: tra il 2018 e il 2020 il terreno delle foreste tedesche ha immagazzinato più carbonio del previsto, controbilanciando quasi per intero le perdite associate alla moria delle piante
Nelle aree ad alta produttività, come gli ecosistemi tropicali e temperati, l’efficienza d’uso del carbonio da parte dei microbi si sgancia dal tasso di respirazione una volta che quest’ultimo supera una soglia critica. Foto: pxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedpxhere CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Tra microbi e ciclo del carbonio una relazione più complicata del previsto

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In alcune circostanze, spiega un nuovo studio, la respirazione microbica, con conseguente rilascio di carbonio, può aumentare anche a fronte di una produzione di biomassa costante. Un aspetto che deve essere integrato nei modelli di proiezione climatica
Nel Sud Est Asiatico il disboscamento e la conversione del terreno hanno rilasciato più carbonio e gas serra di qualsiasi altra attività nello spazio di due decenni. Foto: Pok Rie Pexels free to usePok Rie Pexels free to use

La deforestazione ha reso il Sud-Est asiatico una fonte netta di carbonio

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Nei primi due decenni del secolo, spiega uno studio giapponese, le foreste dell’area hanno rilasciato più carbonio di quanto siano riuscite a stoccare. Incendi, degrado delle torbiere e combustibili fossili aggravano la situazione
I pesticidi hanno un impatto significativo su vari organismi benefici presenti nel suolo, come i funghi micorrizici e i nematodi, compromettendone la biodiversità. Foto: Maasaak: Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 DeedMaasaak: Attribution-ShareAlike 4.0 International CC BY-SA 4.0 Deed

Pesticidi: in Europa contaminati 7 suoli agricoli su 10

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La fotografia dell’Università di Zurigo: il 70% dei terreni europei è contaminato da pesticidi che hanno un impatto significativo sulla biodiversità delle comunità microbiche. I fungicidi sono responsabili di oltre la metà dei residui individuati
Tra il 2000 e il 2020 il 90% circa delle città del Pianeta ha registrato un aumento della copertura delle foreste urbane. Foto: vgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deedvgnavada from the WordPress Photo Directory CC0 1.0 Universal CC0 1.0 Deed

Da Parigi a New York la grande corsa delle foreste urbane

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Dalla capitale francese alla Grande Mela, passando per la Danimarca e il Brasile, le maggiori città del Pianeta scommettono sempre più spesso sulla piantumazione e il de-sealing del suolo. I benefici? Migliore qualità dell’aria, mitigazione climatica e biodiversità