Per gli invertebrati del suolo l’inquinamento è una minaccia peggiore del clima
Una meta-analisi su oltre 600 studi mostra come l’inquinamento sia il fattore più critico per la conservazione della biodiversità degli invertebrati del terreno
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Ma siamo orgogliosi di dire che Matteo Cavallito ha già contribuito con 1337 voci.
Una meta-analisi su oltre 600 studi mostra come l’inquinamento sia il fattore più critico per la conservazione della biodiversità degli invertebrati del terreno
L’ascesa del livello del mare mette a rischio la capacità di stoccaggio del carbonio alterando la presenza dei microbi e la vegetazione, osservano i ricercatori americani
Uno studio dell’Università del Delaware evidenzia l’impatto dell’apporto di acqua nel determinare la concentrazione di arsenico e cadmio nelle piante di riso. Ma il meccanismo è complesso e occorre trovare un equilibrio
In futuro il clima più caldo e secco impatterà sul bilancio di carbonio delle foreste, spiega uno studio americano. Accelerando la perdita dell’elemento più vecchio e riducendo l’apporto di quello nuovo
Grazie al sequenziamento dei geni, i ricercatori dell’Ohio State University hanno dimostrato come i batteri lavorino insieme per prosperare in contesti caratterizzati da diversi livelli di pH
Lo studio dell’Istituto Geologico USA: sulle coste della California l’erosione accelera dopo le alluvioni che seguono gli incendi. Determinante il cambiamento climatico che favorisce la catena degli eventi che plasma il processo
Il cambiamento climatico impatta sull’agricoltura e la sicurezza alimentare dell’Africa. Costi elevati e investimenti insufficienti restano i maggiori problemi
Coltivando riso nei campi vocati alla canna da zucchero si protegge l’umidità del terreno e si contrasta la presenza dei patogeni. Dagli Stati Uniti la storia di una pratica agricola di successo
Uno studio svizzero chiarisce le dinamiche di assorbimento delle nanoplastiche negli alberi. Quantificando al tempo stesso l’impatto del fenomeno sull’efficacia della fotosintesi
I dati del primo studio sulla presenza delle sostanze per e poli-fluoroalchiliche nei pesticidi americani. Secondo due organizzazioni USA, il 14% di tutti i principi attivi presenti nei pesticidi statunitensi è classificabile come PFAS
È sotto i nostri piedi ma non pensiamo mai al suo valore.
Lo calpestiamo, lo maltrattiamo ma un suolo sano e fertile è vita. È ora di prendercene cura e ognuno di noi può e deve fare la differenza.
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