4 Dicembre 2023

Il compost è decisivo per la tutela del clima e del suolo

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La salute del suolo e il ruolo dei fertilizzanti prodotti dal riciclo nella mitigazione climatica sono i temi centrali della settima edizione del convegno del Consorzio Italiano Compostatori “Dalla terra alla Terra”, in programma martedì 5 dicembre a Bergamo

di Matteo Cavallito

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Riflettere sugli effetti del cambiamento climatico e sugli obiettivi da raggiungere per tutelare e preservare il suolo. Sono questi i temi della settima edizione del convegno “Dalla terra alla Terra. Il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita” in programma a Bergamo martedì 5 dicembre e organizzato dal CIC – Consorzio Italiano Compostatori in collaborazione con Re
Soil Foundation.

“Considerando che il suolo è una risorsa non rinnovabile”, spiega Lella Miccolis, Presidente del CIC, “è quanto mai urgente prevedere interventi normativi che supportino enti, imprenditori e associazioni per introdurre pratiche rigenerative atte ad arrestarne il degrado e la perdita di fertilità, riportando la materia organica nel suolo, per renderlo più resiliente e fertile e per contribuire alla decarbonizzazione dell’atmosfera attraverso l’assorbimento di carbonio”.

L’incontro, che inizierà alle ore 10.00 presso il Monastero di Astino e potrà essere seguito in streaming (sulle pagine Facebook e Youtube di Ricicla TV e sulla pagina Facebook del CIC) vedrà la partecipazione di esperti e operatori del settore del biowaste (qui l’elenco dei relatori), offrendo una panoramica a livello nazionale e internazionale.

Un suolo sempre più a rischio

Significativamente programmato in occasione del World Soil Day istituito dalla FAO e dedicato quest’anno al tema delle risorse idriche, l’evento punta a sottolineare l’importanza del legame tra suolo e acqua, responsabili, insieme, di oltre il 95% del cibo prodotto sul Pianeta. Epicentro della biodiversità, ricordano gli organizzatori, il suolo è tuttora minacciato a causa dei cambiamenti climatici e delle attività umane.

I terreni, in particolare, si stanno degradando, esercitando una pressione eccessiva sulle risorse idriche, poiché l’erosione sconvolge l’equilibrio naturale e riduce la disponibilità di acqua per tutte le forme di vita.

A confermarlo anche la prima edizione del Rapporto “Il suolo italiano ai tempi della crisi climatica” realizzato da Re Soil Foundation che ha evidenziato come il 47% dei suoli italiani presenti oggi qualche forma di degrado. L’80% dei terreni agricoli, pari al 23% del territorio nazionale, è sottoposto in particolare a fenomeni erosivi mentre il 68% ha perso più del 60% del carbonio organico originariamente presente in essi.

L’importanza del compostaggio

La filiera del riciclo degli scarti organici, ricorda il CIC, ha un ruolo importante nella tutela del suolo e di conseguenza delle risorse idriche. In Italia, nel 2021 sono state trattate 8,3 milioni di tonnellate di rifiuti a matrice organica, di cui 7,3 milioni provenienti dalla raccolta differenziata, che sono state trasformate in 2,1 milioni di tonnellate di compost.

“Si calcola che, nel 2021, il settore del riciclo organico abbia infatti contribuito a stoccare nel terreno circa 600.000 tonnellate di sostanza organica, risparmiando 3,8 milioni di tonnellate di CO2 equivalente/anno rispetto all’avvio in discarica”, spiega Massimo Centemero, direttore del CIC. “Il riciclo di materia è la forma più intelligente di conservazione di energia”.

Meno emissioni, più risparmio idrico

Il compost può essere utilizzato come ammendante in diversi settori, dall’agricoltura alla paesaggistica, contribuendo alla riduzione dell’impiego dei combustibili fossili e delle emissioni. Il suo uso, infatti, consente di limitare l’utilizzo di fertilizzanti minerali e di sintesi e di pesticidi. Oltre a garantire una maggiore lavorabilità del suolo riducendo così la movimentazione di macchine agricole.

Il compost inoltre favorisce la capacità di ritenzione idrica del suolo riducendo così la necessità di irrigazione con conseguente risparmio della risorsa idrica. Grazie a un’efficace gestione della frazione organica dei rifiuti, infine, il compostaggio impedisce che il carbonio in essa contenuto sia trasformato in CO2 e liberato in atmosfera, venendo in parte mineralizzato e in parte convertito in frazioni più stabili.