22 Marzo 2024

Foreste, blockchain e mappature GIS aiutano a salvarle

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Il messaggio della Giornata internazionale delle Foreste 2024: gli investimenti in innovazione e nuove tecnologie sono fondamentali perché permettono un monitoraggio in tempo reale delle aree e ampliano le garanzie sull’origine della materia prima

di Emanuele Isonio

 

Suolo e vegetazione delle aree forestali contengono oltre la metà del carbonio immagazzinato a livello mondiale. La loro salute è quindi cruciale per vincere la sfida di ridurre la concentrazione di CO2 in atmosfera. Non solo: le zone umide e i bacini idrografici boschivi forniscono il 75% dell’acqua dolce accessibile a livello mondiale. Al contrario, più del 30% delle nuove malattie segnalate dal 1960 sono attribuire al cambiamento dell’uso del suolo, inclusa la deforestazione. Che ogni anno causa la perdita di un’area pari a 14 milioni di campi da calcio.

Ecco perché la protezione assume un valore sanitario ed economico prima ancora che ambientale. Per riuscirci, l’innovazione tecnologica si sta rivelando sempre più determinante. Sta infatti svelando i segreti a lungo custoditi delle foreste e consente di proteggerle in modi fino a poco tempo fa inimmaginabili. Droni, satelliti e analisi dei dati raccolti stanno infatti facilitando il monitoraggio e la gestione dei boschi, la lotta agli incendi e la salvaguardia degli ecosistemi.

Incendi e deforestazione, foreste sotto attacco

Un legame, quello tra difesa delle foreste e tecnologia, molto importante, tanto da spingere la FAO a dedicargli la Giornata internazionale delle Foreste 2024 celebrata il 21 marzo.

“Siamo nel mezzo di una rivoluzione dei dati forestali guidata dall’innovazione e dalla tecnologia, che consente ai paesi di monitorare e riferire sulle proprie foreste in modo più semplice ed efficace”, ha commentato Maria Helena Semedo, vicedirettore generale della FAO. “Con 10 milioni di ettari di foresta persi ogni anno a causa della deforestazione e circa 70 milioni di ettari colpiti da incendi, sono essenziali nuove soluzioni”. E le innovazioni tecnologiche si stanno rivelando essenziali per i sistemi di allarme rapido, la produzione sostenibile di materie prime e l’empowerment delle popolazioni indigene attraverso la mappatura del territorio e l’accesso ai finanziamenti per il clima.

Nel 2022 la deforestazione tropicale è aumentata del 10%. Fonte: World Resources Institute 2023

Nel 2022 la deforestazione tropicale è aumentata del 10%. Fonte: World Resources Institute 2023

Il progetto AIM4Forests

La Giornata mondiale delle foreste 2024 è stata quindi l’occasione per presentare alcune azioni rese possibili dall’innovazione tecnologica. Una di queste, AIM4Forests, vede coinvolte la FAO insieme al Regno Unito: un programma quinquennale che mira a migliorare il monitoraggio delle foreste attraverso tecnologie moderne, innovazione tecnica e utilizzo di dati spaziali e telerilevamento.
Obiettivo: colmare le lacune tecniche e istituzionali, accelerare l’allineamento e l’implementazione di set di dati ad alta integrità e rafforzare la partecipazione delle comunità ed enti locali nel monitoraggio continuo del patrimonio forestale.

Grazie a un finanziamento di 24,5 milioni di sterline in 5 anni, AIM4Forests lavorerà con 20 paesi in Africa, Asia e Pacifico, America Latina e Caraibi per diffondere moderne tecnologie di monitoraggio, nuovi approcci di apprendimento e innovazione. In questo modo, si potranno coinvolgere in standard di contabilità affidabili, riducendo le emissioni globali del settore forestale e rafforzando al tempo stesso il ruolo che l’agricoltura, la silvicoltura e altri usi del territorio possono avere nel percorso di riduzione dei gas serra e adattamento ai cambiamenti climatici.

Google e FAO insieme per Open Foris Ground

L’International Day of Forests 2024 ha inoltre visto il lancio di Ground, una nuova applicazione mobile frutto della collaborazione tra Google, FAO e altri partner. La novità è inserita all’interno dell’iniziativa Open Foris che già da tempo permette agli utenti di accedere ed elaborare dati satellitari storici e nuovi. Grazie alla funzionalità big data di Google Earth Engine, è possibile un’analisi statistica di vegetazione, clima, acqua, foreste e altri set di dati in grado di generare prodotti su misura per le esigenze locali in modo rapido e gratuito. Open Foris è stato finora utilizzato da circa 200mila utenti di 196 Paesi.

Ground si pone l’obiettivo di migliorare ancora il servizio: è infatti progettato specificamente per gli utenti non tecnici, che vivono in zone dove l’accesso e la velocità di internet sono limitati. In questo modo anche le popolazioni indigene e gli agricoltori possono raccogliere informazioni sulla loro area forestale o sui terreni agricoli.

La tecnologia al servizio della gestione forestale sostenibile

Ma l’innovazione tecnologica sta dimostrando la propria utilità anche per far sviluppare la gestione forestale sostenibile. Rilevante in tal senso è l’esperienza di FSC, ong che da trent’anni promuove a livello globale la gestione forestale responsabile, con un proprio marchio di certificazione.
“L’innovazione tecnologica – spiega Giuseppe Bonanno, direttore di FSC Italia – sta diventando sempre più importante per proteggere l’ecosistema forestale. FSC sta investendo con progetti e strumenti: dallo sviluppo della tecnologia blockchain, alla mappatura in tempo reale dello stato dei boschi attraverso il Geographic Information System (GIS), fino all’uso di tecniche forensi per lo studio, la catalogazione e il riconoscimento dei legni nel mondo”.

Blockchain, foreste spaziali e specie arboree geolocalizzate

Il sistema digitale blockchain, attraverso la creazione di un meccanismo di database avanzato che permette la condivisione trasparente di informazioni all’interno di una filiera produttiva, consente di tracciare in modo ancora più rigoroso i flussi di materia prima legnosa nelle filiere certificate. Garantisce infatti una registrazione sicura delle transazioni, che non possono essere modificate senza registrazione.

La piattaforma, infatti, è progettata per convalidare la conformità commerciale dei materiali in tutte le catene di approvvigionamento certificate FSC: che si tratti di arredo, carta o prodotti tessili, ad esempio, il flusso di dati lungo tutta la catena di approvvigionamento FSC verrà gestito e reso disponibile senza possibilità di manomissioni, dalla foresta al prodotto, a maggior garanzia anche dei cittadini.

Un secondo strumento che applica alla tutela e gestione forestale responsabile le tecnologie più innovative è il GIS (Geographic Information System): un’attività di mapping che consente a FSC di controllare lo stato delle foreste certificate praticamente in tempo reale, con un grado di trasparenza sempre maggiore. FSC on the map è infatti una piattaforma geospaziale che raccoglie su base volontaria i dati dei confini dettagliati delle foreste certificate FSC.

La nuova applicazione FSC GIS portal permette di accedere a dettagliate informazioni geospaziali, con dati aggiornati di derivazione satellitare: una tecnologia che ha le potenzialità di trasformare il modo in cui gestori forestali, organismi di certificazione e auditor, nonché ricercatori indipendenti e stakeholder valutano la condizione degli ecosistemi, l’aumento o la riduzione delle aree, nonché le loro mutazioni nel tempo.

FSC fa parte, infine, del consorzio internazionale World Forest ID, che sta sviluppando l’uso di tecniche forensi per lo studio, la catalogazione e il riconoscimento dei legni del mondo, utilizzando campioni georeferenziati. Atraverso questa “libreria” vegetale opensource sarà presto possibile (attraverso codici a barre univoci) confermare o contestare le dichiarazioni sulle specie arboree e la provenienza dei prodotti forestali, per combattere meglio le frodi, il taglio illegale e la deforestazione. Fanno parte della rete anche l’Università del Tennessee (Usa), World Resources Institute e i Royal Botanic Gardens di Kew, Londra.