13 Ottobre 2023

Mettiamo in circolo le buone pratiche. A Rimini tornano gli Stati generali del suolo

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L’appuntamento è per il 9 novembre: ad organizzarlo Re Soil Foundation, JRC e il Comitato scientifico di Ecomondo. Obiettivo: creare un’occasione di confronto tra i diversi attori, accademici e istituzionali, impegnati nella definizione delle best practice in favore del suolo. Previste due sessioni e decine di esperti

di Emanuele Isonio

 

Una giornata di lavori, divisa in due sessioni alle quali interverranno decine di esperti nazionali e internazionali. Filo conduttore: approfondire i passi necessari per costruire cicli del carbonio sostenibili attraverso tecnologie per soluzioni nature-based che da un lato siano in grado di riportare sostanza organica nei suoli degradati e dall’altro contribuiscano alla riduzione della CO2 in atmosfera.

Il 9 novembre prossimo, la Fiera Ecomondo di Rimini, ospiterà la seconda edizione degli “Stati generali del Suolo”. All’organizzazione, insieme a Re Soil Foundation, contribuiranno il Joint Research Center della Commissione europea e il Comitato scientifico di Ecomondo.

Alla ricerca delle migliori soluzioni per riportare carbonio nel suolo

“Durante la prima edizione degli Stati generali, lo scorso anno abbiamo notato quanto fosse importante fornire ad esperti del sistema suolo e tecnici delle istituzioni nazionali ed europee un momento di confronto e di approfondimento dedicato alle migliori strategie per raggiungere l’obiettivo di avere suoli sani e contrastare il loro degrado” spiega Debora Fino, presidente di Re Soil Foundation.

Dopo aver riunito lo scorso anno i principali stakeholder ed esperti nazionali ed internazionali per elaborare una piattaforma programmatica a supporto dello sviluppo di una Strategia del Suolo italiana, che ha portato alla redazione di un documento che delinea le priorità per la salute dei terreni, quest’anno agli Stati generali sarà aggiunto un ulteriore tassello.

Protagoniste saranno infatti le tecnologie per soluzioni nature-based capaci di aumentare la sostanza organica del suolo e il carbonio. “Sono infatti elementi essenziali, insieme a un quadro armonizzato a livello europeo che incorpori il carbon farming, lo stoccaggio del carbonio nel suolo e la crescita sostenibile della biomassa per attuare programmi concreti volti a ripristinare la salute del suolo e il contrasto all’emissione di gas serra” commenta Fino.

Basta ricordare che, secondo la Commissione, il carbon farming dovrebbe garantire un risparmio complessivo pari a 42 milioni di tonnellate di CO2 in Europa entro fine decennio.

La bioeconomia e il carbon farming offrono importanti opportunità sulla strada verso la neutralità climatica. Immagine: József Iván, DGAgri, Bioeconomy For Soil Regeneration Webinar, 3 giugno 2021.

La bioeconomia e il carbon farming offrono importanti opportunità sulla strada verso la neutralità climatica. IMMAGINE: József Iván, DGAg ri, Bioeconomy For Soil Regeneration Webinar, 3 giugno 2021.

Il programma dei lavori

La sessione mattutina degli Stati generali sarà quest’anno dedicata a presentare l’ultimo aggiornamento della politica europea e fornire una panoramica dei principali elementi necessari per supportare una strategia del suolo di successo, a partire dai sistemi di monitoraggio dei dati.

Tra i relatori previsti, Vannia Gava, viceministro dell’Ambiente; Marta Gomez San Juan, rappresentante dell’Ufficio Clima, Biodiversità e Ambiente della FAO; Catia Bastioli, AD di Novamont. Interverranno anche tre funzionari della Commissione europea: Kerstin Rosenow, Head of Research and Innovation Unit, DG AGRI ; Christian Holzleitner, Head of Unit Land Economy and Carbon Removals, DG Clima; Mirco Barbero, Team Leader of Soil Team. Unit Land Use & Management, DG ENVI; Alessandra Zampieri, Director of “Sustainable Resources”, JRC.

Nella sessione pomeridiana invece verrà presentato un focus sullo scenario italiano, inclusa una panoramica delle azioni intraprese a livello nazionale nell’ambito di progetti Horizon finanziati dalla Mission europea “A Soil Deal for Europe”.

Tra i relatori del pomeriggio, Michele Munafò, responsabile Servizio per il sistema informativo nazionale ambientale; Francesca Assennato dell’Unità protezione dei suoli ei siti contaminati di ISPRA; Alessandro Bratti, segretario generale dell’Autorità distrettuale del Fiume Po; Roberta Farina, coordinatore di SoilHUB del CREA. Nel corso della sessione, saranno illustrate anche alcune best practice per la tutela del suolo adottate da aziende agricole che collaborano con Re Soil.