26 Gennaio 2022

Alveari urbani e giardini di miele: le api alla conquista del Brasile

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Il governo dello Stato del Paraná ha deciso di replicare il progetto di conservazione delle api già sviluppato nella capitale Curitiba. Un programma dai risvolti educativi che promuove il ruolo decisivo di questi preziosi insetti

di Matteo Cavallito

 

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Dalla capitale agli altri centri urbani della regione le protagoniste sono sempre loro: le api, onnipresenti soggetti chiave del nostro ecosistema. Per anni protagonisti di un esperimento di successo, gli insetti più preziosi del nostro pianeta sono ora al centro di un programma di conservazione lanciato nei giorni scorsi nello Stato brasiliano del  Paraná.

Sulla scorta dell’esperienza dei “Giardini di miele”, che ha portato all’installazione di cassette di api native senza pungiglione nelle aree verdi di Curitiba, infatti, il governo statale ha iniziato a esportare il progetto. L’estensione del programma Jardins De Mel a tutte le città del Paranà “moltiplicherà il potenziale delle 40 specie di api native migliorando l’ambiente” ha affermato il sindaco della capitale Rafael Greca. Le installazioni interesseranno tutti i parchi urbani in fase di realizzazione.

Un’idea nata sui banchi di scuola

L’iniziativa, denominata Poliniza Paraná, nasce dal sostegno di alcuni insoliti promotori: gli allievi di terza elementare della Scuola Castro Alves di São João. Sono stati loro, ha ricordato il governatore dello Stato Carlos Massa Ratinho Junior, a inviare una lettera alla stessa amministrazione locale chiedendo alle autorità di prendersi cura delle api. Da qui l’idea di allargare alle altre città l’iniziativa condotta a Curitiba.

Lanciato nel 2017, il programma Giardini di miele ha coinvolto finora 56 punti di interesse come il Museo di Storia Naturale, lo Zoo e il Giardino Botanico.  Nei piani del governo, l’installazione degli “alveari urbani” raggiungerà anche le città di Campo Mourão, Maringá, São João e Juranda per poi diffondersi ulteriormente. “Le attività evidenziano la consapevolezza dell’importanza e dei benefici dei servizi ecosistemici di regolazione ed equilibrio del Pianeta forniti dalle api native”, sottolinea l’amministrazione.

Le api? Decisive per il 75% delle colture

L’enfasi sull’importanza delle api è più che giustificata. “Nel mondo tre colture alimentari su quattro dipendono in una qualche misura dalle api e dagli altri impollinatori” ha ricordato la FAO. Il nostro sistema agricolo, in altre parole, dipende fortemente dall’opera di questi insetti la cui sopravvivenza rappresenta un obiettivo fondamentale. Il problema, ha sottolineato ancora la stessa organizzazione ONU, è che da qualche anno a questa parte la loro moria sta aumentando.

Tra i fattori critici, in questo senso, anche gli effetti di alcuni prodotti chimici per le colture. Secondo uno studio dell’Università di Coblenza e Landau, nell’ultimo quarto di secolo la tossicità di 381 pesticidi per impollinatori e invertebrati acquatici è più che raddoppiata. Lo studio, basato su dati della United States Geological Survey e dell’Agenzia federale per la Protezione ambientale (EPA), ha puntato il dito, in particolare, sui neonicotinoidi, insetticidi correlati alla nicotina, particolarmente nocivi per le api.

Obiettivo educazione ambientale

Forse è anche alla luce di tutto questo che il progetto dei Giardini di Miele si pone l’obiettivo dichiarato di formare e sensibilizzare. In un’America Latina che da tempo sperimenta una crescente diffusione di buone pratiche ecosostenibili, l’attenzione per questi attori decisivi, responsabili della riproduzione del 90% delle piante floreali, è destinata a crescere. Attraverso il programma, le autorità locali puntano quindi a diffondere le conoscenze necessarie alla manutenzione delle cassette delle api. Promuovendo al tempo stesso “l’educazione ambientale” grazie ai corsi di formazione.