29 Giugno 2026

ECHO rilancia: cercasi nuovi Soil Ambassador per l’Europa

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La seconda open call del progetto ECHO punta ad ampliare la rete di cittadini, insegnanti, agricoltori e associazioni coinvolti nelle attività di monitoraggio e tutela del suolo secondo l’approccio della citizen science

di Matteo Cavallito

Individuare nuovi operatori capaci di impegnarsi nella tutela del suolo in Europa e di contribuire in prima persona al progresso della ricerca scientifica. È questo l’obiettivo della seconda open call lanciata dal progetto ECHO – Engaging Citizens in Soil Science: the Road to Healthier Soils, che punta ad ampliare la rete dei Soil Ambassador nei diversi Paesi coinvolti, tra cui l’Italia. La nuova selezione è rivolta a cittadini, insegnanti, agricoltori, rappresentanti di associazioni e più in generale a chiunque voglia impegnarsi nella diffusione della cultura della salute del suolo e nel coinvolgimento delle comunità locali.

Un’iniziativa, insomma, in linea con le attività del progetto – finanziato dal programma Horizon Europe e coordinato dalla Libera Università di Bolzano – lanciato nel 2023 per accrescere la conoscenza e la consapevolezza dell’importanza della salute dei terreni. Attraverso l’approccio della cosiddetta citizen science, il progetto coinvolge direttamente i cittadini nella raccolta di dati e nella costruzione di conoscenze utili a proteggere una risorsa fondamentale per l’agricoltura, la biodiversità e la resilienza climatica.

I Soil Ambassador, ponte tra scienza e comunità

La seconda call segue un’operazione analoga avviata nel 2024 con l’obiettivo di individuare almeno 16.500 cittadini da coinvolgere in 28 iniziative sviluppate tenendo conto di diversi usi e tipi di suolo e delle regioni biogeografiche dei diversi Paesi. Compito principale degli Ambassador è quello di promuovere le attività del progetto, coinvolgere le persone e i gruppi organizzati nelle iniziative di raccolta dati e supportare le campagne di campionamento del terreno.

Non è richiesta una preparazione specialistica: per questo possono candidarsi insegnanti, agricoltori, forestali, membri di organizzazioni non governative, studenti o semplici appassionati.

I partecipanti selezionati avranno accesso a percorsi di formazione dedicati per approfondire le proprie conoscenze sul suolo e potranno contribuire alla progettazione delle attività scientifiche. Tra le loro prerogative anche la distribuzione dei kit per il campionamento del terreno e il supporto alle attività di acquisizione e analisi dei dati. ECHO, inoltre, è alla ricerca di figure capaci di amplificare il messaggio attraverso i canali digitali, come influencer, artisti, atleti e content creator interessati a promuovere la conservazione del suolo presso un pubblico più ampio.

Individuare nuovi operatori capaci di impegnarsi nella tutela del suolo in Europa e di contribuire in prima persona al progresso della ricerca scientifica. È questo l'obiettivo della seconda open call lanciata dal progetto ECHO

Individuare nuovi operatori capaci di impegnarsi nella tutela del suolo in Europa e di contribuire in prima persona al progresso della ricerca scientifica. È questo l’obiettivo della seconda open call lanciata dal progetto ECHO

Citizen science e divulgazione: il contributo di ECHO e Re Soil

A caratterizzare le attività di ECHO, cui collaborano università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, è, come detto, un approccio noto come citizen science, un metodo di indagine che si basa sull’interscambio tra il pubblico e gli esperti. E che attribuisce ai cittadini il ruolo di operatori attivi, capaci di apprendere dall’esperienza. In questo modo, il progetto si pone l’obiettivo di generare nuovi dati sullo stato dei terreni europei e integrare i sistemi di monitoraggio già esistenti.

ECHO intende raccogliere informazioni da migliaia di siti distribuiti nelle diverse regioni del continente, mettendo poi i risultati a disposizione della comunità scientifica, dei decisori pubblici, degli agricoltori e della società.

In questo percorso un ruolo importante è svolto anche da Re Soil Foundation, partner del progetto fin dalla sua nascita. La Fondazione, in particolare, collabora alle attività di comunicazione, formazione, divulgazione ed educazione, contribuendo a costruire un dialogo costante tra ricerca e cittadini, con l’obiettivo di creare una rete europea di persone consapevoli e capaci di trasformare la conoscenza scientifica in azioni concrete per la protezione e il ripristino dei suoli.