Ortofrutta e ristorazione, per gli imballaggi scatta l’obbligo compostabilità
Un decreto legge appena approvato introduce l’obbligo di compostabilità per alcune categorie di imballaggi. Obiettivo: rafforzare la bioeconomia circolare, il riciclo organico e la produzione di compost da rifiuti, a beneficio della salute dei terreni agricoli
di Emanuele Isonio
D’ora in poi, gli imballaggi utilizzati per confezionare prodotti ortofrutticoli freschi, quelli impiegati nella ristorazione e nel catering, le monoporzioni alimentari e alcune applicazioni nel settore dell’ospitalità dovranno obbligatoriamente essere biodegradabili e compostabili oltre che certificati come tali secondo gli standard europei.
Le novità del decreto legge
Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, che ha approvato martedì scorso un decreto legge che inserisce la nuova norma nel Codice dell’Ambiente. Il provvedimento rappresenta uno dei primi atti di attuazione del nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi (PPWR) e consente all’Italia di esercitare una facoltà prevista dalla normativa europea, valorizzando il ruolo di una delle filiere industriali più avanzate della bioeconomia circolare italiana.



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